CaixaForum: dalla banca all’arte

CaixaForum

Link sponsorizzati

Se si cercano esempi di architettura industriale d’inizio secolo a Barcellona, se ne trovano molti, legati, soprattutto, all’imprenditoria tessile. Il capolavoro, però resta indubbiamente Caixaforum.

Quest’edificio in mattoni rossi, ex fabbrica tessile Casaramona, fu ideata da Puig i Cadafalch nel 1911. Trascorse la maggiore parte del secolo passato in uno stato di semi-abbandono, dopo essere servito come una delle sedi della polizia. All’inizio degli anni ’90, infine, Lluís Monreal, direttore generale della Fondazione La Caixa (la nota cassa di risparmio barcellonese), ebbe l’idea di trasformare l’antica fabbrica in sede dell’istituzione che presiedeva, con scopi sociali, culturali ed educativi.

Con un budget di 30 milioni di euro, e la collaborazione dell’architetto sivigliano Roberto Luna, specializzato nella concezione di spazi dedicati all’arte contemporanea, CaixaForum vide il giorno nel 2002.

Esempio di architettura modernista industriale, la fabbrica Casaramona si situa ai piedi della collina del Montjuïc, non lontano dalla Fondazione Mies-van-der-Rohe – una delle costruzioni più emblematiche del XX secolo.

Il giapponese Arata Isozaki, anche architetto del Palau San Jordi, ha realizzato l’accesso e la hall ed è il padre delle due grandi colonne metalliche (8 metri) che sostengono una cupola in vetro di 225 mq. Questo elemento scultoreo in vetro e acciaio, che corona l’entrata, congiunge i differenti spazi di CaixaForum: dalla hall, dove si trova la pittura murale di Sol Hewitt, al patio illuminato da centinaia di piccole fonti luminose incastrate nel suolo: una sorta di piazza pubblica, sotterranea, in cui i vari “servizi” sono separati da ampie vetrate.

Per le esposizioni di sculture, Isozaki, ha persino immaginato uno spazio all’aperto, situato su uno dei livelli intermedi del patio, detto “Giardino segreto”.

Il pianterreno è articolato in viuzze moderniste e qui si situano le esposizioni temporanee e la collezione d’arte contemporanea permanente, che si compone delle opere riunite, a partire dagli anni ’80, dall’allora direttrice della collezione María Corral.

Le quattro torri ospitano sale riunioni e uffici.

Trasformandosi in uno degli spazi culturali più dinamici e attivi della città, La Fondazione della Banca Caixa è oggi, spazio espositivo, luogo d’incontri, di proiezioni cinematografiche, e concerti. Ospita un auditorium, una libreria e una biblioteca.

Il Consiglio

Oltre all’interessante collezione d’arte permanente, di notevole prestigio, esistono tre spazi impressionanti per le mostre temporanee. E l’offerta è spesso tra le più interessanti della città. Numerose, di qualità e molto economiche, infine, le attività famigliari di fine settimana: dai ritmi delle danze africane, ai racconti mitologici e favolosi, agli spettacoli di clown e giocolieri.

Come arrivare:
Metro: L1 e L3 Plaça Espanya
FGC Espanya: linee 93, 933, 94, R5, R6
Autobus: linee 13, 50 fermata Av. M. de Comillas davanti a CaixaForum;
Linee 9, 27, 30, 56, 57, 65, 79, 91, 105, 106, 109,
153, 157, 165 fermata a Pl. Espanya e
L72, L80, L81, L86, L87, L95
Bicing.
Gran Via – Plaça Espanya (stazione nº 96)
Rius i Taulet (stazione nº 237)
Orari
Da lunedì a domenica, dalle 10.00 alle 20:00
Mercoledì (luglio e agosto) dalle 10:00 alle 23:00
Sabato, dalle 10 alle 22.00
Chiuso il 25 dicembre, 1 e 6 di gennaio.
Prezzi:
Entrata gratuita al centro, alle esposizioni e alla Mediateca
Visite per gruppi: 15 euro
Conferenze: 2 euro
Concerti: 12 euro
Cinema e proiezioni: 3 euro
Spettacoli famigliari (concerti e arte scenica): 4 euro
Cinema famigliare: 2 euro
Molte attività hanno entrata gratuita (consultare il sito)

CaixaForum Barcelona
Av. Francesc Ferrer i Guàrdia, 6-8

Tel. 93 476 86 00

http://www.fundacio.lacaixa.es

Fonte foto flickr

    Condividi: post<li>

I seguenti articoli potrebbero interessarti:

MACBA: Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona

MACBA: Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona27/01/2011. Luminosità, grandi spazi, versatilità, linee rette e ampie vetrate. Lo spazio del MACBA, concepito da Richard Meier, è un immenso cubo algido che siede nel bel mezzo della [...]

CCCB – Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona

CCCB – Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona01/02/2011. È il centro culturale più grande di Barcellona e fu inaugurato, nel cuore del Raval, nel 1994, in quella che era la Casa de la Caritat, un’istituzione [...]

Esposizioni a pagamento dal primo maggio al CaixaForum

Esposizioni a pagamento dal primo maggio al CaixaForum22/01/2013. A partire dal primo di maggio, le esposizioni del CaixaForum, saranno a pagamento. L’ingresso per le mostre a tempo sarà di quattro euro: i clienti de La Caixa, [...]

Nessun Commento


  1. Nessun Commento

Scrivi un commento





Ultimi commenti

  • Come omologare il titolo di studio italiano (1)
    • Giulia: Ciao! Io sto inviando diverse domande ad università a Barcellona e sinceramente nessuno mi ha mai parlato di questa omologazione del titolo… semplicemente hanno richiesto di inviare i classici certificati di laurea e academic...
  • Altraitalia presenta Maria: giornate informative sulla Cannabis sativa (1)
    • Macchese: Stasera alle 19 ci sarà la proiezione di questo documentario: La verdadera historia de la marihuana. Entrada libre Al centre civic sant pere. C/Sant^Pere Més Alt, 25 http://www.youtube.com/watch?f eature=player_embedded&...
  • Ma è davvero salutare correre a Barcellona? (2)
    • Andreuouig: Non credo che la qualità dell’aria sia tanto diversa da quella delle città italiane, anzi, ogni volta che torno a trovare famiglia noto sempre di più la pesantezza dell’aria nella periferia di Torino.
  • Questioni Consolari (13)
    • Marion: @Enrico, perche dovrei pagare un servizio che dovrebbe essere gratuito per i cittadini Italiani all’estero? I numeri di telefono dei quali parli sono a pagamento e ti assicuro che le persone che rispondono non sempre sono molto...
  • NIE (Número de Identidad de Extranjero), da Luglio 2012 è cambiata la prassi per la richiesta (109)
    • Fede: Alessio, mi sa che stai facendo un gran polverone…purtroppo non è per niente incostituzionale, io vivo a Barcellona da prima di questa legge, ho tutto in regola. Però ho fatto delle ricerche per un amico, dalle quali ho scoperto che...

Collabora con noi

Vivi a barcellona?
Sei in vacanza qui?
Se vuoi collaborare scrivendo su questo blog, per parlare del tuo viaggio o delle tue nuove esperienze,
Contattaci
Scrivici

 Registrati