
Uno dei luoghi comuni sugli italiani è che non abbiano grande propensione per le lingue straniere.
Ragione o verità poco interessa, conosco connazionali poliglotti che parlano sette lingue così come altri che incarnano perfettamente lo stereotipo dell’utilizzatore del linguaggio maccheronico.
Ma tanti anni in terra iberica mi hanno insegnato che non siamo poi messi così male o almeno c’è qualcuno che sta peggio.
Secondo me catalani e spagnoli ci battono.
Se non altro nella pessima pronuncia quando parlano inglese (è vero che noi italiani non pronunciamo le H ma loro quanto le accentuano?) e sopratutto per la poca attenzione riguardo al corretto spelling delle parole straniere.
Guardando un telegiornale qualsiasi ci si può rendere conto all’istante di come praticamente nessun vocabolo straniero venga pronunciato con attenzione, i giornalisti fanno a gara a chi storpia meglio il nome inglese, tedesco o italiano in questione.
E proprio del poco rispetto verso la lingua di Dante voglio lamentarmi.
La brutta abitudine si può riscontrare con facilità addentrandosi nella cultura iberica: nessuno si salva. Riviste, libri, quotidiani (anche i più prestigiosi..), etichette dei prodotti, pubblicità.
I nomi italiani sono soggetti a storpiature regolari, le doppie vengono quasi sempre invertite, addirittura sono arrivato a pensare che venga fatto quasi per dispetto.
Sembra che ai redattori sia proibito per contratto di perdere su internet quei 5 secondi che servono per controllare la giusta ortografia delle parole italiche.
Con questo articolo mi piacerebbe, attraverso i commenti qui e sulla pagina facebook di EspaguetisBCN
, andare alla ricerca delle diciture, avvistate da noi tutti, che più ci hanno divertito, sorpreso o addirittura indignato.
Inizio io:
- Capici, invece di capisci. Il richiamo è per l’espressione usata nel Padrino di F.F. Coppola, peccato che capici in italiano non voglia proprio dire un bel niente.
- Bambinno. Inutile far notare che non è italiano, la doppia N per loro è sinonimo di italiano doc.
- Ormai da anni i cajeros delle banche aderenti al circuito Telebanco invitano chi ritira i propri soldi scegliendo la lingua italiana, a TASTEGGIARE il proprio numero segreto e ritirare il DENERO.
- Dolce & Gabanna ( mai visto scritto giusto da nessuna parte, giuro!)
- Genarro Gatusso ( su El Pais, poco tempo fa)
Capitolo ristorazione:
- Il famosissimo Latte Manchiatto
- Spagetti o espaguettis
- Capucinno o Capucino o Capuccino. Scritto giusto mai.
- Rissoto. Si scrive esattamente così, non lo sapete?
- Pannini. Quanto fa italiano questo..
- Nyoquis. Mai mangiati, voi?
Lo so, in Spagna si ha il vizio di castiglianizzare tutte le parole estere, vedi ratón per mouse, perrito caliente per hot dog, yate per yacht. Ma per l’italiano è diverso, qui si tratta di vere e proprie storpiature.
Merita una citazione anche la totale assenza della lingua italiana, tra le lingue turistiche nei musei, centri culturali, monumenti e dépliant informativi su Barcellona, nonostante la costante e massiccia affluenza di turisti dallo stivale.
inoltre mi ha sempre divertito il fatto che tra gli annunci nelle varie lingue che via megafono vengono emessi sulle spiagge barcellonesi non ci sia inspiegabilmente l’italiano bensì il catalano, il castigliano, l’inglese, il francese e, udite udite, l’arabo.
Forse si da per scontato che un italiano possa capire l’annuncio o perché conosce una degli idiomi sopracitati o perché ne coglie l’essenza intuendo qualcosa grazie alla similitudine tra le lingue latine.
Ma costerebbe così poco farlo…e anche ai barcellonesi non farebbe male sentire un po’ di italiano, però corretto…non che la spiaggia diventa la esppiagia, vero?
13/10/2009.
Da quando sono arrivato a Barcellona appena nomino Cristoforo Colombo ad un catalano, la risposta è sempre la stessa: “il vero nome è Cristòfor Colom (o Cristóbal Colón [...]
17/06/2011.
Di quante anime è composta l’Italia? Quante voci e quante storie l’hanno attraversata e l’attraverseranno? Sono queste le domande alle quali “Voci d’Italia” tenta di dare una risposta. [...]
26/03/2011.
Nell’ambito delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, si moltiplicano le attività dei cittadini, delle associazione e dei centri culturali italiani all’estero.
A Barcellona, il Centro di Studi sul [...]




languaje verdadero
ellos no pueden
lavar en Arno,
tan les gusta
pensar que Romanos
solo por allì
pocos aňos quedandose,
nada cambiaron,
solo talla de marbre
y palabras podérosas,
nada..
li va ensenyar res
E voi lo spagnolo lo parlate de puta madre, vero?? Quanto è facile riempire di cazzate un sito web…
Hola renton1899,
es desaconsellable utilitzar l’expressió “puta mare” en una frase en italià.
capicci?
La Real Academia de la Lengua permette di scrivere “espagueti”, non lo sapevate? Sapevatelo! E informatevi prima di scrivere e sappiate che anche in Italia scrivendo fesserie in spagnolo non scherzano affatto!
Vabbe ragazzi penso che qui renton1899 stia esagerando, non so che lingua parli tu, nessuno insulta nessuno, siamo cittadini del mondo, abbiamo voglia di comunicare, parlare, ma se qualsiasi persona sbaglia parole o frasi mi sembra doveroso corregerlo
SU tontu (te lo dico in sardo visto che l’italiano non ti piace)
@alucinamaripili
grazie, non lo sapevo.
Un solo appunto nell’articolo non è scritto da nessuna parte ‘espagueti’ ma: Spagetti o espaguettis
che mi pare che la Real Academia de la Lengua non contempla, sbaglio?
Vabbe scrivere cazzate in un’altra lingua e’ un gioco da ragazzi lo faccio in castellano in continuazione esempio concreto
Caros amigos io se hablar muy bien spañolo ve chiero mucho ….
