
Concita de Gregorio è la direttrice del quotidiano l’Unità; ex giornalista di Repubblica, autrice di libri, e catalana per metà. È nata, infatti, a Barcellona da una famiglia italo-catalana e alla fine degli anni 60 se n’è andata dall’allora “buia e cupa Barcellona” per vivere, studiare, e in seguito, lavorare in Italia.
“L’Italia che, allora, rappresentava il modello verso cui tendere … il cammino inverso era impensabile”, dichiara Concita durante una conferenza stampa che si è tenuta a Barcellona al Col-legi de Periodistes, martedì 16 novembre.
Invitata dal politologo Augusto Casciani e accompagnata dalla giornalista e scrittrice Claudia Cucchiarato, autrice di “Vivo Altrove”, anch’essa barcellonese d’adozione, la giornalista racconta a una folta platea l’Italia di oggi, attraverso la sua ultima pubblicazione: “Un Paese senza tempo” (Ediz. Il Saggiatore)
Nel libro, l’autrice tenta di spiegare perché l’Italia da modello di cultura e democrazia, quale poteva essere per uno Spagnolo che fuggiva dalla Spagna franchista, si “paralizza” verso la fine degli anni ’90. Questo ha, tra l’atro, provocato un nuovo esodo di italiani, giovani e talentuosi – sono circa 4.000.000 i nuovi fuoriusciti – che, come sottolinea Claudia Cucchiarato in Vivo Altrove, partono in Europa (soprattutto Spagna, Germania e Francia) per cercare una realizzazione che non riescono a intravvedere nel suolo natio.
Concita spiega l’inizio del berlusconismo – il cui leader pare oggi in una fase crepuscolare – ricordando come, attraverso l’uso della TV, gli italiani negli ultimi 20/30 anni si siano sempre più chiusi dentro le case, soggiogati dalla magica scatoletta che ha man mano trasmesso “un modello corrotto, che cavalca una società corrotta; un modello P2 e golpista.”
Alcuni dati a supporto: 7 italiani su 10 non leggono nulla e formano la loro opinione attraverso le reti televisive che, oggi, sono controllate praticamente al 95% dal Presidente del Consiglio e la sua squadra.
Tra i punti toccati:
• La cancellazione della memoria per una generazione intera (quella dei trentenni più o meno), cresciuta a pane e TV
• I collegamenti tra Berlusconi e la mafia. La lettura di un passaggio del libro ricorda come Bossi accusando Berlusconi di connessioni con la mafia si era “guadagnato” una querela da parte dell’allora leader di Forza Italia. Querela che fu poi ritirata quando si sancì la prima alleanza: Lega Nord+ Forza Italia
• Le responsabilità della sinistra italiana, che ha compiuto errori come la notoria mancata legge sul conflitto d’interessi, e non sa offrire un’alternativa
Tra le idee proposte per sormontare Berlusconi e non rimanere impantanati una seconda volta – visto che si paventa un ritorno dei democristiani e della destra con una possibile alleanza Fini-Casini-Rutelli -, un appoggio da parte del PD delle nuove forze della sinistra: Vendola e le nuove leve del partito di Bersani. Un “bel patto tra nonni e nipoti”, è infine auspicato dalla giornalista e scrittrice. Questo permetterebbe, da un lato, il recupero della memoria e, dall’altro, la possibilità di avvalersi dell’energia di una nuova generazione, non ancora “corrotta” dal medioevo mediatico di foggia berlusconiana.
Il Libro di Claudia Cucchiarato “Vivo Altrove” (edizioni Mondadori)è in vendita a Barcellona presso: Libreria Central (Calle Maiorca, 237)e Enoteca d’Italia (Santa Magdalena, 17)
foto di Paola Grieco
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