
I linguaggi del marketing sono spesso spudorati. Abbiamo visto “guerre preventive”, “arresti preventivi” e ora la compagnia low cost Ryanair delizia i propri consumatori con una “tassa preventiva”.
2 euro, non sono molti, però il fatto di dover pagare per gli “imprevisti”, pare veramente una burla!
È questa la giustificazione di Ryanair, che ha annunciato che, a partire da lunedì 4 aprile, i viaggiatori dovranno sborsare questa cifra perché l’aerolinea possa far fronte a eventuali cancellazioni, ritardi o costi superflui per cause di forza di maggiore.
In risposta alla normativa europea (EU261), che impone alle compagnie aeree di assumersi i costi di problemi di questo genere (come l’alloggio dei passeggeri rimasti a terra), Ryanair ha deciso di mettere le mani avanti.
A causa dei ritardi e delle cancellazioni, causate, ad esempio, dalle ceneri della nuvola vulcanica, lo scorso anno, la compagnia irlandese ha dovuto sborsare 100 milioni di euro e, non potendo rivalersi sul vulcano, che comincino a pagare i clienti…
Le associazioni dei consumatori considerano questa tassa illegale e consigliano i passeggeri Ryanair di conservare il biglietto dove appaia la tassa, per eventuali e futuri reclami.
Fonte foto flickr
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