Non pensavo con questo articolo di scoperchiare il vaso di Pandora.
Lo spirito del pezzo voleva essere leggero, ma leggendo i commenti in effetti chi non mi conosce può aver pensato che sono un italiano che se la mena.
Non è così, sono semplicemente un poco fissato con le lingue e la loro corretta ortografia.
Probabilmente il titolo “ad effetto” ha tratto in inganno.
Una cosa simpatica e’ l’uso del plurale in qualsiasi caso:
“Tomamos un antipasti, un panini, etc…”
Mai capito, ma divertente.
Spero di non offendere nessuno, si scherza, io per esempio non saprei pronunciare mezza parola in thailandese e non me la meno.
Anche molto divertente (quanto ambiguo ) sentir dire “me he comido una picha” ;-P
dai, via, se non altro si nota che il blog é seguito e letto, suscita discussioni, e,le discussioni, non sono mai piane ed accondiscendenti..uff che lungo sto aggettivo, se lo scrivevo al singolare era piu’ corto..cortido, cortado, basta senno’ mi danno un espresso col latte…
Per quanto riguarda me quello che più mi disturba è il fatto che il “Made in Italy” è usato come strumento di Marketing….e quando vedo scritte come quelle riportate in questo articolo, mi rattristo, perchè una lingua viene completamente storpiata e poi mi arrabbio, perchè non è poi così difficile fare una traduzione usando semplicemente internet…..e penso.”Ok, volete vendere un prodotto italiano? Perfetto..solo che almeno si abbia l’accortezza di sapere come si scrive correttamente spaghetti, latte macchiato, risotto…ecc…ecc….e come dicevo poche righe più in su…meno male che internet c’è! Allora usiamolo, per favore.
Grazie!
Ma, dai! Adesso basta! Non capisco perchè su questo sito vengono pubblicati sempre più articoli che criticano gli spagnoli e, sopratutto, che suggeriscono che anche se voi italiani fatte schiffo, noi spagnoli facciamo ancora di più. Dal mio punto di vista, nascondono un chiaro complesso d’inferiorità che non condivido. Ne spagnoli ne italiani hanno nessun diffetto congenito per imparare le lingue straniere ma, che lo vogliamo o no, in questo momento storico la “lingua franca” nel mondo occidentale è l’inglese, una lingua di origine germanica molto diversa della nostra e anche molto difficile da imparare, sopratutto la pronuncia. Se invece, la lingua piú parlata al mondo fosse, per esempio, il portoghese, noi, spagnoli e italiani saremmo i più bravi mentre tedeschi, olandesi, svedesi ecc. farebbero schiffo. Io sono spagnola, ho una laurea in lingue e lettere straniere, un’altra in traduzione ed interpretazione e parlo cinque lingue e, vi dico che qua, come nel resto del mondo, ci sono persone portate per le lingue e altre che fanno pena.
Un’ultima cosa, Alex P, a parte tutte le risposte che hai ricevuto, alcune molto azzeccate come quella di Renton 1899 e Alucinomaripili, devo dirti che, dal punto di vista linguistico “il vizio di castiglianizzare” viene considerato un modo di arricchire le lingue, mentre quello che fatte voi italiani, (utilizzare delle parole inglesi invece di creare altre nuove a partire di esse, come “ratón” “espagueti” etc.) le impoverisce.
Un’ultima cosa, mi meraviglia come ti accanisci contro camerieri e baristi che “violentano la lingua italiana” e si permettono di offendere persone sensibili come te scrivendo spaguettis quando, molto probabilmente, avrebbero anche delle difficoltà a scrivere correttamente lo spagnolo (non tutti sono così colti e istruiti come te). Mi piacerebbe vedere come scriverebbero “paella” “croquetas” o “gazpacho” i camerieri italiani (se mai lo facessero). Per fortuna, quando prendi la lista in un bar a Roma a Napoli ecc. ti rendi conto che tutti gli italiani che lavorano nel mondo della ristorazione dominano sia la lingua di Shakespeare che quella di Molière o di Goethe.
@Ana la mattina che distribuivano il senso dell’umorismo non ha suonato la sveglia?
Ah, ma questo articolo doveva far ridere? E a chi? Agli spagnoli? Scusami tanto, Fabio. Sono sicura che, se uno con tanto senso dell’umorismo come te avesse letto un articolo del genere sugli italiani scritto da uno spagnolo si sarebbe piegato in due.
…gli spagnoli hanno il più basso livello di scolarizzazione d’Europa nonchè il più alto tasso di abbandono scolastico, un sistema di formazione pubblica terzomondista (praticamente tutta classe media studia in scuole private)e, in più, sembra che godano ad essere messi così male…
Poche ore fa conversavo con una ragazza portoghese di Estremoz, comune vicino alla frontiera spagnola: ebbene, mi confermava una cosa che sapevo da tempo, ovvero che i portoghesi capiscono lo spagnolo mentre gli spagnoli, a due km di distanza, non capiscono il portoghese…
I catalani si considerano, comparandosi agli “spagnoli” un “popolo” colto, in quanto sono addirittura bi-lingui !!…nel paese dei cechi, l’orbo è un re…
Fateci caso, quando prendete l’aereo e c’è la hostess spagnola che fa gli annunci in inglese…non si capisce assolutamente di cosa stia parlando…
Non c’è niente da fare, le lingue straniere sono per loro un limite invalicabile e la considerazione che hanno per l’altrui cultura è così bassa che non ritengono assolutamente importante porre rimedio a questo gap storico…
Chissà che il “rescate” bancario non li costringa finalmente a svegliarsi dal sogno e ad incominciare a comprendere che non si può vivere di sola fiesta…
Però si possono sempre consolare con il football, pardon, con il futbòl….tiki-taka…tiki-taka…zzzz
Errata corrige: Nel paese dei ciechi l’orbo è re
“Beati monoculi in terra caecorum”.
