Barcellona 29 Settembre, cronaca di una giornata di violenza

vaga general Barcelona

Link sponsorizzati

Barcellona è stata teatro di una giornata di violenza ieri in coincidenza con lo sciopero generale convocato in tutta la Spagna.

Nelle strade del centro si sono verificati vari scontri tra polizia e manifestanti antisistema, provocando 49 arresti e 57 feriti.
Alcuni negozi sono stati saccheggiati, almeno una banca risulta incendiata e molti cassonetti bruciati, alcuni di questi utilizzati per creare delle barricate di fuoco.

Gli scontri sono iniziati in tarda mattinata tra la calle Pelaio e Piazza Università, quando un gruppo misto di manifestanti è stato bloccato dai Mossos de Esquadra mentre tentava di proseguire la propria marcia verso la Ronda Sant Antoni. Ê iniziato così un lancio di oggetti verso la polizia catalana che ha risposto con una carica di proiettili di gomma, lanciati ad altezza d’uomo; i manifestanti hanno risposto alla carica bruciando un’auto della Guardia Urbana.

A spiegare il motivo per cui si sono generati questi atti di violenza ci pensano i sindacati CNT-AIT che in un comunicato ufficiale dichiarano che i manifestanti hanno risposto con violenza ad una “manovra repressiva” della polizia spagnola.
Secondo il CNT, infatti, durante una marcia pacifica di 3.000 persone che si svolgeva in mattinata nella via Laietana, una camionetta della Polizia Nazionale si sarebbe scagliata sulla folla senza alcun segnale luminoso o acustico. La camionetta avrebbe potuto causare molti feriti tra la folla pacifica, per questo motivo, secondo il comunicato, la polizia avrebbe agito creando “un evidente atto di provocazione” che ha portato al caos avvenuto in seguito.

Mentre in Piazza Università la folla veniva dispersa, in Piazza Catalunya i Mossos sgomberavano la ex sede della banca Banesto, che era stata occupata lo scorso sabato da alcuni appartenti al Moviment 25 de Septembre.
Fino alla giornata di ieri non era arrivato nessun ordine giudiziale di sgombero, perchè l’occupazione non costituiva alcun reato; ma secondo la polizia il grande edificio occupato nella Piazza Catalunya costituiva un covo per alcuni manifestanti violenti.

Gli scontri sono ripresi nel pomeriggio quando alcuni manifestanti hanno svolto una marcia parallela a quella ufficiale, convocata dai sindacati. L’epicentro questa volta è stata la zona di Gran Via e piazza Urquinaona. Risultato: molte cariche della polizia, altri cassonetti bruciati, una banca in fiamme e un negozio del marchio Levi’s saccheggiato.
La normalità è tornata in città intorno alle 20.00. Le vie del centro sono state riaperte al traffico a notte inoltrata.


In questo video al minuto 0:20 si vede chiaramente un mossos sparare pallottole di gomma ad altezza uomo.

Noi di Spaghetti BCN siamo contro qualsiasi tipo di violenza ma soprattutto denunciamo l’uso indiscriminato che fa la polizia locale dei proiettili di gomma, che riteniamo arma pericolosa e inadatta ad un paese civile.

foto di Fabio Pitrola

    Condividi: post<li>

I seguenti articoli potrebbero interessarti:

Chi ci protegge dalla polizia?

Chi ci protegge dalla polizia?01/12/2011. Ieri, 30 Novembre, il Parlament de Catalunya ha votato con larga maggioranza la libertà per il corpo dei Mossos d’Esquadra, in particolare l’unità “antiavalots“, di continuare ad usare [...]

Presentazione della campagna STOP Bales de Goma

Presentazione della campagna STOP Bales de Goma22/03/2011. Gli strumenti utilizzati dalle forze di polizia per il controllo di una moltitudine di persone sono sempre stati controversi. Inghilterra, Irlanda, Olanda ed altri paesi, insegnano che in realtà [...]

Condanna di 60.000 euro ai Mossos per i proiettili di gomma

Condanna di 60.000 euro ai Mossos per i proiettili di gomma10/02/2011. È una sentenza storica questa. Per la prima volta il dipartimento degli interni della Generalitat dovrà indennizzare con 60.000 euro Gloria B.G., una giovane ferita da un proiettile [...]

