
Esquerra Republicana de Catalunya nasce nel marzo del 1931. Oltre a diversi gruppi e movimenti locali, ERC raccoglie il Partit Republicà Català di Lluís Companys, il gruppo L’Opinió e l’Estat Català di Francesc Macià, che ne risulta eletto presidente per acclamazione.
Esquerra sarà il partito egemonico del sistema politico catalano durante tutti gli anni 30. Alla fine della guerra civile la metà circa dei suoi 70.000 iscritti partirà per l’esilio e almeno 15.000 finiranno imprigionati o uccisi.
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Come spesso accade, l’evoluzione di un progetto politico si spiega anche solo col nome. Il PSC – che in Catalogna ha una storia diversa rispetto al resto dello stato spagnolo – si chiama partito “dei socialisti” e non semplicemente “socialista”.
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Convergència i Unió democràtica de Catalunya è la federazione di due partiti: nasce da un’esperienza positiva alle elezioni del 1978 e nel 1981 trova una conferma nell’alleanza dei due partiti sotto uno stesso segno. L’avvicinamento in una unica federazione non avverrà fino al 2001.
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Paola Lo Cascio è docente di Storia Contemporanea della UB e ricercatrice del Centre d’Estudis Històrics Internacionals de la Universitat de Barcelona e ci parla dei partiti politici e della loro storia.
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Nichi Vendola di Sinistra Ecologia e Libertá nonché presidente della regione Puglia, partecipa oggi al dibattito ‘La sinistra verde nel Sud Europa. Alternative per uscire dalla crisi‘ presso il Centro Civico Casinet di Hostafrancs.
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Come avevamo preannunciato Il presidente della regione Puglia e leader di Sinistra Ecologia e Libertá, Nichi Vendola, sarà domani a Barcellona per partecipare al dibattito ‘La sinistra verde nel Sud Europa. Alternative per uscire dalla crisi‘.
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Il presidente della regione Puglia e leader di Sinistra Ecologia e Libertá sarà a Barcellona sabato 29 ottobre per partecipare all’assemblea ‘La sinistra verde nel Sud Europa. Alternative per uscire dalla crisi‘.
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Sono 56 gli indignados che hanno presentato una denuncia contro il ministro degli interni catalano, Felip Puig, per l’intervento dei Mossos nel tentativo di sgombero di Plaza Catalunya il 27 maggio scorso.
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“Creare è resistere, resistere è creare“. Questa la premessa che permette che tanti stili differenti possano convivere in una sola antologia. Il senso dell’umorismo e l’ironia sono due delle componenti principali dei Revolution Complex, un libro a fumetti che riunisce le storie e i disegni di 22 giovani sceneggiatori e fumettisti. Si sono ritrovati insieme per dare la propria visione – indignata, por cierto – di quello che ci sta passando.
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Amnesty International (AI) ha inviato ieri una lettera da Londra al Ministro degli Interni catalano Felip Puig, in cui critica il comportamento dei mossos d’esquadra (il corpo di polizia della Generalitat) lo scorso 27 maggio, in Plaza de Catalunya a Barcellona contro gli accampati del Movimento 15-M, e chiede di aprire un’inchiesta indipendente. “Non può restare impunito l’uso eccessivo di forza” da parte della polizia contro gli indignados, è scritto nella lettera.
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Dopo l’ottimo riscontro delle manifestazioni di domenica scorsa in numerose città della Spagna (98.000 persone stimate nella sola Barcellona), è il momento di pensare alle prossime mosse, e a come far crescere il movimento.
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20.000 o 270.000? Per uno che non ci è stato la differenza sta solo in un sette e in uno zero. Forse un modo per capire chi ha ragione e chi no, guardando le foto aeree presenti in google, potrebbe essere quello di pensare agli stadi durante le partite di calcio.
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