…comunque, a ben vedere, l’indifferenza degli spagnoli per l’ortografia e per la grammatica si rivolge anche alle loro stesse lingue madri: provate a leggere i commenti online alle notizie dei quotidiani. Sono zeppe di strafalcioni, di “haber” al posto di “a ver”, di “mobilidad” al posto di “movilidad”, di “cojer” al posto di “coger” ed altre centinaia di altri orrori…
Se fate lo stesso tipo di prova sul “Guardian”, o su “Le Monde”, o su “La Repubblica” trovate ogni tanto qualche ovvio errore di battitura dovuto alla fretta, ma MAI E POI MAI un simile campo minato di nefandezze ortografiche e grammaticali nelle rispettive lingue…E dire che chi legge i giornali online appartiene allo strato sociale più istruito…
Ahahahah ormai sono abituato a veder violentata la mia lingua ogni giorno! Di solito faccio colazione al bar con un capucchino e con un piccolo croassant (anche la lingua dei cari, ma non troppo, cugini d’Oltralpe non viene risparmiata) e per caricarmi d’energia cosa c’è di meglio di un bel caffè machiatto?
@Ana: io sinceramente in Italia non ho mai visto scrivere male “paella”. Sul gazpacho non saprei perché prima di venire in Spagna non sapevo nemmeno della sua esistenza. E le croquetas si chiamano crocchette per il semplice fatto che non sono solo un piatto tradizionale spagnolo, ma anche italiano (crocchette di patate, per esempio).
Sinceramente un errore ogni tanto si può anche ammettere, ovvio, ci sono italiani che non sanno scrivere nella propria lingua così come ci sono spagnoli. Allo stesso modo, anche gli italiani sbaglieranno a scrivere parole straniere e fra queste quelle spagnole. Ma quello che ho potuto notare in questi tre anni di permanenza in Catalunya è che, soprattutto con l’inversione delle doppie, viene fatta una quantità d’errori che è anti-statistica, quasi venisse fatto apposta.
Giusto come aneddoto (o annedotto), una volta a Budapest mi è capitato di leggere in un menú “Pollo con bambino”. No, tranquillizzatevi, non stavano vendendo carne umana, avevano semplicemente sbagliato la traduzione di “Baby chicken”
come diceva quel tale..viviamo in tempi difficili,
i nervi a fior di pelle, tesi como espagueti and so on…..
ma
al loro gusto, al pesar del hecho
de llamarlos con diferientes son
penso a lo requete bueno do provecho,
y me li tomo,
en el estomago
y nel pecho
oh!
Io mi chiedo una semplice cosa, che in fondo è l’unica che conta. C’è o no un errore ortografico in quel cartello (ed in altri centinaia simili a quello)? Il punto non è chiamare oggetti con il loro nome spagnolo (e solo ci mancherebbe, ognuno con la sua lingua fa ciò che vuole), il punto è che in Italia (e credo in qualunque altra parte del mondo) difficilmente troveremo scritto “amburgher” o “maus”. Se decidi di scrivere in una lingua non tua, il minimo che dovresti fare è andare su internet e vedere come si scrive quella parola. Minimo sforzo, non farlo vuol dire molte cose. Se no, rimane la correttissima possibilità di usare la propria, di lingua.
La mia donna catalan/spagnola che parla italiano anche meglio di me con un curioso e bellissimo accento veneziano che io ovviamente non noto parla perfettamente 5 lingue e quando gli capita di vedere questi errori/storpiature spesso glielo fa notare al ristoratore a chi di dovere, facendo notare gli errori grammaticali appunto . Io sinceramente non ci faccio un dramma con tutta tranquillitá glielo faccio notere a lei e punto così giusto per….. lei prende il listino e s’incazza pure ahahahah…….un mito!
Tema molto interessante, grazie Alex dell’articolo che ha scatenato una marea di commenti e riflessioni.
“Puristicamente” si intende il malcontento che genera la storpiatura di parole italiane nei nostri connazionali, sentimento che condivido appieno soprattuto in certi contesti (giornali per esempio).
Dall’altra parte però, vorrei spezzare una piccola lancia a favore dei nostri amici spagnoli/catalani. Credo che dovremmo considerare il rapporto tra la pronuncia di una parola italiana e la sua rappresentazione grafica in una lingua straniera, spagnolo o catalano nel nostro caso.
Da un certo punto di vista si possono capire alcune trascrizioni grafiche (come per esempio gnocchi in ñoquis o nyoquis), fatte affinché un catalano possa comprendere la parola. Immaginate, se un esercente scrivesse gnocchi per impressionare e far vedere che sa l’italiano, come lo leggerebbero i suoi clienti locali? Non certamente ['ɲɲɔkki] ma piuttosto ['nokʧ̑i], con il rischio di non comprendere cosa il ristoratore gli stia proponendo. Un’operazione di marketing che non andrebbe a buon fine.
La conclusione è che a mio giudizio tutto è relativo, dipende dal contesto e dalla finalità con il quale si trascrive più o meno correttamente una parola della lingua italiana. Inoltre credo che non occorre infervorarsi od offendersi in alcun modo, anzi, dovremmo ringraziare chi ha pubblicato l’articolo per darci l’opportunità di poterlo commentare utilizzando la nostra sempre splendida lingua
Beh se vogliamo cavillare anche su questo sito gli svarioni in italiano abbondano. Ad esempio nell’articolo sulla tempesta di sabbia (http://spaghettibcn.com/20120613_tempesta-di-sabbia-a-barcellona.html) è scritto: “quattro voli con destino El Prat sono stati deviati su altri aeroporti”. Magari sarebbe “quattro voli con destinazione El Prat sono stati deviati su altri aeroporti”. Chi è causa del suo mal…
META..PUNTO DE LLEGADA = DESTINO
una volta che uno usa una parola spagnola in un discorso in italiano subito lo riprendono..
ma dopo tanti rimbrotti questo e’ il piu’ disinformato, e come si dice, ci sta
ola’
@Antonio non capisco: ci sono errori ortografici in “destino” (argomento dell’articolo), o ti riferisci all’annoso problema degli stranieri che, un po’ ovunque, tendono a mischiare le lingue, fatto odioso che io stesso purtroppo compio (non argomento dell’articolo).
alcuni di voi si fanno proprio delle seghe mentali impressionanti: non siete proprio capaci di vivere e lasciar vivere.