15 Commenti


  1. 1 Laukla

    scusate ma, oltre alle pallottole di gomma, volavano anche transenne, pietre,vasi, pali di legno, incendi ai bidoni della spazzatura, vetrine di negozi sfondate con sedie e cestini della spazzatura etc etc…..
    è evidente che la situazione era fuori controllo!

  2. 2 Laukla

    ho dimenticato di dirvi che anch’io sono contro la violenza.

  3. 3 nomegustaBCN

    “Ê iniziato così un lancio di oggetti verso la polizia catalana che ha risposto con una carica di proiettili di gomma, lanciati ad altezza d’uomo”….non hanno perso il vizio. Gli stessi che colpirono il povero ed innocente Nicola….

  4. 4 gpg70

    C’è una cosa che mi lascia perplesso dei vostri articoli, e cioè che sempre dovete trovare una giustificazione alla violenza di gente che a quanto pare sono vostri amici dato che per vie subliminali li difendete.
    Io vivo vicino alla Laietana e ho visto con i miei occhi quello che è successo, i manifestanti si sono comportati peggio del peggior esercito nazista, hanno distrutto cose di non loro proprietà e hanno messo seriamente in pericolo le persone che vivono nel barrio.
    Ero a fare la spesa con mio figlio e mi hanno barricato dentro perchè si sono avvicinati alle vetrine imbavagliati e armati di spranghe, ho dovuto coprire gli occhi a mio figlio perchè non vedesse quello schifo.
    Io sto dalla parte dei mossos fino alla morte. Per chi mette a repentaglio la vita dei cittadini, per quanto mi riguarda, le pallotole di gomma ad altezza uomo sono niente.
    Mio figlio mi ha detto “gli animali sono meno intelligenti ma si comportano meglio”.
    Sogno una Barcellona senza questa feccia.

  5. 5 catexpatriat

    Penso anch’io che questa violenza sia troppo gratuita e che non la si possa giustificare, per quanto faccia fatica a stare al 100% con los mossos :-) ). Però, gente contro il sistema che, in fondo, spacca tutto e s’accapiglia per rubare un paio di Levis a 200 euro … mi pare molto ben dentro lo stesso sistema che combatte. Vedo molta incongruenza, poca cultura e barbarie estrema nello spaccare tutto.

  6. 6 Alex

    Per gpg70:
    Capisco il tuo sfogo, visto la presenza di tuo figlio e la necessitá di proteggerlo, ma personalmente non credo sia violenza bruciare cassonetti,né rompere una vetrina.
    Hai sicuramente fatto bene a barricarti in un bar, piú che altro per evitare le pallottole di gomma, che nel caso non lo sapessi hanno tolto un occhio a un nostro connazionale durante i festeggiamenti per i mondiali.
    Ti invito a leggere quest´articolo:

    Desde El Periodico de 3 Octubre 2010

    El fantasma perdido
    Autoridades y medios ven una amenaza en los antisistema

    Silvio Berlusconi y José María Aznar todavía buscan a los comunistas, pero tienen poco crédito. El terrorismo en nuestros lares se fue de vacaciones. Las guerras de los narcos y las guerrillas son espectáculos latinoamericanos que contemplamos de lejos.
    ¿Dónde encontrar un fantasma casero que justifique nuestros miedos? Podría ser el capitalismo financiero, causa de nuestros males actuales, pero ¿cómo nos van a asustar si los contribuyentes, por medio del Es- tado, les reponemos con intereses lo que han despilfarrado con sus especulaciones y sus cuantiosos dividendos?

    Las autoridades y los medios de comunicación han encontrado el fantasma europeo que nos amenaza: los antisistema. Se trata de jóvenes airados, gente peligrosa que atenta contra el orden establecido, que se apropia y maltrata el espacio público, que ataca a los funcionarios públicos y que no respeta la propiedad privada. Y, además, esos jóvenes tienen ideas, pues, como decía un informe policial que pude leer hace algunos años, «los okupas más peligrosos son los que tienen ideología».

