
Il presidente uscente della Generalitat, José Montilla, ha annunciato la data delle prossime elezioni del governo catalano: la popolazione della Catalogna sarà chiamata alle urne il 28 novembre 2010.
Come sottolineato da tutti i media, la data coincide con il “partidazo” tra il Real Madrid e il Barça al Camp Nou.
Un caso o un’astuzia?
Queste elezioni sono le prime “importanti” dopo l’esplosione della crisi economica in Spagna e la bocciatura, quest’estate, di alcuni punti dell’Estatut (Statuto) di autogoverno catalano da parte dello stato centrale. Tra questi, la preminenza della lingua catalana rispetto alla castigliana e l’uso del termine “Nazione”.
Le elezioni locali vengono guardate con molto interesse e tensione da parte di tutte le forze politiche e sono considerate il banco di prova della tenuta del partito socialista, in previsione delle prossime elezioni amministrative (2012). La Catalogna, costituisce, infatti, tradizionalmente un vivaio importante di voti per il presidente Zapatero e il suo partito.
Di questi tempi, molte sono le parti politiche che propugnano “l’indipendenza della nazione catalana“. Scenderanno nell’agone, tra gli altri, l’ex e notissimo presidente dell’FC Barcelona, Juan LaPorta (Solidaritat Catalana per la Independència) che richiede a gran voce e – forse un po’ troppo populisticamente – un referendum per l’indipendenza della Catalogna; l’altrettanto secessionista, Artur Mas, della formazione politica di centro-destra CiU, data per favorita; Joan Puigcercós del partito di estrema sinistra, Esquerra Repubblicana, e, neanche a dirlo, “estremamente” indipendentista; Alícia Sánchez-Camacho, la candidata del PPC (Partito Popolare Catalano), formazione di destra ancoratissima alla sovranità nazionale della Spagna e alla “espanidad“.
Sul fronte socialista (l’attuale maggioranza di governo), il catalano Celestino Corbacho ha lasciato il suo incarico alla Moncloa (ministero del Lavoro) per venire a dar man forte al PSC (Partito Socialista Catalano).
“Deciderete il cammino che deve seguire la Catalogna non soltanto per una legislatura ma, sicuramente, per una intera generazione. Per questo motivo, chiedo ai cittadini e alle cittadine che s’informino a fondo, che pensino alle conseguenze del loro voto e che decidano in piena libertà”, ha sollecitato il Presidente Montilla.
La campagna elettorale inizierà ufficialmente a mezzanotte tra l’11 e il 12 novembre. Montilla ha chiesto alle “squadre” in campo: gioco pulito e chiarezza nelle proposte politiche.
Fonte: adn.es
fonte foto flickr
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