Il fatto di considerare gli spagnoli gente che non sa parlare lingue straniere é del tutto fuori luogo e da classisti.
non sono forse gli italiani che credono che aggiungendo una “S” alla fine di ogni parola dicono di parlare spagnolo? non sono forse ANCHE gli italiani che storpiano parole straniere italianizzandole? tante per fare un esmpio: http://www.libertas.sm/cont/news/rimini-nessun-veto-dalla-soprintendenza-per-i-chiringuiti/59530/1.html.
Non sono forse gli italiani che credono di parlare un inglese “ACCADEMICO” e poi non si capisce un cazzo di quello che dicono?
E se uno spagnolo non capisce un portoghese? che ci dobbiamo fare? Forse un cinese capisce un giapponese? Vi assicuro che la risposta è no. Da precisre comunque che il portoghese scritto lo capisce pure un italiano (ndr).
Anche mia moglie, come quella di PISTO, è spagnola e parla perfettamente 5 lingue. Nonostante questo si è addirittura sentita dire che l’ inglese lo sa perchè è una lingua facile perchè lo parlano tutti: meno male che parla pure il tedesco, così li fa zittire un po’, visto che è una lingua difficile e che parlano in pochi.
E poi…..sti italiani che vengono a vivere qui a BCN (alcuni si sono pure trasformati in catalanisti: i peggiori di tutti!!!), ma piantatela li di spalare merda su tutto e su tutti. Non ho nemmeno voglia di dire loro che se devono (o forse vogliono) vivere così “amargados” che se ne tornino a casa loro: ho solo voglia di dire che se ne vadado a cagare.
beh,
dopo le finezze iniziali di renton
e
la perdita final di @io
e del bon ton,
rimane solo il sorriso
della vita,
ed il saper
che nulla cambia…
under the sun
@io… e chi sarebbe l’”amargado”?… ahahahah
ai miei colleghi di lavoro piace tanto la “pixa” !!
“anda y tocate los cojones, será que vas a Italia y encuentras información turistica en español…” ahahah il commento de mi pareja…
Continuo a pensare che in molti (non mi riferisco a Matto) non abbiano compreso l’argomento dell’articolo. Non si parla di chi parla meglio cosa. Si parla che le cose o le si scrive nella propria lingua, o le si scrive bene. Non si parla de se è corretto “ratón” o “mouse” o di chi lo pronuncia meglio, si parla de se è corretto “MAUS” o “MOUSE”. Fra maus e mouse non è soggettiva la cosa, chi scrive maus è semplicemente ignorante. E se lo scrivono in tanti… beh in tanti saranno ignoranti.
Caro Gianlu,
Sembra che sia stato tu a non comprendere l’argomento dell’articolo, perchè una parte importante di esse parla su l’incapacità degli spagnoli per parlare correttamente le lingue straniere. È vero o no che questo Alex ha scritto cose come:
“(…) non siamo poi messi così male o almeno c’è qualcuno che sta peggio. Secondo me catalani e spagnoli ci battono”.
“(…) se non altro nella pessima pronuncia quando parlano inglese”.
“(…) praticamente nessun vocabolo straniero venga pronunciato con attenzione”.
“(…)i giornalisti fanno a gara a chi storpia meglio il nome inglese, tedesco o italiano in cuestione”?
E poi arriva fabcn e si mette a parlare di quanto siamo ignoranti gli spagnoli? Ignoranti sono le persone come lui e come Alex P., entrambi prepotenti e pieni di pregiudizi. Mi piacerebbe sentirli parlare inglese o spagnolo per farmi qualche risata!
Damiano,
Non ho mai detto che la parola “paella” venga scritta male in Italia, ho detto che la maggior parte degli italiani non sanno neanche pronunciarla (la doppia l viene pronunciata a modo vostro). E ho fatto como esempio le parole “gazpacho” e “croquetas” perchè sarebbero difficili da scrivere per un italiano che non conoscesse lo spagnolo, come succede da noi con le parole “spaghetti” o “gnocchi”. E poi, “hamburguer” viene scritta correttamente in Italia perchè anche voi la scrivete così, ma ripeto, se uno che parla bene l’inglese (ma veramente bene, non come lo parlate voi italini) prende la lista in un bar, trattoria, pizzeria o ristorante italiano e cerca di leggerla in inglese, non capisce un c… o finisce piegato in due dalle risate.
Fabcn,
Come ti permetti di dire che gli spagnoli vivono di sola fiesta? Prova ad andare a Lloret, Salou ecc. e guarda un po’ cosa fanno i tuoi connazionali mentre gli spagnoli lavorano giorno e notte per servirgli dei drink, sopportare il loro comportamento negli alberghi e pulire la merda che lasciano in giro. Ma forse ai raggione, noi viviamo di “fiesta”: della “fiesta” che fanno gli altri quando vengono dai noi. Basta steriotipi assurdi! Vogliamo parlare della vostra reputazione IN TUTTO IL MONDO?
Scusate tanto il mio “ai raggione”, cari difensori della “splendida lingua” italiana (AleDolimiti dixit).
come vedi, Ana,quanti nn ha saputo mantenersi le colonie conquistate con la sopraffazione di molti popoli, devono subire contumelie di ogni tipo, consentendo ,a chi voglia farlo, di storpiare la loro lingua madre, ma mantenendo il diritto di rinfacciarglielo…
io ce l’ho con i Romani, che dopo aver conquistato il mediterraneo ed imposto il latino sono stati cacciati da Ispanici, Galli, Cimbri Teutoni etc etc..
tu, forse ce l’avrai con gli Hidalgos, i Cortés i Pizarro.. cacciati ,pur lasciando la loro lingua ai locali, dal Messico ,Peru’ Equador etc etc..
solo gli inglesi, sopraffattori anche loro di interi paesi, hanno mantenuto una veste ..coloniale..mandando solo 30 ammi fa, di questi tempi, una ..armada…alle Folklands..giusto per nn sentirsi dire, in argentino..go away!!