    Los incidentes recientes han polarizado la atención de las autoridades y de los titulares de los medios. Podrían haberse interesado más por el éxito, superior al esperable, de la huelga, debatir sobre las causas del malestar de los ciudadanos o analizar la perversidad de los denominados eufemísticamente mercados. Pero prefieren como protagonistas negativos los jóvenes antisistema.
    No todos. Leo titulares del diario Le Monde del jueves y del viernes, como El enemigo interior es un cálculo político que disuelve la república y Acabemos con la imputación de los problemas a los extranjeros, y una página entera encabeza- da así: Los jóvenes en la crisis, una generación sacrificada.

    Recuerdos del 68
    Me piden que escriba de los antisistema, de dónde vienen, de por qué eligen Barcelona, de si había un arsenal de armas… Estuve un rato en el edificio del Banesto okupado, y vi debates asamblearios en los que se exponían y analizaban ideas y propuestas tranquilamente. La gran mayoría de los participantes eran jóvenes locales con un perfil más universitario que del lumpen; el ambiente recordaba el mayo del 68 en la Sorbona.Ni armas, ni cócteles molotov, que, por cierto, tampoco aparecieron después.
    La policía comunicó que la mayoría de los detenidos eran extranjeros «procedentes de países no europeos». Es posible que esos ciudadanos llevaran la culpabilidad escrita en el color de la piel. Barcelona atrae a muchos jóvenes, especialmente europeos, por lo que es lógico que los hubiera también en la plaza de Catalunya .

    Eran escasos los personajes de los cuales se pudiera sospechar que integraban grupos violentos como los Blacks, muy minoritarios, que más tarde aparecieron en la manifestación. Esta protesta era, inicialmente,pacífica, y reunía a algunos miles de personas. De manera absurda, los agentes de policía bloquearon todas las calles por las que podían circular los manifestantes, y, sin pre- tenderlo, hicieron el juego a los grupos marginales, los cuales aprovecharon la tensión existente para expresarse rápidamente con
    una violencia gratuita y rechazable,armados con elementos del mobiliario urbano.
    Los policías y los grupos violentos acreditaron y extendieron de esta forma la falsa y peligrosa idea de que los movimientos autó-nomos, los antisistema, son, en su conjunto, violentos. Esta amalgama sirvió decoartada
    para desalojar el antiguo Banesto.

    Hay muchas más razones, hoy en día, para ser antisistema que prosistema. La mayor parte de estos jóvenes, más que una amenaza, son una esperanza. Las reacciones suscitadas por su emergencia me recuerdan a los burgueses protagonistas de La educación sentimental, y al mismo Flaubert que, en 1848, ven desfilar por vez primera a una gente oscura y extraña que les parece amenazadora: eran obreros que reclamaban trabajo, a los que nunca habían querido ver. No nos engañemos, los jóvenes antisistema nos retornan a cuando el pasado aún tenía futuro.

    Jordi Borja

  7. 7 gpg70

    Primo: Incendiare cassonetti, rompere vetrine e girare a volto coperto con molotov e spranghe nelle mani sono tutti reati (premetto che sono avvocato).
    Secondo: rubare oggetti o quant’altro, con l’aggravante dello scasso è un altro reato.
    Terzo: Obbligare la gente a scioperare con minacce è un reato gravissimo.
    La società che a voi non piace presenta mille possibilità, se tu non hai i soldi per comprarti un jeans Diesel o Levi’s non è un problema, vai da Zara o da HM o in un mercatino e troverai jeans a 40 euro. Avere dei soldi in tasca per comprarsi delle cose costose, scusatemi ma non è un sistema sbagliato. Il sistema sbagliato è quello che non ti da scelta. In questa società tu puoi scegliere chi vuoi essere anche se non provieni da una famiglia benestante. Io ho scelto di avere un lavoro che mi piacesse e mi desse una sicurezza economica, ho scelto di formare una famiglia con una brava ragazza impegnata anche lei a raggiungere obiettivi. Quelli che scendono in strada imbavagliati sono solo dei codardi che hanno paura e poca voglia di affrontare le vere responsabilità della vita privata e della società.
    Io, che faccio parte del sistema che quella feccia ritiene giusto dover combattere, nonostante i pregiudizi che quella feccia può avere nei riguardi di una persona integra come me, sto insegnando a mio figlio a rispettare le diversità, a rispettare l’ambiente, ad essere attento verso i problemi del mondo e della società in cui lui vive, e ad avere un giorno i veri strumenti(non le spranghe e le molotov) per cambiare le cose che non vanno, questo è costruire un futuro migliore.
    A me di quello che fa Berlusconi e Aznar non me ne frega un cazzo. Se sono arrivato a essere quello che sono non lo devo a loro ma solo a me stesso ed è per questo che non voto.
    Se i mossos hanno sbagliato con quel ragazzo italiano pagheranno le loro responsabilità, ma ripeto, verso chi mette a repentaglio la vita dei cittadini e distrugge e saccheggia una parte della città, deve essere fermamente condannato senza nessuna possibilità di giustificazione o difesa.

