Piscolabis, bicing etc…

Jordi Hereu

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Vorrei attirare la vostra attenzione non tanto sul fatto che a poche settimane dalle elezioni comunali si facciano cerimonie come i tagli dei nastri d’inaugurazione o di Posa delle prime pietre, ma sull’opportunità di approfittare di un’occasione per farsi un piscolabis (aperitivo) gratis… a spese del Comune.

Nel mio immaginario, la posa della prima pietra sa di foto in bianco e nero, di sindaci con la fascia, di vescovi benedicenti, di muratori in canottiera con la cazzuola … o addirittura le foto di “lui” su un carro di fieno, che aiuta nel lavoro i contadini festosi, poi monta sopra il fieno e saluta “romanamente“…

Voglio dire che si tratta veramente di cose d’altri tempi. Figuriamoci poi quando le inaugurazioni si fanno più volte per la stessa opera, come è successo per un parco di Barcellona vicino a casa mia.

Parlando del BICING, secondo dichiarazioni di un candidato, peraltro non smentite dall’attuale sindaco, sembra che questo utilissimo servizio automatizzato di noleggio di biciclette per breve periodo – che ogni residente di Barcellona può usare pagando una quota abbastanza bassa – costi alla collettività una cifra che va dai 13 ai 17 Milioni di euro all’anno. Con cifre come queste in pochi anni il comune potrebbe regalare una bicicletta nuova a tutti i barcellonesi.

A rischio di sembrare retorico o retrogrado, prima di accettare gli inviti consiglio di chiedersi chi è che paga realmente il conto di tutte queste belle iniziative.

Il Comune, la Generalitat, la Diputació, il Consell Comarcal, il Consorci…. siamo noi, quindi prima di farci avanti per le patatine, ricordiamoci di passare alla cassa.

Il blog di Marco Giralucci: Catalogna Oggi

Fonte foto elpais.com

        

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1 Commento


  1. 1 Leonardo7

    Non mi sembra assolutamente oggettivo e relativamente poco informato, se non altamente critico e scarsamente propositivo , affermare che :
    “Parlando del Bicing …. costi alla collettività una cifra che va dai 13 ai 17 Milioni di euro all’anno. Con cifre come queste in pochi anni il comune potrebbe regalare una bicicletta nuova a tutti i barcellonesi.”

    Perché associare mancanze o errori di gestione al fattore politico- governativo? Bisognerebbe, credo, essere coscienti che questi stessi errori /mancanze sono generati da un insieme di fattori e quasi mai da una unica condizione o fonte specifica.

    Facile sperare che pagando tasse e contributi vari , si possa risolvere tutto, criticando e relegando responsabilitá e doveri a chi si assumene, nel limite delle possibilitá che una democrazia offre, esercitare il potere pubblico.
    Siamo tutti responsabili , e ognuno dovrebbe accetare la complessitá di ogni problema urbano, sapendo che sempre si portrá migliorare nell’efficenza di un servizio offerto . E che a maggiore numero di utenza maggiore inversione e possibilitá di incontrare ostacoli o mancanze .

    Servizi sociali di forte utilitá civile e valutati positivamente alla voce ” qualitá di vita in cittá” , come il fomentare l’uso della bici publica, andrebbero sí rivalutati e migliorati ma certamente non utilizati come base per rivolgersi al pubblico in generale , sapendo che molto spesso , si relaziona ” a maggiore spesa pubblica “migliore e perfetto risultato finale” , non volendo vedere la complessitá delle cose e accettare la possibilitá di errori di gestione.
    SIAMO NOI , che paghiamo , siamo noi che dobbiamo intervenire direttamente perché i fattore economico , non sia il SOLO E UNICO mezzo per milgiorare la vita urbana di una grande e magnifica cittá come Barcellona.

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