
Contrariamente ad una certa opinione diffusa in Italia, la Spagna non è affatto un deserto di birre. Benché questa terra sia famosa per altre bevande, come il vino (in rapida ascesa) o la tradizionale sangria, i numero di birrifici presenti è impressionante e conta un buon numero di appassionati.
Per chi ama questa bevanda, ci sono molte sorprese da scoprire, alcune delle quali nella sola Catalogna. A Barcellona, città ludica tanto nello spirito quanto nel corpo, possiamo trovare alcune tra le migliori birre di questa ridente provincia, se non di tutta la Spagna. Assaporarle e provarne l’essenza è un’esperienza personale, soggettiva e sempre ricca. Eccone alcune.
Toc d’espelta
7/10
Frutto della collaborazione tra il Consorci de l’Espai Rural de Gallecs e la Associació Agroecològica de Gallecs, questa birra, prodotta da Art Cervesers, si presenta nel migliore dei modi. Dall’alta fermentazione, contiene malti d’orzo, frumento e farro provenienti da coltivazioni biologiche. Ha l’aspetto tipico di una White Ale da 5.1%, dal sapore fresco e invitante.
Colore: chiaro, paglierino, trasparente alla luce ma leggermente torbido. Ricorda da vicino la ben più blasonata Hoegaarden e rifletta senza ombra di dubbio la qualità degli ingredienti. Ottimo.
Schiuma: densa, di corpo, poco granulosa. Ha un buon aspetto di superficie, scende bene senza aderire troppo al boccale. Meno fine a contatto con la birra stessa, ma di poco.
Profumo: di malto, ben marcato, pressoché indistinguibile dalla già citata Hoegaarden. Floreale, quasi primaverile, dai sentori vicino alle birre belga più leggere. Equilibrato e piacevole.
Sapore: leggermente acidolo, con note spiccate di malto, frumento e qualche agrume. Corpo leggero, rotondo, si lascia gustare senza saturare la bocca. Da risentire sorso dopo sorso.
Retrogusto: ben definito, molto buono, persistente ma non pesante. Elegante e dai sentori di grano. Decisamente estiva.
Birra 08 (Zero Vuit)
7,5/10
Il nome completo è Birra 08018. Prodotta dall’omonimo birrificio con sede a Barcellona, si tratta di un’ottima Pale Ale da 5.3%, non filtrata ne pastorizzata. Priva di additivi, è un ottimo esempio di birra artigianale che spicca tra le concorrenti per l’uso di luppoli inglesi Fuggles e malto a base di caramello. E così si presenta, con l’onestà di un’ottima birra.
Colore: ambrato, scuro, torbido, quasi di legno. Pochi riflessi, dalla presenza calda ed avvolgente. Assomiglia al colore delle caramelle al latte e ne condivide la densità.
Schiuma: di primo acchito densa, ma tende a scendere rapidamente, come nella più classica delle tradizioni Ale. Questo è probabilmente dovuto al tipo di fermentazione che subisce. Poco “gasata”.
Profumo: evoca un vago aroma a bacche, erbaceo, con note distinte di caramello. Si avverte più avanti un odore di camomilla, un po di malto. Squisito, da riempire il respiro.
Sapore: amaro, amaro come deve essere una Pale Ale di questo calibro; intenso, sfuma lentamente, come un infuso o del tè. Il caramello si avverte chiaramente. Da bere con gusto.
Retrogusto: il contrasto netto con i sentori del malto a base di caramello si avverte, ma tende ad essere sottotono rispetto al corpo. Ciò nonostante lascia un’ottima sensazione. Buono.
Art Flama (ALE)
7/10
Dalle cantine della Art Cervecers, arriva una eccellente Indian Pale Ale dai 6.2%. Come da tradizione, abbiamo una birra equilibrata in tutte le sue componenti, prodotta secondo una rigorosa gestazione, senza aggiunta artificiale di CO2 e nel rispetto dei ritmi naturali di fermentazione e maturazione del lievito, del luppolo e dei malti – orgoglio e marchio di fabbrica del birrificio.
Colore: ambrato, vivo e intenso. Praticamente impenetrabile alla luce, quasi priva di riflessi. Dalla densità più che buona, con tratti scuri. Uniforme e carico.
Schiuma: presenza media e piuttosto fine. Bassa ma duratura, dal bel colorito che scende con facilità, come in tante altre Ale’s di pregevole fattura. Già leggera, con alcune grosse “bollicine”.
Profumo: fruttato, con note floreali. Reminiscenze di malto, un po di luppolo, forse qualche spezia. Adatta senza dubbio alle stagioni primaverili ed estive. Si fa accogliere bene.
Sapore: una punta iniziale dolce, leggermente acidula. Accompagnata a seguire dal luppolo, subentra un amaro dal buon corpo ma piatto. Per chi ama queste birre, un classico.
Retrogusto: si avvertono delle note tostate, come di caffè o cioccolato. Strano, poiché il tipo di lavorazione suggerisce tutt’altro. Per nulla invadente, da riprovare.
Cap D’ona Ambree
6/10
Il nome suggerisce una birra ambrata, monolitica, di polso, con 6.5%. Il birrificio di origine, la Brasserie Cap d’Ona, è situato ad Argeles Sur Mer, nella catalogna francese. Questo prodotto prende corpo dagli aromi e dai gusti locali, si inserisce in un ottimo contesto “di frontiera” e ne condivide la doppia natura: scuola francese ed ingredienti catalani, un curioso contrappunto.
Colore: molto bello, accattivante; ambrato, chiaro e squillante, con ottimi riflessi. In pratica trasparente alla luce, sembra di osservare del tè freddo. Forse l’aspetto migliore.
Schiuma: poco vaporosa, un po’ bassa, non molto uniforme. Lontano dall’essere omogenea, sicuramente il tipo che recupera nel suo boccale, alla giusta temperatura. Da manuale.
Profumo: sentori marcati di malto, orzo, lievito; intenso, ricorda le vasche di fermentazione e si avvicina troppo allo stile belga, quello tipico della Vallonia. Invadente, troppo forte.
Sapore: dolciastro, avvolgente, riempie la bocca già al primo sorso. Da bere con lentezza, perché potente, e con attenzione, perché satura subito. Di malto, in eccesso.
Retrogusto: persistente, dai tratti simili ad una Van Der Kaiser. Di fatto identica, non lascia sufficiente spazio, stringe il palato. Dolce, pesante. Non da buttare ma per nulla originale.
Fonti:
http://www.artcerveceros.com/
http://www.birra08.com/
http://www.artcerveceros.com/
http://cap-dona.com/
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sarebbe interessante correre voce di BAr in cui vengono servite le birre non-Estrella. Io trovo difficilissimo trovare birre differenti dalla Damm, Moritz (già difficile) e San Miguel. Rarissimamente ho trovato birre straniere (a parte alcune inglesi/irlandesi nei bar specifici).
A Terra d’escudella (c. premià a Sants) hanno diverse birre artigianali catalane, oltre a ottimo cibo (panini e ristorantino), da provare…
Tempo fa ho provato la birra artigianale catalana Almogavers nella granja canigò (comte urgell con florida blanca se non mi sbaglio).