Catalogna in pillole

Pochi minuti, poche parole, possono bastare a volte per avvicinarsi a un paese e cominciare a capirlo. Le nostre pillole cercano di raccogliere testimonianze, far vedere luoghi, spiegare storie per capire meglio un paese, la Catalogna.

Lavoriamo perché siano brevi ma non banali, interessanti e divertenti, sperando che dopo averne vista qualcuna vi venga la curiosià di saperne di più su una parte di mondo su cui circolano luoghi comuni e che, invece, è un posto come tanti, normale.

La colossale campagna pubblicitaria delle olimpiadi ha trasformato Barcellona in un luogo mitico e la Catalogna in un territorio indefinito che la circonda, quasi senza vita. Il mito continua ma non è così.

Questo paese ebbe uno dei primi parlamenti d'Europa, fin dal medio evo fu uno dei motori della rivoluzione industriale e commerciale, le sue coste furono porti, cantieri e scuole di navigatori.

Come parte dell'impero carolingio fu frontiera con l'Islam, le sue città crogiolo di culture poi sfigurate dalle guerre ma anche dalla speculazione edilizia. Cominciare con una pillola per poi leggere un libro e viaggiare verso la Catalogna di oggi, attraverso quella di ieri.

A cura di Marco Giralucci e Alessandro Perazzo

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“El fossar de les moreres”, Barcellona 11 Settembre 1714

El fossar de les moreres

Barcellona cedette, dopo 14 mesi, all’assedio dell’esercito franco-spagnolo di Filippo V di Borbone, era l’11 settembre del 1714: la capitolazione definitiva della Catalogna nella guerra di Successione, in cui i Borboni e la casa d’Austria si erano disputati la corona spagnola. La Corona d’Aragona con la Catalogna si erano alleati con l’Arciduca Carlo d’Austria perché offriva maggiori garanzie di rispetto delle libertà tradizionali locali.

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Italia o Spagna? Lo abbiamo chiesto ai barcellonesi

Italia-Spagna

Domani si gioca la finale dei Campionati Europei di calcio, Barcellona mostra in questa occasione le sue due anime, da un lato il catalanismo e dall’altro la passione per la roja.

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Storia dei partiti politici in Catalogna: Esquerra Republicana de Catalunya

Esquerra Republicana de Catalunya

Esquerra Republicana de Catalunya nasce nel marzo del 1931. Oltre a diversi gruppi e movimenti locali, ERC raccoglie il Partit Republicà Català di Lluís Companys, il gruppo L’Opinió e l’Estat Català di Francesc Macià, che ne risulta eletto presidente per acclamazione.
Esquerra sarà il partito egemonico del sistema politico catalano durante tutti gli anni 30. Alla fine della guerra civile la metà circa dei suoi 70.000 iscritti partirà per l’esilio e almeno 15.000 finiranno imprigionati o uccisi.

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Storia dei partiti politici in Catalogna: il Partit dels Socialistes de Catalunya (PSC)

psc

Come spesso accade, l’evoluzione di un progetto politico si spiega anche solo col nome. Il PSC – che in Catalogna ha una storia diversa rispetto al resto dello stato spagnolo – si chiama partito “dei socialisti” e non semplicemente “socialista”.

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Storia dei partiti politici in Catalogna: Convergència i Unió democràtica de Catalunya (CIU)

CIU

Convergència i Unió democràtica de Catalunya è la federazione di due partiti: nasce da un’esperienza positiva alle elezioni del 1978 e nel 1981 trova una conferma nell’alleanza dei due partiti sotto uno stesso segno. L’avvicinamento in una unica federazione non avverrà fino al 2001.

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Sagarra dimenticato?

Josep Maria de Sagarra

Josep Maria de Sagarra i de Castellarnau è stato ricordato proprio in questi giorni con un programma “riparatore” per il 50esimo anniversario della sua morte, al Palau de la Música Catalana.
La rievocazione, ideata dopo un colloquio fra il Conseller de Cultura del governo della Generalitat con il figlio del poeta, Joan, ha coperto con qualche mese di ritardo la dimenticanza della cultura ufficiale.

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Futbol Club Barcelona: Molto più di un club

Mes que un club

Pochi sanno che il Futbol Club Barcelona – più noto come Barça – è stato fondato nel 1899 da un cittadino svizzero, Hans Gamper, quando il calcio era ancora uno sport d’elite.

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Catalano in Italia

Rigobon

Patrizio Rigobon è insegnante di catalano a Venezia. Nella città lagunare ci si può laureare in lingua e letteratura catalana all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove da 36 anni si insegna questa lingua.

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Storia dei partiti politici in Catalogna: PSUC

Paola Lo Cascio

Paola Lo Cascio è docente di Storia Contemporanea della UB e ricercatrice del Centre d’Estudis Històrics Internacionals de la Universitat de Barcelona e ci parla dei partiti politici e della loro storia.

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Un’estate italiana, pa amb tomaquet

pa amb tomaquet

In tutta la Spagna c’è un’istituzione sconosciuta a noi italiani: si tratta di scuole pubbliche di lingue che fanno corsi pomeridiani, serali ed estivi a prezzi veramente convenienti in cui gli insegnanti godono di ottima fama.
In Catalogna si chiamano Escoles Oficials d’Idiomes ed offrono anche corsi di lingua italiana che, come tutti, sono molto seguiti.

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Miquel Llobet, un genio ritrovato – parte seconda

Stefano Grondona

Miquel Llobet nacque a Barcellona il 18 ottobre del 1878, figlio di uno scultore in legno. A dieci anni cominció a frequentare la Escuela Municipal de Musica della sua città, avendo per compagno anche Pau Casals. La precocità del talento lo portó a lasciar traccia nella stampa dell’epoca fin dai 17 anni. Fu amico di Isaac Albéniz, nel 1904 si trasferí a Parigi incontrando i più attivi musicisti dell’epoca come Fauré, Ravel, Debussy.

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Miquel Llobet, un genio ritrovato – parte prima

Miquel Llobet

Miquel Llobet fu un chitarrista, compositore, concertista di fama internazionale.
Nato a Barcellona nel 1878, vi morí nel febbraio 1938 non sotto le bombe italiane sganciate un mese prima ma comunque vittima del processo di distruzione della guerra civile e del trionfo di Francisco Franco e le sue truppe. Il dittatore poi impose la cultura proveniente dalla Spagna centrale e meridionale come unica, costringendo all’esilio migliaia di persone. Un’intera generazione sterminata anche intellettualmente, lasciata senza memoria.

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