
Le migliaia di petardi e fuochi d’artificio che hanno illuminato il cielo di Barcellona durante la notte di Sant Joan hanno portato oltre ai tanti feriti anche altri fattori negativi.
La combustione di questi elementi pirotecnici e dei tanti falò accessi hanno liberato nell’atmosfera grandi quantità di particelle sospese che sono considerate quali contaminanti.
La stazione del quartiere de L’Eixample, la rete di vigilanza e previsione dell’inquinamento della Catalunya ha registrato livelli molti alti di PM10, con un massimo di 818 microgrammi per metro cubico.
Le particelle PM10 sono piccoli frammenti di polveri, fuliggine e cenere dal diametro uguale o inferiore a 10 micrometri; le particelle con diametro inferiore a a 2,5 micrometri possono arrivare fino ai polmoni e causare, a lungo termine, effetti negativi per la salute.
La Direttiva Europea prevede quale valore massimo i 50 microgrammi per metro cubico in un periodo di 24 ore e questa soglia è stata superata di gran lunga durante la notte di Sant Joan, con 16 episodi che hanno oltrepassato il limite permesso.

Fonte foto flickr
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