le tue quattro caravelle , i commenti che hai fatto ultimamente, sono il baluardo orgoglioso a difesa della tua lingua, che vanno apprezzati, così come si apprezza la ferma voce di una donna..
che sempre ci vagheggia
nello spirto,
lei dea sempre,
capelli ornati
in fronde,
tempie, che sapean,
gli occhi suoi accesi,
di profumato
mirto
Nessuno ti ha insultato cara Ana, indi l’ignorante te lo rispedisco al mittente.Giusto per tua informazione non sei l’unica che parla tante lingue.
guarda Ana, sarà che la maggior parte degli italiani la parola “paella” la pronuncia in maniera italiana come se fosse “pael·la” però evidentemente, per un assurdo caso probabilistico al limite dell’impossibile, in tutta la mia vita non ho mai sentito un italiano pronunciarla in quel modo, l’ho sempre sentita pronunciare come in un ipotetico italiano “paeglia” (e nello scriverlo ringrazio la mia lingua di lasciare le parole straniere così come sono, perché paeglia è proprio brutto xD)
@alex P. Per tua informazione, so bene che non sono l’unica che parla tante lingue, infatti, in Spagna ce ne sono tanti come me. È per questo che non capisco da dove viene questa tua idea che noi spagnoli siamo negati per le lingue. Come al solito, la gente è così IGNORANTE che pensa che basta ripetere una bugia più volte perchè diventi verità. E mi dispiace, ma continuo a pensare che le persone che si permettono di trasmettere luoghi comuni e pregiudizi su un’intera nazione sono degli IGNORANTI.
ça suffit
pro bono satis
genug!
that’s enough!
ue’ ma te finì?
ebbastaaaa
…ma fa sempre un certo effetto vedere come gli spagnoli si inalberino quando ci si limita a riportare le notizie che pubblicano i loro stessi giornali…
eh già,sono i giornali spagnoli a dire che:
_un lavoratore spagnolo in un’ora di lavoro produce meno di qualunque altro europeo
_la spagna ha TUTTI i record di abbandono scolastico o di consumo di cocaina, i più alti livelli di attrazione sociale per cose bizzarre come la chirurgia plastica, il botellon, la cafoneria televisiva (addirittura pià dell’italia berlusconiana, che è tutto dire) etc etc;
…l’affluenza di danaro EUROPEO nelle loro tasche attraverso i fondi strutturali, la bolla immobiliare, il turismo de sol y playa, la gestione “balneare” del danaro pubblico, l’orgia di smisurato fanfarronismo ispanico, l’inno alla fiesta continua, l’auge delle scuole private, la narcotizzazione generale di un paese appena uscito da 40 anni di isolamento dovuto alla dittatura,la trasformazione dei cittadini in consumatori, tutti dotati di smartphone, chalet (leggasi “cialet”, perchè nessuno lo sa leggere correttamente in francese) in montagna e al mare, suv, chiacchiere e distintivo…
…sembrano tutti ricchi gli spagnoli, ma vivono di carte di credito…
…questo è ormai un paese farlocco, di plastica, indebitato fino all’orlo, fatto di cicale, affabulatori da osteria…
…ricordiamo la celebre affermazione di Zapatero “Hemos superado Italia, hemos alcanzado Francia, …AHORA VAMOS A POR ALEMANIA”
CHE SPOCCHIA!…
…forse intendeva dire “VAMOS A ALEMANIA!”..senza il POR…certo! a chiedere i soldi per pagare i debiti…!
non posso scordare questa frase, ce l’ho scolpita nel cervello…non ci potevo credere quando la sentivo, mentre, nel 2006-2007, già si percepiva chiaramente l’arrivo dello schianto fragoroso della (finta) locomotiva spagnola sul muro delle dichiarazioni fragorose…
Però giocano bene a football, pardon, futbòl…
… titolo di Marca dopo la pessima partita della Spagna e il buon incontro dell’Italia:
attenzione al titolo:
“Italia, nos debéis una”
secondo loro se l’Italia ha passato il turno è merito loro….
QUANTO SONO SFIGATI! QUANTO SONO COMPLESSATI!
Mamma mia! Siamo messi davvero male. Per fortuna c’è l’Italia che, a parte il fatto di non essere mai stata governata da un dittatore fascista, sta andando alla grande.
@Fabcn. Come mai tutta questa rabbia verso gli spagnoli? Qualche donna spagnola ti ha spezzato il cuore? Qualche spagnolo/a più bravo di te ti ha fregato il posto di lavoro? Ti consiglio di superarlo (magari con l’aiuto di un terapeuta), altrimenti ti verrà l’ulcera allo stomaco o, peggio ancora, un colpo. Ma, adesso che ci penso, forse l’ulcera ce l’hai già, oppure, come dicono adesso, “problemi d’irregolarità”.
E secondo la RAE (Real Academia Española) si scrive e si dice chalé. (Ma adesso basta violentare lo spagnolo!)
@ana anche 20 minutos dice bugie:
http://www.20minutos.es/noticia/1511199/0/escolars/mates/angles/
incredibile…
Oddio, Fabio. Hai raggione! 74,3 su 100 è una media bassissima. Che ne faremo adesso dei nostri figli? Meno male che, come dice Alex P. “c’è qualcuno che sta peggio”. Basta dare un’occhiata ai libri di inglese per la scuola media italiana. I contenuti della 2ª media sono gli stessi della 5ª elementare spagnola. Come sempre, più si abassa il livello di esigenza, più facile è pensare che siete i migliori.
Ana, non ho mai detto che siamo i migliori, non mi interessano le classifiche, le lascio fare a te e agli altri 4 sfigati che si prendono troppo sul serio. Fattela na risata cazzo!!
Io mi faccio tante risate, caro Fabio. Me ne sono fatte un mucchio con mio marito italiano parlando di quanti italiani patetici e perdenti entrano in questo sito a versare tutta la loro insoddisfazione con loro stessi (a volte sotto pseudonimo) perchè l’unico modo che trovano per alleviare il loro malessere è scrivere articoli o commenti criticando gli abitanti del paese che li ospita e pensare che “c’è qualcuno che sta peggio” (Il tuo amico Alex P. dixit).
