Beppe Grillo

Beppe Grillo is back, Barcellona una tappa della tournée europea

19 maggio, 2011

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Beppe Grillo

Il tagliente comico genovese porta a Barcellona il suo spettacolo Beppe Grillo is back, in programma il 19 maggio al teatro Casino l’Aliança del Poble Nou.

Appena arrivato da Parigi (altra tappa di tournée), lo incontriamo nella hall dell’ Hotel barcellonese.

Qui abbiamo parlato, ovviamente, degli ottimi risultati elettorali alle municipali in Italia, del Movimento 5 stelle, dei contenuti del suo spettacolo e della sua capacità di “sdoppiarsi” in comico e attivista politico…

Forse vorrebbe tornare a fare soltanto il comico, ma la passione politica (“quella senza i soldi”) lo “engancha” senz’alcun ombra di dubbio.

E, salvo arrabbiarsi un po’ all’ovvia domanda sull’imminente ballottaggio milanese – come fa sempre quando intuisce che l’intervistatore non ha capito che il movimento è “sopra e oltre” – tutto fila liscio con un Beppe simpatico e disponibile alla chiacchierata.

Quando, poi, sente parlare del movimento 15-M, che sta riempiendo di giovani protestatari le piazze di tutta la Spagna – con molte idee che paiono estratte dal manifesto del movimento 5 stelle – decide di andare ad incontrare i ragazzi che “accampano” in Plaça Catalunya, e noi lo accompagniamo.

Intervista a Beppe Grillo all’Hotel AC Sants di Barcellona. Mercoledì 18 maggio 2011.

Video di Alex di Espatriati.it



        

Paola Grieco

Paola Grieco

Nomade per scelta e per natura.

6 comments on «Beppe Grillo is back, Barcellona una tappa della tournée europea»

  1. Marco scrive:

    Molto bene, soprattutto per chi non può andare allo spettacolo.
    Unico luogo comune il fatto che la Spagna sia più avanti dell’Italia etc.: ottimo lavoro di costruzione dell’immagine di un paese, fatta soprattutto dai socialisti (matrimoni gay etc.)a cui molti italiani credono ancora. Crollata come un castello di carte ( Zapatero in Spagna e tripartito in Catalogna).
    Mi piacerebbe fare un’inchiesta sulla situazione attuale dei nostri amici “espatriati” qui.
    Qualcuno ha un’esperienza da raccontare?

  2. Paola Grieco scrive:

    Caro Marco,

    Sei mai stato in giro nel sud della Spagna? Hai mai visto le autostrade dell’Andalusia? (che potremmo paragonare alla Sicilia). Città, come Murcia, considerate piuttosto anonime, con splendidi centri storici preservati, mezzi pubblici, metropolitane, ottime infrastrutture e con la raccolta differenziata. Hai mai visto lo sconfinato parco di mulini eolici sui campi dove pascolano i toros bravos? Vogliamo parlare soltanto della Palermo Reggio Calabria, oppure del fatto che si decide di fare una metropolitana a Roma e poi, accorgendosi che ci sono rovine romane (ma va!), si decide che la metropolitana non passa per il centro? La maggioranza delle città del sud (giusto perché il Sud di ogni paese è sempre la bestia nera) sono prive di barriere architettoniche, hanno piste ciclabili e i mezzi pubblici sono a norma europea con entrata per carrozzelle e sedie a rotelle. Un’amica di Palermo con bimbo in carrozzino si è vista negare la possibilità di salire sull’autobus, perché non a norma … non il passeggino, ma l’autobus!

    La Spagna si è sì intascata una parte dei soldi dell’Europa (ma questo lavoro l’ha cominciato a fare Aznar e Zapatero se l’è trovato mezzo fatto), e con un’altra ha distrutto e cementificato le coste. Ma con quello che restava ha realizzato ottime infrastrutture (AVE incluso), che si troverà fatte quando riuscirà ad uscire dalla crisi e a risanare la questione immobiliare.

  3. Michele scrive:

    “Cerco far capire a quelli che sono andati via per forza di cose dall’Italia, che possiamo ricreare una minima condizione per il loro ritorno, che sarebbe una cosa meraviglioso”.
    Grazie Beppe per queste parole.

  4. Alessandro scrive:

    Ciao Michele, anch´io mi sono emozionato per queste parole di Beppe. Sia mentre lo intervistavamo, si quando lo ha ripetuto durante lo spettacolo.

  5. Partenopeoforever scrive:

    Personalmente, vivo in provincia di Barcellona non perchè attirato dalle “ricchezze” economiche o infrastrutture funzionanti. Semplicemente perchè ho creato una famiglia con la mia metà Catalana.
    Condivido tutti i commenti perchè c’è verità in tutti.
    La Spagna, oggi, risulta molto più ben conservata dell’Italia e ha saputo approfittare della pioggia di milioni che per anni l’Europa le ha destinato. Milioni che l’Italia ha contribuito a versare alla pari della Francia e meno rispetto alla sola Germania.
    Ha saputo intervenire nei punti strategici recuperando il gap nei confronti del resto d’Europa.
    Contemporaneamente ,l’Italia ha di fatto collassato un sistema intero frenando lo sviluppo. Da qui la possibilità del simpatico Zapatero di dichiarare che il reddito procapite spagnolo avrebbe sorpassato quello Italiano. Una sorta di autoproclamazione. Con l’aggravante di misurarsi all’Italia, eterno e recondito (senza motivazioni plausibili ma per pura invidia) cruccio degli spagnoli.
    L’autostrada vergogna d’Italia è la Salerno-Reggio Calabria e non la Palermo-Reggio Calabria, come scrive l’autrice del commento e dell’articolo (ndr).
    Concludo dicendo che mai sono rimasto affascinato dalla “funzionalità” della regione in cui abito, e lo dimostra l’attuale crisi che provoca crepe soprattutto psicologiche in quelle persone abituate al facile vivere e al facile guadagno.

  6. Paola Grieco scrive:

    Mi scuso per il “lapsus” … certo intendevo la Salerno-Reggio Calabria.

    Grazie per la correzione e saluti :-)

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