
Ha vinto Leo, 22 anni ed un cuore da atleta, la prima corsa sconsolata tenuta ieri a Barcellona lungo i frangiflutti del “Moll Adossat” del porto di Barcellona. Ha vinto 6 minuti di chiamata al numero di telefono a pagamento attivato dal Consolato Generale d’Italia a Barcellona.
Ma la vittoria più grande è stata quella dello spirito democratico che ha animato oltre 50 persone (30 per la questura
) a manifestare per una riorganizzazione efficiente dei servizi consolari, che al momento viaggiano inesorabilmente verso un collasso annunciato dall’aumento esponenziale della popolazione italiana in Catalogna (+750% negli ultimi 9 anni, fonte idescat.cat).
La partenza era fissata a Plaça de la Carbonera, dove gli Atleti Italiani Resistenti all’Estero (sigla che richiama satiricamente l’anagrafe A.I.R.E), muniti di pettorine, servizio assistenza medica e Radio Corsa, hanno dato il via alla gara.
Il ponte che unisce la terra ferma al molo di attracco delle crociere (Palacruzeros), dove si svolgeva l’esclusiva Festa della Repubblica offerta dal Console Italiano, ha messo alla prova gli atleti che con sudore ed entusiasmo sono riusciti tutti a finire la gara al lato dei frangiflutti.
Chiusa la corsa, gli atleti hanno esposto uno striscione di protesta prima di iniziare i festeggiamenti per una Festa nazionale sentita da tutti gli italiani repubblicani e che affonda le sue radici nel coraggio e voglia di cambiamento della popolazione italiana stretta da 20 anni di dittatura fascista.
Video di Alessandro di espatriati.it
Lo striscione riportava una protesta contro il numero a pagamento attivato dal Consolato 4 mesi fa, un numero di informazioni sulle procedure consolari affidato ad una società esterna per la modica cifra di 1,51 euro/minuto.
Subito dopo è partita la lettura del comunicato seguita dalla lettura di parte delle istanze dei cittadini pervenute al sito .sconsolati.org.
Si è così dato voce alle persone che hanno affrontato e affrontano, spesso con un serio impatto sulla propria vita, il collasso dei servizi consolari.
Al seguito degli atleti, Guillem Carbonell, uno se non il piú famoso dei blogger di Barcellona ed un giornalista de el Público che hanno raccontato, stupiti dal sano spirito democratico e di entusiasmo dei partecipanti.
L’azione doveva terminare con un banchetto a base di pane, formaggio, mortadella e acqua ma è stato interrotto dall’arrivo nell’ordine di: Guardia Urbana, Guardia Civil e Mossos d’Esquadra che in poco tempo hanno, senza imbarazzo, pareggiato il numero dei manifestanti e invitato gli stessi ad abbandonare la protesta.
Richiesta ovviamente eseguita pacificamente (visto che oggi giorno neanche i pacifisti sono al sicuro).
Solo uno speciale attivista si è trattenuto, San Sconsolato (sulla cui sessualità ci sono evidenti dubbi), che è stato consegnato ai “festanti consolari” con addosso tutti i messaggi scritti su sconsolati.org e che non sono stati letti.
Il bilancio sarebbe stato positivo se lo stesso Santo non fosse stato trattenuto e tradotto non si sa ancora dove. Al momento è reclamato da una sarta di Sants che ha promesso battaglia pur di riaverlo.
Intanto questa mattina il sito del consolato ha esplicitamente inserito la tariffa per il infoline a pagamento (1,51 eu/min.).
Un primo gesto che si spera vada nella direzione di una piena collaborazione tra cittadini e istituzioni per un problema condiviso.
Aggiornamento: qui i video girati da Guillem Carbonell – qui l’edizione del 3 Giugno de El Publico (articolo in pagina 6)
31/05/2010.
Il 2 Giugno è la Festa della Repubblica, il Consolato Generale d’Italia a Barcellona organizza un’esclusiva festa per celebrare la ricorrenza che si svolgerà presso il Terminal D [...]
01/08/2011.
Circa tre anni fa, sotto consiglio di un amico residente da tempo a Barcellona, ebbi la brillante idea di iscrivermi all’AIRE presso il Consolato Generale D’Italia a Barcellona.
Siccome [...]
27/04/2010.
Dal 10 Maggio 2010 l’Ufficio Polifunzionale del Consolato Italiano a Barcellona riceverà solo per appuntamento.
Per rendere più efficiente il servizio e per una migliore programmazione dell’accesso ai [...]




Sempre ad attaccare le forze dell’ordine! Ma non vi vergognate?
L’abbigliamento del santo (con l’aggravante dell’ora serotina e la vicinanza al porto), i suoi atteggiamenti chiaramente provocatori, il fatto che più di un partecipante alla manifestazione ciclo-politica dell’AIRE sia stato fatto oggetto di palpeggiamenti e manomorta da parte del supposto santo invitano a pensare che l’intervento pronto ed efficace di tutte le forze dell’ordine presenti Guardia Urbana, Mossos e Guardia Civil(i carabinieri del Consolato sarebbero, prima o poi arrivati e anche la Celere di Padova, di scelbiana memoria)sia stato giustificato dallo scandalo in luogo pubblico e da comportamento contrario alla morale.
Parte dell’equivoco è stato dovuto ad il solito banale errore nella lettura delle generalità, ove si è percepito SAN SCOSTUMATO invece di San Sconsolato.
Precisata quindi l’inappellabile, seppure sgrammaticata, correttezza dell’intervento repressore, ma democratico, fermo, ma gentile degli agenti, chiediamo comunque che ci venga restituito il nostro santo, trans-nazionale, trans-sessuale e trans-eunte, che un pizzicotto su una chiappa non ha mai ucciso nessuno.