Sono contento che ti facciamo ridere, la mission del sito è questa: fare commentare i repressi e i rancorosi, per poi farci ‘na bella risata tutti insieme…
Ah, ah, ah. Adesso ho capito! E li li fate anche scrivere degli articoli!
Ana, ma lo sai che in Inghilterra, dove (pare) parlino inglese meglio di noi, stanno per approvare una legge contro i troll?
http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/06/13/news/troll-37139943/
minchia! se la fanno anche qui, tu e fabcn vi dovrete trovare un altro hobby…
Ah, ah, ah. Non ho parole, Fabio. Il tuo senso dell’umorismo è veramente qualcosa di straordinario.
grazie ana, mi fa piacere che mi apprezzi, peccato che la cosa non è reciproca…
Cosa? Che peccato! Io darei qualunque cosa per essere apprezzata da uno che chiama troll quelli che non la pensano come lui!
A proposito di stereotipi: ma lavorate così poco voi spagnoli? Stai sempre qua a commentare… C’è crisi anche per voi che parlate così bene le lingue?
Oh no, Fabio! Qua in Spagna ce n’è di gente che lavora, ma sempre meno, sai?
Io, invece no. Ho sposato un riccone che mi mantiene e così posso passare le giornate a chiaccherare con quelli come te, che non fanno altro che lavorare. Meno male che siete arrivati Alex e te, a tirar su questo paese lavorando dal mattino alla sera e trovando anche il tempo per scrive articoli illuminanti che ci fanno capire quanto siamo sfigati!
no, ti sbagli, io sono siciliano. Si sa noi siciliani siamo mafiosi e non lavoriamo. Sei fortunata ho un sacco di tempo libero per aiutarti.
Mi si prenderà come avvocato non chiamato (con un calcio vien pagato…), però la verità è che è un peccato lasciarsi andare in inutili diatribe.
Perchè cadete nella facile tentazione di provocarsi a vicenda? Qual’è il senso di tutti questi commenti a parte lasciare una cattiva impressione agli utenti del sito?
In tutti i posti, luoghi, culture, società, paesi, vi sono cose e persone belle e brutte, positive e negative, ottime e pessime (e comunque è sempre tutto relativo), questo credo la media della gente che legge questo sito lo ha vissuto nella sua vita.
L’italiano è una splendida lingua Ana per me come lo spagnolo e/o il catalano lo è per te (e comunque anche per me). Hai ragione che non bisogna diffondere luoghi comuni visto che sono appunto quelli che creano divisioni e incomprensioni inutili. Però come dice quel detto cerchiamo di non predicare bene e razzolare male (vedi i tuoi commenti), no?
La mia è una tecnica anti-troll. Si stancano e non romp… e non commentano più…
Meno male. Sono contenta. A proposito! Stavo pensando che il tuo senso dell’umorismo è migliorato molto da quando hai scritto l’articolo “Querido amigo español”. Allora non ti sembrava così divertente che qualcuno criticasse il tuo paese utilizzando degli stupidi luoghi comuni. Avevi persino scritto “l’articolo è un’accozzaglia di stereotipi che risultano offensivi, ostentando un accanimento verso gli italiani” e dicevi a questo cretino (Juli Capella) che non faceva ridere nessuno. Purtroppo la frittata si è rigirata e adesso vi permettete di accusare le persone che si sono offese con il vostro articolo di non avere senso dell’umorismo. A volte imparare a mettersi nei panni degli altri o a chiedere scusa quando si sbaglia aiuta a diventare persone migliori. A fin dei conti, sono stati in molti a dire che l’articolo era pesante o che gli sembrava fuori luogo, e in tanti erano italiani.
C’è una differenza però, che questo articolo di Alex non offende nessuno, ti sei offesa solo tu, semplicemente perchè non ne hai capito il senso.
Ormai ti sei buttata qui a commentare e non puoi più tornare indietro.
Ma io ti sono vicino, in questo momento così difficile, non preoccuparti, continua.. continua.. sto qui per questo…
Car@ AleDolomiti, sono d’accordo con te. Chiedo scusa per avermi lasciato trascinare da alcuni commenti (specialmente quelli di fabcn) e per essere caduta molto in basso ricorrendo a degli steriotipi sugli italiani che in realtà non condivido. Comunque penso ancora che l’articolo è offensivo e mi dispiace perchè, se Alex avessi usato un altro tono, l’avrei trovato persino simpatico.
@Fabio, hai perso l’occasione di dimostrare che sei una persona matura. Mi dispiace molto per te. Se volevi che mi stancassi di te (e non rompessi più), ce l’hai fatta.
ciao Ana, non perdiamoci di vista, mi raccomando…
ah Fabbbbbbio, mi dovresti dire che cosa fumi o da chi lo compri, perchè ti sballa una cifra!!!!!!!! per essere il moderatore, sinceramente fai prorpio schifo. un abbraccio forte forte
Ana A VER SI TE ENTERAS, noi qui non siamo ospiti di nessuno paghiamo le tasse!!!!! e visto che tu vivi a scrocco da un marito ricco siamo piu spagnoli noi di te
Per quanto riguarda le persone che si sono offese, ti faccio una piccola lista: Renton 1899, Alucinomaripili, Ana, la donna di Pisto e la “pareja” di Matteo, per non parlare di tutti quelli che hanno commentato sulla vostra pagina di facebook.
@io
dovresti sapere che dato che sono il moderatore (come lo chiami tu), ho la possibilità di vedere l’indirizzo email che inserisci, quindi so che sei Ana
Ana, ma non avevi detto che non commentavi più?
E poi perchè insulti?
Discutevamo tanto bene, quando usavi il tuo vero nome, ma come mai?
Mi sto pisciando sotto dalle risate, come, d’altronde, mia moglia, ANA.
Se non vuoi essere chiamato MODERATORE, allora dimmi come preferisci essere chiamato…
Bene, ora che hai il mio mail (cosa fai, ora minacci pure?), fanne buon uso, mi raccomando.