  8. 8 Pisto

    per gpg70

    Condivido il tuo ultimo post.
    non condivido la parte finale,quando citi persone che governarono o governano Paesi.Visto che te ne freghi e visto non voti (avrai ituoi motivi e rispetto la tua scelta sia chiaro) io la definisco mancanza di responsabilitá (passami il termine) visto che il voto secondo me è una della poche “armi” democratiche che abbiamo a disposizione.

    Poi che la polizia paghi per gli errori e danni commessi in Italia in Spagna ecc…., a me viene in mente Genova e lo schifo che abbiamo visto, vissuto (chi c’era)..chi ha pagato per violenze e torture??

  9. 9 andrea

    Beh si capisco il tuo sfogo perchè hai temuto per la vita di tuo figlio e per la tua…Anche io non credo sia giusto manifestare in quel modo contro il sistema e mettere a ferro e fuoco la città senza rispetto di niente e nessuno,prendendosela con chi non c’entra nulla.Il mio diritto a manifestare termina laddove inizio a ledere un diritto altrui,e nel caso dei manifestanti di barcellona è successo questo.Però non sono daccordo quando dici “io ho scelto di avere un lavoro che mi desse sicurezza economica ed ho scelto di formare una famiglia” ,perchè non a tutti purtroppo va bene e conosco migliaia di ragazzi brillanti laureati,ricercatori , col massimo dei voti che purtroppo ,in questa società corrotta e meschina,non riescono a fare il lavoro che piace e che dia la sicurezza economica.In Italia per esempio questo accade puntualmente,e se non sei figlio di papà o non hai santi in paradiso la possibilità di ritagliarti il tuo spazio nella società è esigua.In italia ci sono ricercatori laureati con 100 e lode che sono precari di call center a 800 euro al mese e poi c’è il figlio di Bossi,respinto 3 volte all’esame di maturità ,che è nientemeno consigliere regionale della lombardia guadagnando uno stipendio netto di diecimila euro.Ed inoltre ci sono ragazzi ,come me ,ma come tanti altri,a cui è precluso ,oltre che un lavoro ed una carriere perchè figli di nessuno,anche la possibilità di avre dei diritti come tutti gli altri, o semplicente una dignità perchè omosessuali,colpevoli di amare una persona dello stesso sesso,colpevoli di amare.

  10. 10 gpg70

    per Pisto e Andrea.
    Il fatto che ho deciso di non votare non è per mancanza di responsabilità ma per mancanza di stima di tutto il sistema politico italiano, semplicemente non c’è neanche un personaggio politico che può anche solo lontanamente rappresentare il mio pensiero, e io non vado a votare tappandomi il naso.
    Andrea tu hai parlato dell’Italia e hai già detto tutto. E’ per questo che io nel 1999 al’età di 29 anni me ne sono andato. Ho fatto esperienza in Inghiltera e poi sono arrivato in Spagna. Il mio percorso non è stato difficile ma se fossi rimasto in Italia sarebbe stato impossibile.
    Vedete il problema non è edificare un muro tra noi e un famigerato sistema, il punto è che il tuo sistema te lo crei da solo. Cambiare le cose che non funzionano in una società è un processo lungo ed estenuante e si combatte solo con la parola, la cultura e l’esperienza, non con la clava come i primitivi.
    Riguardo a Genova mi sembra di avere letto che la polizia ha subito un regolare processo da dove sono usciti numerosi colpevoli, quindi la giustizia a volte funziona. E poi bsogna smetterla di vedere la polizia come una squadra di fascisti. Molti poliziotti lavorano seriamente per proteggere noi e i nostri figli dalla criminalità e la cosa incedibile è che lo fanno per un stipendio da fame!
    Iniziamo ad educare i nostri figli a capire bene come funziona il mondo invece di sbatterli davanti ad una play station e vedrete che ci saranno generazioni future che cambieranno le cose. Guardate Barcellona, io la visitai la prima volta nel 1988 e poi nel 2000, un’altra città in soli dodici anni, e questo non è forse merito di una generazione piu’ consapevole?

