
Fondata da cinque persone nel 1961, l’associazione Òmnium Cultural, dopo essere stata per la Catalogna un referente culturale è diventata soggetto politico attivo.
Ómnium ha lanciato un messaggio a tutto il paese, dopo il successo della manifestazione del 10 luglio 2010 “Som una nació, nosaltres decidim!” cui parteciparono oltre un milione di persone.
Alla festa per i cinquant’anni dell’ente, l’11 luglio scorso, la sua presidentessa Muriel Casals ha presentato i nuovi obiettivi dell’associazione: indipendenza culturale, indipendenza fiscale e diritto di decidere per il proprio futuro.
Non poca cosa, tenendo presente che questi sono argomenti che dovrebbero essere proposti a livello parlamentare, i deputati infatti erano presenti con applausi e pacche sulle spalle ma ormai la politica attiva la fanno altri e altrove, nelle piazze e in borsa.
Con la capacità di mobilitazione dimostrata e questo programma per il futuro, l’Òmnium si è messa di nuovo in prima fila: “A volte, la gente corre più della storia” ha dichiarato la Casals.
C’era tutta la società catalana e la presenza di Pep Guardiola che, secondo la stampa, è la vera prova che il centro ideologico del dibattito in Catalogna va verso l’autodeterminazione.
Questo per dimostrare che lo sport è politica, quella vera, non di chi scende in campo per non andare in galera.
14/07/2011.
La Catalogna è un paese che è riuscito a sopravvivere proprio grazie al suo tessuto associativo che ha sostituito uno stato che non c’era o stava dall’altra parte [...]
11/07/2011.
Il 10 luglio del 2010, l’anno scorso, faceva un bel caldo umido. Un sabato in cui i barcellonesi che possono se ne vanno fuori città, come ogni fine [...]
31/12/2009.
Un 30 dicembre decisamente caldo a Palma, capoluogo dell’isola di Maiorca. Circa 4000 persone (secondo gli organizzatori, poco più di 1000 secondo la polizia locale) hanno manifestato nella [...]




Nessun Commento
Scrivi un commento