Firmato: IL RICCONE
ohh finalmente ve la siete fatti na risata.
Sono contento per voi.
Sì, che ci si sente meglio, no?
Vedo che anche tu hai problemi a comprendere quello che leggi, dov’è che t’avrei minacciato?
Non preoccuparti, te lo spiego: credevo fosse Ana, perchè l’indirizzo email è molto simile.
Come nei sondaggi: non so/non rispondo, non ne vale nemmeno la pena.
ommaigod ti sei dato all’ironia, minchia…
Visto che vi fa bene leggere Spaghetti BCN
EDIT: non c’è nessun altro della famiglia che vuole continuare a commentare?
@io
tranquillo, a casa mia non si e´offeso nessuno, ci facciamo delle sane risate, mi dispiace se hai frainteso.
@Fabio
ho capito… é che @io e @ANA sono personaggi inventati da te! per tenerci sulle spine! dai, se fossero persone vere non starebbero qui a rodersi il fegato ma andrebbero a visitare altri blog!! ti ho beccato dai, bella trovata comunque! ahahah
ciao!
stamane,
mi godevo de madrugada
la calma silente dei riquadri,
appena alcune gocce scosse
da esquinas aguzze,
dulces pero’
bagnate dal rocìo
che cuore molce
pure a’ ladri..
sensazioni che calma
sempre lascia,
i cani abbassati di escopetas
e penne rimaste negli astucci..
un modo
di acuerdarse
que,
a lingue rinserrate,
finiscono tutti crucci
ci
@Matteo
azz, m’hai sgamato
Scusatemi se intervengo.
Ho letto tutto il botte e risposte a partire dal primo articolo, e onestamente non capisco come cavolo abbia fatto a venire fuori tutto il putiferio.
Premesso che appartengo alla categoria, non la parlo, a malapena la fischio, quindi mi astengo dal proferire parola in lingua straniera, però in una cosa Alex ed alcuni altri hanno ragione.
Non credo sia una questione di essere poliglotti, lavoratori o mantenuti, ignoranti o colti.
Credo che la questione sollevata, fosse in principio, quella che all’estero, in questo caso Spagna, si sentano tanto superiori agli italiani ed all’Italia, da non sentirsi in obbligo di scrivere in corretto italiano un semplice menu. Che poi lo si pronunci come si preferisce è un altro paio di maniche.
Che all’estero, grazie alla nostra efficacissima politica antimafia, siamo considerati peggio della m…. e quindi non meritevoli di alcun riguardo, seppur dettato dalla semplice cortesia che si dovrebbe offrire agli osptiti, per quanto sgraditi.
Quindi, cara Ana, se leggerai questo intervento, sappi che posso anche capire il tuo punto di vista. Ma onestamente non riesco ad essere daccordo con te, perchè io, da brava ignorante, quando vado all’estero evito di far finta di parlare la lingua di chi mi ospita, e cerco di non offendere nessuno con il mio esiguo inglese di sopravvivenza.
E non faccio finta di non capire, quando qualcuno non parla bene la mia lingua rivolgendomi una domanda, come invece molte volte fanno le persone in terra patria quando qualcuno le offende con un inglese o uno spagnolo meno che perfetto.
Anche se off-topic,perche sto parlando della Finlandia,
qui’ commerciano gli spagetti:di forma come i nostri ma non riesci a cuocerli perche scuociono immediatamente, e makaroni che sono una specie di minuscoli rigatoni marroni o bianco latte.
Per non parlare dell’italialainen salaatti(insalata italiana)che e’ un pasticcio simile all’insalata russa,ma se prendi la scatoletta in mano,vedi che dentro ci sono peperoni(nulla contro i peperoni)fusilli bianco latte aglio e una specie di panna o yogurt.
Possiamo passare alla mitica pizza alla carne macinata e alla carbonara liofilizzata in busta senza traccia di uova ma con qualche crema di latte sempre liofilizzata.Aggiungi acqua e gusti fino all’ultima forchettata.Poi c’e la mozzarella imitazione senza sale e senza lattosio;l’ho assaggiata e vi assicuro che il polistirolo e’ piu’ gustoso.
@Fabio P
ahahahaha….scusami ma sono capottato dalle risate!
Luz de Luna…si si che paghiamo le tasse!!!!! Hacienda mi ha fatto arrivare una botta da 1200 euro!!!!!!!! Ed io ho sempre fatto regolarmente la denuncia dei redditi….sigh sigh….
Per chi pensa che la sensibilità spagnola è simile alla nostra e che , in fondo, abbiamo tante cose in comune…
Questa che riporto NON è un’opinione sentita in un bar di periferia durante una partita di calcio, quindi frutto delle emozioni e di una birra.
E’ la posizione di un importante giornalista del più influente quotidiano spagnolo, quello che dovrebbe proporre opinioni meditate.
Ecco come ragiona El Pais, nella persona di Miguel Mora, un tempo inviato da Roma, oggi inviato da Parigi:
“Aquí París
Dijo un austriaco: si Francia estornuda, Europa se constipa. ¿Salvará París el euro, el futuro de la ajada Europa? No parece fácil. Mientras el aguacero ahoga a la liberté, la egalité y la fraternité, su clase política parece dedicada al virus italiano: sexo duro, maletas llenas de billetes, tráfico de armas… ¡París es una fiesta!”
Simpatico, no?
L’Italia è:
sexo duro, maletas llenas de billetes, tráfico de armas…
C’è qualche spagnolo spocchiosetto che mi vuol spiegare? o qualche pseudo-moderatore che può articolare un pensiero in merito?
Qualcuno, qui su questo sito, può dare prova che, sul Corriere della Sera o su Repubblica si possano trovare articoli di eminenti giornalisti italiani ingiuriosi nei confronti della Spagna?
Ecco, se qualcuno mi porta un esempio della buona stampa italiana in questo senso, smetto di ripetere che la Spagna è un paese con un bassissimo livello culturale e pochissima voglia di comprendere tutto ciò che succede fuori dai confini nazionali.
