
Secondo il codice penale spagnolo la prostituzione per la strada non è illegale, il prossenetismo sì. Esercitare, dunque, il mestiere più vecchio del mondo, in caso di maggiore età e senza essere obbligata/o, non, è al momento, perseguibile dalla legge, neppure in Catalunya e Barcellona.
Innumerevoli, sono stati però, in passato, i tentativi di regolarizzare la “pratica”; sia da parte dei sostenitori della proibizione tout court, sia da parte di chi, invece, preferisce che sia sotto controllo, ma accettata. E il governo o il consiglio municipale di turno, ci riprovano ogni volta che vengono rinnovati.
Ora è il turno del nuovo esecutivo della Generalitat. Sono di questi giorni, le intenzioni espresse dal consigliere degli Interni Felip Puig, secondo il quale sono in preparazione nuove norme per combattere la prostituzione nelle strade di tutti i comuni catalani. Questo porterebbe, inoltre, a multare anche i clienti delle Belle di notte (ma anche di giorno).
Con la revisione della regolazione del 2002, si tenterà anche a livello comunale, se le municipali saranno vinte da questa “squadra“, di offrire maggiori opportunità d’inserimento nella vita lavorativa alle giovani (o ai giovani), che vorranno abbandonare la strada.
La priorità resta comunque, sempre secondo il consigliere, combattere il crimine di sfruttamento sessuale e l’induzione alla prostituzione forzata.
Chissà se, questa volta, la crociata per far fuori il mestiere più vecchio del mondo riuscirà!
Fonte: 20minutos.es
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