  11. 11 paolo

    Il paragone tra gli antisistema e l’esercito nazista è veramente ridicolo e antistorico.
    Chi lo ha fatto forse non sa che proprio i nazisti con l’aiuto degli italiani bombardarono la Spagna, facendo migliaia di morti.
    La guernika ricorda qualcosa?
    Come si fa a paragonare la vetrina di una banca assicurata, alla perdita di vite umane?.
    Chi conosce la storia non parla a luoghi comuni, tipo quello sulla playstation.
    La questione non è banale c’è un’intera generazione la nostra. Che sta progressivamente perdendo diritti.
    Dalla sanità, alla scuola fino alle pensioni. Mentre una piccola parte della società si avvantaggia di questa situazione.
    In Spagna si sta verificando un meccanismo relativamenet simile a quello dell’Argentina, dove per colpèa delle banche e della speculazione la classe media è quasi scomparsa.
    Per quanto riguarda la polizia e gli stipendi da fame.
    Vi faccio una domanda quanti di voi hanno un regolare contratto?
    Gli straordinari pagati, le granzie in caso di malattia.
    Quasi nessuno della nuova generazione. Invece la polizia sia. Lo stato necessità di un porprio esercito pèer mantenere la legge e l’ordine. Oggi in Spagna un poliziotto gaudagna mediamente di più di un ragazzo che lavora in forma precaria.
    Questo impoverimento lo paghiamo tutti. E chi ci deifnde dai criminali delle banche e della borsa la polizia no di certo?
    Anzi loro sono proprio li a difendere gli interessi di chi ha già tanto. Forse qualcuno non sa o non ha studiato che i diritti democratici si sono conquistati anche con il sangue e non con i post su un blog. E si perdono con una facilità estrema.
    Tutti bravi tutti moralisti e mi raccomando guai a protestare.
    Il mondo come lo si rende migliore?
    Come mai la situzione economica peggiora quasi per tutti?
    Come fermiamo i devastatori della britsh petroil?
    con le letterine?
    Sono proprio queste brave persone, quelle che io penso a me stesso e a mio figlio che stanno preparando un futuro di merda per tutti.
    Quelle che quando c’è lo sciopero generale vanno a fare la spesa…
    Grazie a quelli così possiamo essere sicuri che lo sfruttamento continuerà ad aumentare. Non c’è nulla di meglio per un padrone di avere un popolo di servi e di schiavi.

  12. 12 Pisto

    Ciao immaginavo la tua risposta.Cosa devo dirti sei libero di pensarla come vuoi,se non hai fiducia in nessuno e nessuno ti rappresenta che societá poi pretendi?Partecipare con il voto io credo sia importante,poi trovare il partito/politico perfetto è cosa dura ok ma anche qui generalizzare o “tanto son tutti uguali” non lo trovo corretto e ammetto che i tempi sono molto bui soprattutto nel nostro(ex) Paese .Ho delle idee e valori che mi tengo stretto e che condivido.Illuso?Puó essere….almeno non menefreghista.Ripudio anch’io la violenza sia chiaro anche se fatto dallo Stato stesso (a genova sono stati fatti i processi e sono arrivate le condanne,e i risarcimenti …poi è arrivata anche la pioggia fresca della prescrizione a quanto pare promozioni per certi condannati e conferme per altri + pacchettina sulle spalle e scusate non lo faremo +).La collaborazione della polizia e governo per arrivare alla veritá salvo qualche caso è stata pari a zero.Chiaro che non mi limito solo a questo questo c’é anche quella polizia a cui vengono tolti finaziamenti e mezzi che lavora in uno stato di rischio ogni giorno ma neanche mi schiero con loro fino alla morte.

