
Se Barcellona si è guadagnata durante gli ultimi anni la fama poco rassicurante di città ad alto tasso di delinquenza la causa ben nota si deve ai frequenti furti di portafogli, cellulari, camere fotografiche etc.. compiuti per opera di svelti borseggiatori a danno di ignari e a volte distratti turisti; ma che questa fama potesse rappresentare un problema economico per tante compagnie assicurative di tutto il mondo, questa è un’altra storia, è la storia del turista che da distratto e ignaro diventa furbo, nell’accezione negativa del termine.
I Mossos d’Esquadra della città sono costretti durante l’estate a far fronte all’inedito problema del finto borseggiato, problema ingente ma poco risolvibile. Aumentano infatti le denunce di furti simulati nei commissariati di Barcellona dove gli agenti già irrimediabilmente oberati di lavoro sono costretti ad accogliere denunce verosimilmente false esposte da turisti che ambiscono ad un risarcimento assicurativo sfruttando per l’appunto la fama di città del borseggio della visitatissima Barcellona.
Le denunce in questione risultano false al primo sguardo dell’attento agente, il problema è che non vi sono forze sufficienti per compiere le dovute investigazioni, né tantomeno la simulazione di delitto rientra tra i reati penali, viene risolta, qualora fosse dimostrata, con il pagamento di una piccola multa.
Secondo fonti interne al Commissariato dei Mossos d’Esquadra del carrer Nou de la Rambla, dove si trovano gli uffici che raccolgono il maggior numero di denunce per furti in città durante i mesi estivi, almeno 2 denunce al giorno potrebbero essere false.
Secondo gli agenti sono stati registrati dei casi in cui: – dicono di aver subito il furto del cellulare e mentre sporgono la denuncia squilla loro un telefono del tutto simile; giustificano il lapsus dichiarando che non si tratta dello stesso appena denunciato ma ad una attenta analisi l’apparecchio presenta le stesse applicazioni di quello descritto nella denuncia. Oppure –dicono gli agenti – altre persone denunciano il furto di 3.000 euro in contanti avvenuto l’ultimo giorno di vacanza nella metropolitana.
È un po’ improbabile – continuano- che avanzino tanti soldi ad un turista a fine vacanza – e tanto più, aggiungiamo noi, che questo denaro venga placidamente esposto agli sguardi indiscreti degli utenti della metro.
- Ci arrivano turisti che dichiarano che gli è stata sottratta la camera fotografica dalla stanza d’albergo il giorno in cui stavano visitando la Sagrada Familia. – Il monumento più emblematico, il più fotografato della città e il turista svogliato decide di non portare con se la camera.
In questi casi a volte gli agenti fanno partire una vera e propria investigazione per assicurarsi che i frequenti furti negli hotel, simulati e non, non siano stati compiuti per opera di un ladro che sia riuscito a riprodurre il sistema magnetico di apertura delle stanze, ma è difficile per loro giungere ad una conclusione, così i simulanti tornano a casa col pagherò della loro compagnia assicurativa.
fonte foto flickr
21/10/2010.
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14/06/2011.
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06/02/2013.
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