Dani Martín affascina il pubblico del Palau dela Música con due sold out consecutivi

Dani Martín

Due sold out consecutivi nell’elegante cornice del Palau de la Musica hanno fatto dei recenti concerti di Dani Martín alcuni tra gli appuntamenti clou dell’inverno musicale Barcellonese. Organizzati gli scorsi 12 e 13 Gennaio nell’ambito dell’edizione 2012 del festival Mil.lenni gli spettacoli sono venuti a rappresentare il temporaneo congedo live dell’ex leader de El canto del Loco dalla capitale catalana, in cui non tornerá ad esibirsi fino al tour promozionale del suo prossimo disco, previsto per il 2013 o 2014.

Dopo ben tredici tra album di studio, riedizioni, cofanetti live e cd di cover editi con El Canto del Loco, per un totale di piú di 1.700.000 esemplari venduti in Spagna e Latinoamerica, Dani Martín ha pubblicato ad Ottobre del 2010 il suo primo disco solista, “Pequeño”: un lavoro piú introspettivo e cantautorale in cui i suoni dolci del piano rubano il protagonismo alle inconfondibili chitarre delle composizioni per la band.
Un progetto, insomma, piú atto alla degustazione che al sorseggio rapido. Un bicchiere di vino invece del Gin Tonic, che proprio per questo cosí mirabilmente si adatta alla cornice scelta per quest’ultima parte del tour che da piú di un anno, ormai, lo porta a calcare i palchi della penisola iberica, oltre che di Messico e Venezuela.
In effetti, anche il repertorio scelto per le date nei teatri si stacca nettamente da quello precedentemente presentato in palasport e sale di media capienza, attraendo un pubblico via via sempre piú variegato. Non soltanto ragazzine, come lo stereotipo tende ancora a volere, ma – al contrario – sempre piú famiglie, coppie di trentenni, signori che da un pezzo hanno superato i quaranta. E in mezzo a loro, al Palau de la Música, non sono mancate neppure le facce note: il calciatore Carles Pujol ha fatto la sua apparizione tra il pubblico nella serata di Venerdí 13, elogiando posteriormente la performance di Martín a mezzo del suo account twitter. Il famoso social network è servito, peraltro, anche da veicolo per la soddisfazione dello stesso cantante e compositore, che proprio lí ha definito i concerti del Palau tra i migliori di tutta la sua vita.

Il perché, non è difficile capirlo. L’acustica perfetta del luogo ha amplificato non soltanto l’esecuzione impeccabile dei musicisti, ma anche l’incredibile e incessante scambio di energia venutosi a creare tra l’artista e il suo pubblico per tutte le quasi due ore di durata dello show. Non a caso, proprio la capacitá di Dani Martín di entrare in costante contatto con i suoi fans é una delle tante ragioni che spingono i suoi seguaci a seguirlo di cittá in cittá, non accontentandosi mai di un solo concerto. Dani cerca il suo pubblico con gli occhi, lo coinvolge in gesti e parole, lasciandoti con l’ultimo dei bis quel retrogusto di amarezza che ti spinge sempre a volerne di piú. Ed é questo che direbbero, probabilmente, i tanti fans giunti al Palau da Girona, Tarragona, Madrid, e persino da oltre confine (Francia e Italia, nello specifico).

I concerti del Palau, sin dal primo istante, si sono mostrati come il piú emotivo degli omaggi a Miriam, defunta sorella di Martín, cui – del resto – lo stesso disco “Pequeño” è dedicato. Mi Lamento e El Cielo de los Perros, che proprio per lei sono state scritte, aprono gli show con il solo pianoforte di Iñaki Garcia ad accompagnare la voce del cantante. Entrambe, per il tema trattato, si fondono in un’ideale linea di congiunzione con la bellissima Mi Ritmo Cardiaco, mai edita se non all’interno di un dvd che, allegato al disco “Por mí y por todos mis compañeros” de El Canto del Loco, portava a spiare le prove della band previe ad un concerto ad Aranjuez.
È lei a cedere il passo alla parentesi acustica del concerto in cui, seduto su di uno sgabello, Dani Martín alterna gli omaggi ai grandi della musica spagnola come Serrat e Quique González a classici della sua band quali Contigo, cantata a duetto con la bravissima Cris Mendez, e Quiero Aprender de Ti, dedicata ai pazienti dell’ospedale psichiatrico José Tribucio Borda di Buenos Aires.

Prima che questo avvenga, peró, il resto dei musicisti ha giá da un pezzo invaso il palco, facendo sentire tutta la loro vibrante presenza nell’esplosione di suoni che fa crescere “La linea”, uno dei brani di “Pequeño” esclusi da buona parte del precedente tour nei palasport. Juanjo Melero alla chitarra, Matias Eisen al basso, Cris Mendez alla chitarra e voce, Carlos Gamón alla batteria e il giá menzionato Iñaki García al piano completano, sul palco, una formazione affiatata di elevato livello tecnico, che si dimostra come tale soprattutto nell’ultima parte dello show, con l’esecuzione di brani piú ritmati come Los Valientes de la Pandilla e Lo que nace se apaga o piú “orchestrali” come La Verdad.

In generale, il repertorio dei concerti di Dani Martín al Palau dela Música si é mostrato in certo qual modo meno “nostalgico” di quello della prima fase del suo tour, diminuendo significativamente la presenza delle grandi hit del suo vecchio gruppo a beneficio di un maggior protagonismo delle nuove canzoni. El Canto del Loco restano, comunque, presenti, come é inevitabile negli spettacoli dell’autore di quasi tutti i loro testi e compositore di buona parte delle loro melodie: la suerte de mi vida, Peter Pan, ya nada volverá a ser como antes, por ti, assieme alla meno conosciuta Quiero Ser, sono presenza fissa, acclamata e indiscutibile a questi concerti di Martín.
Nel compenso, peró, sembra che, in questa nuova dimensione teatrale, Dani rivendichi una maggior indipendenza musicale, trovando la sua strada in relazione, sì, con il passato, ma da questo forse sempre piú autonoma e lontana.

Il festival Mil.lenni Sabadell, che ha offerto i concerti di Dani Martín, continuerá ad animare il Palau dela Música fino al 23 Maggio prossimo, con infinite proposte musicali non esclusivamente pop. Tra esse menzioniamo le performance di Bebe (17 Febbraio), Goran Bregovic (24 Febbraio) , i catalani Sidonie (28 Febbraio) , l’astro nascente Pablo Alborán (08 e 09 Marzo), la raffinata Russian Red (16 Marzo) o Niña Pastori (20 Aprile).

Numerose restano, tuttavia, le occasioni per vederlo dal vivo nell’immediato circondario: il prossimo 3 Febbraio si esibirá all’auditori di Viladecans (biglietti in vendita su http://teleentrada.com ) , il 30 Marzo al Teatre Kursaal di Manresa ( biglietti su www.kursaal.cat) e il 31 Marzo al Teatre Auditori di Sant Cugat ( biglietti su: www.teatre-auditori.santcugat.cat/).

Il blog di Ilaria Italo-Spagnola

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