  13. 13 andrea

    GPG 70 condivido le tue parole..anche io non voto da anni in Italia e lo faccio non per mero disinteresse o perchè scelgo deliberatamente di abdicare ai miei diritti,ma semplicemnte perchè credo che l’Italia sia un paese oltremodo corrotto e nessun partito e nessun politico rappresenta i miei valori e le mie istanze.Anche io non credo che per cambiare le cose serva la violenza ,anzi molto spesso violenza finisce solo per richiamare altra violenza ,senza il raggiungimento di nessun risultato concreto.Vivo a Bcn da poco e mi sono reso conto che l’organizzazione dell’prdine pubblico e il controllo del territorio sono svolti di gran lunga con piu efficacia e perizia rispetto all’Italia .Inoltre i mossos sono dei ragazzi,preparati e solerti,disponibili e ricordo quando in pieno agosto,quando bcn è invasa dal peggior turismo ,sono stato vittima con il mio compagno di insulti e minacce omofobe da parte di un gruppo di napoletani nella metro ,perchè ci tenevamo per mano.Beh in quell’occasione subito intervennero dopo una mia chiamata…in Italia probabilmente sarebbe successo il contrario..magari avrebbero arrestati noi.Quindi .nonostante le crisi economiche,io credo che la violenza non possa mai essere una soluzione per nulla.

  14. 14 gpg70

    per Paolo.
    Servo o schiavo ci nasci, e ci rimani perchè l’hai voluto tu.
    Io non ho voluto esserlo e non lo sono.
    Mentre tu protesti io vado a fare la spesa e faccio girare il commercio che gente come te non fa (a parte comprare canne e birre).
    Chi va in giro imbavagliato con una clava in mano a distruggere e saccheggiare una città con la SCUSA di una protesta è come un fascista.
    I poliziotti, per quanto mi riguarda, guadagnano troppo poco. Rischiano la vita tutti i giorni anche per difendere gente come te che li vorrebbero morti.
    Io faccio parte di quella schiera di persone che sta cercando di costruire un futuro migliore attraverso una buona educazione ai propri figli. Quelli come te, invece, li stanno crescendo odiando tutto e tutti. l’odio è la radice della violenza.

    Per Pisto
    Forse non hai capito. Io non sono menefreghista, solo non vivo piu’ in Italia da dieci anni e ho perso interesse (in tutti i sensi) verso quel paese.

    Per Andrea
    sono molto contento della tua testimonianza, in questo blog la gente sa essere solo contro con astio, molto probabilmente perchè sono persone represse che non hanno trovato la forza per emergere e allora la via piu’ semplice è prendere in mano la clava e distruggere tutto per dar fastidio anche a quelli che invece si sono costruiti le capacità per affrontare la vita.

  15. 15 Michele

    @gpg70
    Accipicchia quanta autostima! Che sicurezza in te!
    E Gesù disse: “Chi é senza peccato scagli la prima pietra”
    Immediatamente, uno nelle prime file della folla si chinava…
    In un sussulto Gesù disse: “suvvìa, facciamo che invece di una pietra va bene anche una denuncia”…

Scrivi un commento





Ultimi commenti

  • BuumRuum! Installazione di luci interattiva al DHUB (2)
    • Fabio Pitrola: Non c’è una data sul sito del DHUB, credo che sia permanente.
    • sarettaspina: sapete quanto tempo durerà questa istallazione?
  • Come omologare il titolo di studio italiano (1)
    • Giulia: Ciao! Io sto inviando diverse domande ad università a Barcellona e sinceramente nessuno mi ha mai parlato di questa omologazione del titolo… semplicemente hanno richiesto di inviare i classici certificati di laurea e academic...
  • Altraitalia presenta Maria: giornate informative sulla Cannabis sativa (1)
    • Macchese: Stasera alle 19 ci sarà la proiezione di questo documentario: La verdadera historia de la marihuana. Entrada libre Al centre civic sant pere. C/Sant^Pere Més Alt, 25 http://www.youtube.com/watch?f eature=player_embedded&...
  • Ma è davvero salutare correre a Barcellona? (2)
    • Andreuouig: Non credo che la qualità dell’aria sia tanto diversa da quella delle città italiane, anzi, ogni volta che torno a trovare famiglia noto sempre di più la pesantezza dell’aria nella periferia di Torino.

Collabora con noi

Vivi a barcellona?
Sei in vacanza qui?
Se vuoi collaborare scrivendo su questo blog, per parlare del tuo viaggio o delle tue nuove esperienze,
Contattaci
Scrivici

 Registrati