
ll quotidiano inglese ‘The Guardian‘ ha pubblicato sul suo sito internet un video umoristico sulla Spagna, a cura del disegnatore Leigh Pearce, che fa parte di una presentazione delle squadre partecipanti agli Europei 2012.
Il video presenta la Spagna come lo stato di “Picasso, Penélope Cruz e, durante un buon periodo di tempo il fascismo“.
Secondo il video, “la Spagna ha permesso alla politica di interferire con il calcio” ricordando l’intervento del dittatore affinché la selección non giocasse contro l’Unione Sovietica nel campionato europeo del 1960.
Menzionando la finale degli Europei del 1964, vinta dagli spagnoli, il video sottolinea come “il trionfo avesse dimostrato quali dei due regimi autoritari era il migliore“.
Alla fine del filmato vengono (finalmente) ricordati gli ultimi successi e con un gioco di parole con il nome dell’autore del gol vincente della finale dei mondiali 2010, l’autore si domanda: “With the lights of Iniesta, it will be another ‘fiesta’… or back to the ‘siesta’?”
Ci si chiede il perché di questo trattamento riservato alla nazionale campione d’Europa e del mondo, sarà la paura di non riuscirli a battere da parte degli inglesi?
Tra l’altro è se non altro curioso notare come il video animato dedicato all’Italia sia molto meno polemico: limitandosi al calcio, illustra le vittorie dei mondiali del 34 e 38 senza nominare Mussolini, che il fascismo lo inventò e di Franco fu ispiratore, passando poi a esporre la vittoria dell’82 con un doveroso accenno ironico al calcio-scommesse, il leitmotiv che accompagna le vittorie della nostra nazionale (speriamo), che viene ripetuto per presentare la vittoria del 2006 e la partecipazione agli Europei 2012.
Sarà che la nazionale italiana al giorno d’oggi non fa paura, tra scandali, infortuni, polemiche e la mal augurante sconfitta in amichevole con la Russia per 3 a 0 ?
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gli inglesi, dopo aver ideato il gioco del calcio,hanno sempre pensato di poterne parlare a livello mondale, senza troppi contrasti, cosa che internamente al loro paese avviene regolarmente; cosi’ quando provano a disquisire del calcio degli altri, lo passano in burla, e talvolta senza l’applomb che dovrebbe sempre distinguerli; se ci si mette poi un fumettista a descrivere gli altri paesi, le figurine superano le parole, ed i drammi sono utilizzati per affondare nazionali ed onori ottenuti,mentre le sconfitte son o obnubilate.
ho visto ieri sera un film in cui gli inglesi venivano sconfitti dagli Usa, nel 1950, 1-0, e ricordo la vittoria nostra a Wembley
1-0(Capello nel 1973,una catarsi la sua nomina a CT inglese) fatti per loro come nn avvenuti, come compete agli dei..
quanto a noi, forza Italia, come sempre..
che bello poter ritornare a dire forza italia senza dover richiamare connotazioni politiche ormai fortunatamente passate!