
Da 3 anni vivo nel barrio di Sants, precisamente in un rione che si chiama “La Bordeta”, niente più che una strada che va da Plaça d’Espanya fino alla Rambla de Badal.
Qui si trova un’antica fabbrica tessile chiamata Can Batlló, che occupa 81.000 metri quadrati; fondata nel 1878 col nome di Fábrica de Hilados y Tejidos de Algodón, Blanqueo, estampados y aprestos de Juan Batlló, ha una lunga storia e già nei primi decenni di vita dava lavoro a quasi 3.000 persone, ormai è chiusa da diverso tempo.
Il grande recinto industriale racchiude diversi capannoni e un’antica ciminiera, quasi tutto è in buono stato di conservazione.
Nel 1976 il comune di Barcellona ha progettato la riqualificazione della zona come area verde e zona di servizi.
Nel 2006 la Comissió de Govern de l’Ajuntament de Barcelona approva la proposta di riorganizzazione urbanistica della zona prevedendo un parco di 4,7 ettari, un asilo, una scuola, uno spazio sociale, un ambulatorio, un centro per anziani, ma soprattutto un migliaio di appartamenti.
Il Gruppo Gaudir proprietario dei terreni su cui sorge la fabbrica, considera che lo spazio riservato all’edilizia abitativa è insufficiente e ha chiesto ripetute volte la variazione del Pla General Metropolità; entrando alla fine in un contenzioso col comune e guadagnando qualche centinaio di appartamenti in più del previsto.
Il tempo massimo l’inizio dei lavori era previsto per giugno 2009, ma nulla è successo. Lo stesso anno i rappresentati del comune in una riunione con la Plataforma per Recuperar Can Batlló e le associazioni di veins si sono compromessi promettendo l’inizio dei lavori in un tempo massimo di 2 anni.
Ad oggi la fabbrica resta lì intatta, nessun operaio si è mai visto.
Sants è il barrio obrero di Barcellona chi abita qui sa bene che per difendere i propri diritti non basta solo indignarsi, ma spesso bisogna passare all’azione diretta.
Quindi dopo 35 anni di attesa hanno deciso che Sabato 11 Giugno 2011 si riprenderanno quello che gli spetta, si entra dentro e si occupa la fabbrica.
Anche il Parco de l’Espanya Industrial e il centro culturale Vapor Vell, due spazi emblematici del quartiere di Sants, sono stati conquistati in questo modo dagli agguerriti veins, con la lotta popolare.
Non aspettatevi orde inferocite di okupa, la Plataforma per Recuperar Can Batlló è fatta di gente normale: anziani che aspettano di poter giocare sui campi di petanca, famiglie che aspettano le scuole per i loro figli, cittadini che aspettano l’ambulatorio, gente agguerrita che sa difendere i propri diritti, stanchi di 35 anni di promesse mai mantenute.
La grande festa-occupazione durerà 3 giorni, un programma denso di attività dalla mattina alla sera, con spettacoli musicali, teatro, castellers, aperitivi e tutto quello che ci vuole per vivere una grande festa di quartiere.
Siete tutti invitati.
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