“El fossar de les moreres”, Barcellona 11 Settembre 1714

El fossar de les moreres

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Barcellona cedette, dopo 14 mesi, all’assedio dell’esercito franco-spagnolo di Filippo V di Borbone, era l’11 settembre del 1714: la capitolazione definitiva della Catalogna nella guerra di Successione, in cui i Borboni e la casa d’Austria si erano disputati la corona spagnola. La Corona d’Aragona con la Catalogna si erano alleati con l’Arciduca Carlo d’Austria perché offriva maggiori garanzie di rispetto delle libertà tradizionali locali.

Il trionfo di Filippo V di Borbone, invece, determinò la fine dei diritti e dei privilegi della Catalogna ed abolì, fra gli altri, il diritto civile e l’uso della lingua propri dei catalani, che furono uniformati a quelli di Castiglia.

La Catalogna ha deciso di ricordare ogni anno la perdita della libertà, con la giornata della sua Festa Nazionale, l’11 settembre.

Con un gruppo di amici abbiamo pensato di manifestare affetto e rispetto per il paese che ci ospita e così, con la realizzazione di Alessandro Perazzo, Silvano Ferrari Loredana Cozzi, Margaret Luppino, Matteo Rivolta, Marco Barlocci e Davide Scoglio abbiamo scelto e tradotto una poesia scritta nell’Ottocento: El Fossar de les Moreres, la Fossa dei Gelsi e l’abbiamo dedicata alla Catalogna, nel giorno della sua festa.

Il titolo della poesia si riferisce ad un cimitero adiacente alla chiesa di Santa Maria del Mar a Barcellona, diventato la fossa comune dei combattenti morti nella zona che fu l’ultima a cedere nella decisiva battaglia del 1714.

Nel 1819 il cimitero era stato eliminato e solo verso la fine del secolo, con la diffusione di questa poesia –di un commediografo molto noto, Frederic Soler detto Pitarra – si cominció a considerare la sacralità del luogo.
Durante il franchismo il sindaco di Barcellona Porcioles tentò di cancellare questa memoria e solo col ritorno della democrazia l’associazione catalanista Ómnium Cultural creó un comitato per dare dignità a quello che, nel frattempo, si era trasformato in un parcheggio all’aria aperta. Dopo lunghe vicissitudini l’area prese l’attuale aspetto solo nel 1981 ed è qui che si svolge l’11 settembre di ogni anno, l’omaggio ufficiale ai caduti.

Quest’anno la “diada” assume un significato particolare perchè molte associazioni della società civile hanno deciso di organizzare una marcia a Barcellona per manifestare il malcontento e il desiderio di indipendenza sotto lo slogan, inequivocabile: Catalogna prossimo stato d’Europa. Nonostante sia annunciata la partecipazione di molti esponenti del governo della Generalitat di Catalunya, il messaggio è probabilmente diretto più a loro che al governo spagnolo, con cui la trattativa sembra essere finita.

di Marco Giralucci: Catalogna Oggi | VenèciAquí

Fonte foto flickr

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