Non capisco come si possa negare una verità sacrosanta: per quanto in generale gli italiani parlino male l’inglese e storpino le parole (non io, a dir la verità), quello che combinano gli spagnoli è mille volte peggio. Conosco la Spagna e ci vado spesso, e oltretutto basta ascoltare le loro radio e tv, ed è una cosa allucinante. Sono totalmente incapaci di pronunciare anche le parole più semplici e i più elementari titoli di film o canzoni, per esempio. Secondo me nemmeno ci provano.
)) Perchè gli spagnoli sono TOTALMENTE incapaci di pronunciare i suoni “sc” (seguito da a, o, u) o “st” senza aggiungere una assurda “e” iniziale nella pronuncia?? Sergio Escariolo, Alfredo Di Estefano, Oscar Luigi Escalfaro, e così via anche i nomi comuni, vedi per l’appunto il famoso “Espagueti”! E’ allucinante! E’ così difficile dirlo in modo corretto??? Mah!
Poi mi arrovello da sempre su un grande mistero che non mi fa dormire la notte
Ana e “suo marito” sono davvero dei simpaticoni.
Tra l’altro questo post dice cose sacrosante, che agli spagnoli piaccia o meno. Le parole italiane storpiate nei menu sono infinitamente di più che quelle spagnole storpiate nei menu italiani (anche se ovviamente la cucina e i cibi italiani sono molto più famosi e presenti nei menu di tutto il mondo, Spagna compresa, mentre non è che ci siano poi molti termini spagnoli usati nei menu all’estero).
In quanto agli errori tipo “bambinno” o Genarro Gatusso”, mi pare che il post non faccia notare la ragione principale: lo spagnolo non ha le doppie (eccetto casi rarissimi), e gli spagnoli non hanno la benchè minima idea del concetto di doppia in italiano. E’ una cosa che, non per colpa loro ma per “forma mentis” dovuta appunto alla mancanza di confidenza con le doppie perchè non le usano nella loro lingua, proprio non gli entra in testa, nè nella pronuncia dell’italiano nè nello scriverlo. Fondamentalmente, le doppie le mettono a casaccio. Come non citare il caso esemplare di Rafaella, Rafaela, Raffaela Carrà (che peraltro spesso scrivono Carra, o al limite Carrá), errore fatto spessissimo anche nei titoli e sovrimpressioni dei programmi tv?
Concludendo, nessun popolo in Europa parla l’inglese peggio degli spagnoli. Se qualcuno ha l’impudenza di negarlo, passi qualche mese in Spagna o si faccia una overdose di tv e radio spagnole. Risate assicurate.
volevo dire due cose semplici:condivido che in Spagna storpino o spagnolizzino tutto;purtroppo se non viene insegnato alla TV o scritto sui giornali il modo corretto di pronunciare o scrivere una parola è normale che poi i risultati siano questi….PERO’ abbiamo mai pensato a quanto noi Italiani stiamo violentando la nostra bella lingua? e proprio in Italia!!! cosa cazzo è la “spending review”? perchè sul lavoro ho dei target da raggiungere?meno male che ho il week end per riposare!!magari facciamo un briefing per discuterne oppure approfittiamo del primo meeting sul tema!gadgets,t-shirts,scooter,overbooking,gate,ticket(sui farmaci),il ministro del welfare….aprite due riviste o ascoltate la TIVVU made in Italy e ve accorgerete!! Questo è un delitto contro la cultura millenaria del ns Paese e nessuno fa nulla per impedirlo….d’altronde ” sti americani sò fforti”diceva Sordi vedendo lungo.
Conclusione :non so chi sia peggio tra spagnoli ed italiani e questo lo dice una persona alla quale ribolle il sangue quando sente i luoghi comuni sull’Italia o parlarne male.
PS mia moglie è di BCN ed io amo la Spagna
e comunque non ci rendiamo conto che queste rivalità sono costruite ad arte da non so chi e tutti ci cadiamo come allocchi,è successo con la religione,con l’economia,con la politica (minuscola) e con il calcio.
ho letto da qualche parte una cosa che mi ha colpito: lo spagnolo è il latino moderno parlato in Spagna,l’italiano è il latino moderno sviluppatosi in Italia,il francese è il latino moderno della Francia e così via….ossia siamo lo stesso popolo e siamo Latini , nada de Ostrogotos ,Celtas y Visigotos…practicamente de ellos ha quedado poca cosa y que me demuestren el contrario!
la lengua,las grandes arterias viarias,el ordinamento Juridico,las principales ciudades europeas,la arquitectura…todo es Romano y todo es Latino y de eso todos tendriamos que estar orgullosos.
io non farei mai cambio con un inglese,un tedesco,un americano…che popoli tristi…
Ufff, quanti commenti!! Ho letto solo i primi due!
Pero mi é piaciuto l’articolo, anch’io volevo stavo pensando alle reti sociali per difendere la scrittura e la pronuncia corretta dell’italiano, ma visto che già l’aveto fatto voi, gli do un bel like e via!
Tra l’altro mi sembra interessante segnalare:
Lamborghini (e non Lamborgini)
Tagliatelle (e non Taghliatele, o similaria)
Tiramisù (e non tiramissu, tirammisu)
Pinocchio (e non Pinocho, Pinotxo)
Macchiavelli/macchiavellico (e non Maquiaveli…)
Galileo (e non Galileu)
Mont Blanc: ok se si parla del versante francese, altrimenti si dica Monte Bianco… oppure si traduca senza distinzioni!
Sicuramente, se ci penso altri 5 minuti allungherei la lista, haha
Bell’articolo! Tra l’altro confermo che qualsiasi lingua d’oltre-pireneo é trattata nello stesso modo: storpiata senza pietà… a parte l’inglese, anche il francese, il tedesco, le lingue slave…
Per esempio nei miei primi giorni di lavoro: “Haz un bàcup de el escrip mallab”…. e questo in un centro di ricerca, non nell’ultimo negozietto di periferia!
aaaa, lo sapevo!! Mi sono scordato i famosissimi:
Cappuccino (no Capuchino, Caputxino)
Macchiato (Macchiatto)