
Santa Maria del Mar è forse la più bella chiesa di Barcellona, costituisce un esempio insuperabile di architettura gotica per la sua commovente compostezza e l’armonia delle forme, che svelano un eccellente lavoro di maestranze e progettazione.
La storia
La Basilica è stata costruita tra il 1329 e il 1383, in oltre mezzo secolo di lavoro incessante che ha portato all’edificazione dell’unico esempio in Catalunya di edificio ecclesiastico perfettamente ed armonicamente concluso. Se mezzo secolo di maestranze appare agli occhi della contemporaneità un immenso lasso di tempo, occorre considerare che nel medioevo il tempo di costruzione di un grande edificio era ben più dilatato, la Cattedrale di Barcellona, per esempio, non è mai stata ufficialmente conclusa.
Le cronache del tempo narrano che furono gli stessi fedeli, la gente del popolo, a finanziare e costruire questa imponente basilica dedicata al culto di Santa Maria del Mare poiché la Ribera, il quartiere in cui si erge, era popolato da marinai, lavoratori del porto, armatori ed artigiani. Sembra che tutta la popolazione del quartiere collaborò alla costruzione della basilica, soprattutto gli scaricatori di porto, chiamati bastaixos de Ribera, che trasportavano sulle spalle gli enormi massi destinati alla costruzione dalla cava di Montjuic. A testimonianza di questo è possibile osservare nel portale principale della basilica alcune figurine scolpite che rappresentano proprio un omaggio ai bastaixos e al loro duro lavoro.
La basilica è stata costruita sui resti di una chiesa più antica, Santa Maria de les Arenes, che accoglieva le spoglie di Santa Eulalia, patrona della città, successivamente trasferite nella Cattedrale. Studi recenti fanno emergere la possibilità che proprio sotto la chiesa si trovino i resti di un anfiteatro romano.
L’edificio
La facciata della basilica rivela una straordinaria compostezza formale, per apprezzarne le forme occorre dimenticare tutto ciò che si è visto o sentito sull’architettura gotica francese e inglese, perché nel paragone la basilica di Barcellona stenta ad apparire gotica.
La sensazione che si prova ad osservarla dall’esterno è di robustezza, di una struttura massiccia e compatta sottolineata da elementi orizzontali, dove manca appunto la verticalità tipica dell’architettura gotica. Moduli, cornici e superfici piane costituiscono la facciata stretta tra due torri ottagonali che anticipano la struttura delle colonne interne. Un grande rosone la sovrasta contrastando la linearità della pietra.
All’interno l’edificio si rivela come uno spazio dalle imponenti proporzioni, solenne e armonico. L’interno della chiesa è ben più verticalmente innalzato di quanto anticipato dalla facciata esterna, ma manca tuttavia delle “frivolezze” spaziali che costituiscono il gotico d’oltre confine. La basilica è infatti suddivisa in tre navate, due laterali e una centrale, ma la distanza tra le colonne che le suddividono è tale (15 metri), che lo spazio appare quasi unitario. Le colonne hanno struttura ottagonale, sono perciò massicce, le nervature che si aprono a formare le croci delle volte non arrivano fino al suolo, si fermano bensì all’altezza degli elevati capitelli, snelli e sottili come degli anelli. Lo spazio tra una colonna e l’altra è il più ampio mai visto in una chiesa gotica, solo le colonne che formano in semicerchio il presbiterio si alternano con maggior frequenza.
La chiesa di Santa Maria del Mar offre allo spettatore il più emblematico e puro esempio di architettura gotica catalana, ma è anche considerata da molti uno degli edifici gotici più belli al mondo.
A rafforzare la sensazione di purezza formale contribuisce la mancanza di ornamenti, la causa si deve ad un terribile incendio che venne appiccato dagli anarchici e comunisti durante la guerra civile. L’incendio si propagò per ben 11 giorni, si persero così tutti gli ornamenti, i paramenti, gli arredi che la arricchivano, compreso un importante organo del ’700 e un “incongruente” altare barocco, che in base alle testimonianze pareva cozzare con la solenne armonia dell’edificio.
La Basilica di Santa Maria del Mar è una delle mete turistiche più visitate di Barcellona, in parte questo è dovuto al successo letterario di Ildefonso Falcones, La Cattedrale del Mare, romanzo tradotto in moltissime lingue che narra la storia di Arnau, il protagonista, parallelamente alla costruzione dell’edificio.
La basilica ospita numerosi ed interessanti concerti che offrono la possibilità di apprezzarne la bellezza anche nelle ore notturne.
Informazioni
Indirizzo: Plaça Santa Maria, 1.
Mezzi di trasporto:
Metro L4, fermata Jaume I.
Bus 17, 19, 40 e 45.
Barcelona Bus Turístic, fermata Pla de Palau.
Orario di apertura:
Dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20. Domenica e festivi, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.
Fonte foto flickr
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come dimenticare la magia descrittiva della posa delle “chiavi di volta” descritta da Falcones nella Catedral do mar…le formelle su cui si appoggiano gli archi delle navate..nell’ultimo incastro che ne sostiene e garantisce la robustezza e la vita..
preghem..diceva il sacerdote nella Messa catalana sentita li’ un Natale..quasi in milanese, sul trait d’union che congiunge tutti gli edifici gotici d’Europa, piu’ severo nell’insieme quello di BCN, quasi con nuances anglosassoni fissate nel vivo della pietra tagliata con essenzialita’… morbido e variegato il Duomo di Milano, ove l’esterno non lascia spazi a sé stesso, quasi temesse intrusioni, guglia dietro a guglia, a contornare e difendere ianua cieli, la porta dell’infinito..
Sono d’accordo con te Debora. Sono ormai diversi anni che vivo a Barcellona e Santa Maria del Mar è la mia preferita. Semplice all’interno però maestosa per la sua altezza e visitandola si respira tranquillità…nonostante la inevitabile costante presenza di turisti
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Bel post