
Il castello di Montjuic è stato nel corso dei secoli epicentro simbolico di differenti lotte di potere che si sono succedute a Barcellona e in Catalunya. Un tempo prigione militare, è oggi un bellissimo spazio aperto al pubblico, teatro di importanti manifestazioni sociali e culturali, nonché luogo privilegiato da cui ammirare una splendida vista su tutta la città e il mare che la lambisce.
La storia
In epoca medievale si ergeva nel luogo più alto e panoramico della collina di Montjuic una sorta di torre di avvistamento. La prima vera fortificazione che diede luogo in seguito al Castello di Montjuic risale solo al 1640, anno in cui i barcellonesi lottavano contro l’offensiva di Felipe IV. Grazie al controllo del forte i neo repubblicani catalani vinsero, il 26 gennaio del 1641, un’importante battaglia contro le truppe spagnole capitanate dal marchese de los Vélez, nel 1694 il fortino venne trasformato in un castello.
Durante la guerra di successione spagnola il castello cadde in mano ai Borboni nel 1714, ceduto in seguito alla capitolazione di Barcellona che aveva rovinosamente appoggiato la causa di Carlo D’Austria.
Sotto il potere dei Borboni il castello prese la forma che ammiriamo tuttora, venne completamente ricostruito, ampliato, dotato di cisterne di acqua potabile, del grande fossato, di cucine pensate per poter alimentare ben 3000 persone, e di ampi spazi. In questa fase il castello venne dotato di un importante equipaggiamento di artiglieria con oltre 120 bocche di fuoco.
Nel 1808 il castello venne conquistato dalle truppe napoleoniche in un’operazione militare che rimase alla storia per la leggerezza con cui venne accolto il grande imperatore, al quale venne ingenuamente consegnata la città.
Nel 1842 e il 1843 il castello di Montjuic divenne la base da cui partirono due rovinosi e tragici bombardamenti su Barcellona. A partire dal 1890 divenne centro della repressione contro operai, anarchici e rivoluzionari. Nel castello di Montjuic vennero imprigionati e persero la vita moltissime persone accusate di fare parte alle rivolte anarchiche, operai ma anche intellettuali quali il pedagogo e creatore della Scuola Moderna, Francesc Ferrer i Guàrdia, giustiziato durante la Settimana Tragica.
Nel 1919 più di 3000 operai vennero incarcerati nel castello in seguito ai fatti dello sciopero della Canadiense. Nel 1936, durante la guerra civile, il castello gestito dai repubblicani divenne carcere per militanti di destra, militari, falangisti, preti, conservatori etc. Per volere di un generale Franco uscito vittorioso dalla Guerra Civile, nel Castello di Montjuic venne imprigionato e fucilato il Presidente de la Generalitat de Catalunya Lluís Companys, il 15 ottobre de 1940. In seguito venne utilizzato come prigione militare fino al 1960, quando fu ceduto alla città sotto la direzione dell’esercito con l’intento di trasformarlo in un museo militare, lo stesso Franco fu padrino dell’inaugurazione del museo nel 1963.
Nel 2007 il castello venne ceduto completamente all’Ajuntament ed ai cittadini di Barcellona, iniziò così il processo di smantellamento del museo militare e la creazione di un nuovo progetto che vede il castello come spazio polivalente, aperto al pubblico e fulcro di attività sociali e culturali di varia natura. Nel 2011, in un’importante atto cerimoniale simbolico, alla presenza del governo della città e della Catalunya, venne installata nel castello la bandiera che Luys Companys vi aveva innalzato nel 1936, l’emblematico Castell veniva così riconsegnato ai cittadini di Barcellona.
Il Castello oggi
Placidamente immerso nel verde di Montjuic, il castello sembra aver dimenticato i secoli di conflitti e fatti atroci, tra cui esecuzioni e torture, che lo hanno visto come protagonista. Per moltissimi anni questa struttura fortificata ha rappresentato uno dei simboli della forzata sottomissione della città a poteri e regimi a cui non sentiva di appartenere. Ma i barcellonesi amano il loro castello ed è proprio per questo che hanno deciso di riconvertirlo in uno spazio polifunzionale aperto alla creazione di vari progetti, uno spazio che offre molteplici possibilità d’incontro. Non è ancora ben delineato un utilizzo preciso del Castellio di Montjuic, questo perché si è deciso di trasformarlo progressivamente in un grande centro di attività suddivise in tre direttrici: la creazione di un Centro della Memoria, un Centro di Studi e Didattica sulla Montagna di Montjuic e un centro di attività di ricreo, culturali e sociali.
Attualmente questo spazio accoglie varie manifestazioni cittadine. Tra gli appuntamenti immancabili che si svolgono ogni anno al castello vi sono quelli con La Festa del La Mercé, in cui l’immenso spazio fortificato si trasforma in uno scenario per spettacoli teatrali, di acrobazia, di musica ecc. Il Cinema a la Fresca porta al castello ogni estate migliaia di persone che, in un contesto incantevole e ricco di fascino, e pagando un biglietto popolare, usufruiscono di un cartellone cinematografico di grande interesse. Ma al castello vengono anche realizzate esposizioni temporanee, serate di osservazione astronomica, insomma, vi consiglio di tenere d’occhio ogni tanto la ricca proposta di questo bellissimo spazio polivalente. La vista che offre su Barcellona e il suo mare giustifica la visita a questa parte della montagna di Montjuic. Se vi affacciate sul porto industriale vi attende uno straordinario spettacolo di colori cui protagonisti sono migliaia di container ordinatamente accostati: contrasti, armonie di colori complementari, giochi cromatici e di luce conferiscono alla prosasticità di un porto industriale una sorprendente nota di lirismo, imperdibile.
Informazioni utili
Telefono: 932 564 445
Web: www.bcn.cat/castelldemontjuic
E-mail: castell@bcn.cat
Indirizzo
Carretera de Montjuïc, 66
Orari di apertura
Dall’1 ottobre al 31 marzo:
Dal lunedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00.
Dall’1 aprile al 30 settembre:
Dal Lunedì alla domenica dalle 9:00 alle 21:00
Ingresso gratuito
Come raggiungere il Castello
Bus: 193
Teleferica di Montjuïc, fermata Castell
Fonte foto flickr
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