
La 19esima edizione del Sónar, il Festival Internacional de Música Avanzada y New Media Art de Barcelona, ha chiuso i battenti registrando la massima affluenza da quando venne inaugurato nel 1994.
L’organizzazione del Festival ha comunicato di aver superato la cifra finora record del 2002 di 91.000 persone, con un nuovo dato che, in controtendenza con il periodo di crisi, ha visto partecipare ai tre giorni di musica elettronica 98.000 visitatori.
I direttori del Festival hanno sottolineato come il festival abbia saputo capitalizzare l’appetito per i grandi eventi collettivi, sapendo catturare il pubblico internazionale, disposto a viaggiare, procedente da paesi che hanno meno problemi economici della Spagna.
Il principale mercato del Sónar è britannico, seguito dal francese, tedesco e italiano; ma sono aumentati in maniera importante anche anche i visitatori dagli Stati Uniti, Russia, Sud America e paesi dell’Est.
Un altro dei motivi del successo è stato attribuito dagli organizzatori anche all’esportazione del Sónar in tutti i continenti: il pellegrinaggio a Tokio, Città del Capo e São Paulo ha infatti aiutato il brand del festival a farsi conoscere sempre di più a livello internazionale.
Dopo i dati generali, mancano le nostre impressioni sul Sonar Noche di sabato a cui abbiamo partecipato entusiasticamente insieme ad altre 30.000 persone.
Abbiamo seguito l’esibizione live dei Die Antwoord, il gruppo sudafricano che ha scaldato lo scenario SonarClub con il suo hip-hop volgare, battagliero e potente, che potrebbe rappresentare la colonna sonora delle periferie del mondo. Ninja, il vocalist e frontman del gruppo ha esaltato il pubblico praticando lo stagediving mentre la cantante, Yo-Landi Vi$$er, lo ha conquistato con la sua voce stridente e il provocante look.
Non possedendo il dono dell’ubiquità ci siamo persi la parte finale dei sudafricani per ascoltare il divertente electro-popdance degli Hot Chip, che hanno riempito lo scenario SonarPub scatenando il ballo dei loro fans.
Alle 3.00 siamo ritornati allo scenario coperto per assistere allo show del canadese Deadmau5, che coperto dalla sua maschera da Topolino indemoniato ha saputo esaltare il pubblico del Sónar Nit per ben due ore a colpi di tech-house e dubstep.
Quando le forze iniziavano ormai a mancare abbiamo assistito alla coda dell’esibizione dei tedeschi Modeselektor, che hanno poi lasciato spazio a monsieur Laurent Garnier e al suo progetto LBS.
Facendoci scordare la fatica il dj-produttore francese ha intessuto una trama musicale complessa ed elegante, che a tratti ha fatto pensare a una sinfonia musicale elettronica di alto livello.
La degna chiusura delle nostri due notti al Sónar 2012. L’appuntamento è per l’anno prossimo con l’edizione numero 20, che sorprese ci aspetteranno?
Video
Video di Alex di espatriati.it | facebook
Foto
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