
Un’interessante serie di dibattiti avrà luogo al CCCB (Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona) giovedì 4 e venerdì 5 marzo. Tavole rotonde saranno organizzate con interventi cadenzati dalle 16:30 alle 19.00 (il primo giorno) e dalle 11:00 alle 19:00 (il secondo). Il tema è di cocente attualità in Europa (e nel mondo): Vivir en la diversidad Por una política de esperanza en Europa (vivere nella diversità, per una politica di speranza in Europa).
Attorno alle tavole rotonde si alterneranno uomini e donne, intellettuali, filosofi, scrittori, giornalisti, professori universitari … al fine di dibattere – come si legge nel programma – “sulla deriva culturale alla quale si sta assistendo in Europa a proposito di pratiche antidemocratiche e intolleranti. E questo avviene rispetto non solo a gruppi di popolazione straniera, ma anche verso minoranze sociali e culturali pienamente radicate nel continente”.
Temi centrali saranno, infatti, le retoriche e le proposte xenofobe portate avanti da gruppi estremisti che, purtroppo, stanno anche diventando le forze politiche maggioritarie in molti paesi europei. Sul versante più positivo, però, verranno abbordate le opportunità offerte da queste diversità sociali e culturali che rappresentano la speranza per il nostro futuro e costituiranno la linfa per la rivitalizzazione di un continente sempre più vecchio e chiuso in se stesso.
Nutrito il panel italiano che partecipa con nomi di spicco. Nella prima giornata (giovedì 4 marzo alle ore 16:30), Laura Balbo, presidentessa dell’associazione Italia-Razzismo e professoressa di Sociologia all’Università di Ferrara, modererà il dibattito “Pratiche illiberali in un’Europa illiberale”. Il giorno successivo, alle ore 16:30, il giurista e politico Stefano Rodotà farà parte del gruppo che si confronterà sul tema “Xenofobia. I resti della razza. Dal genotipo al fenotipo bioculturale”.
Paolo Flores d’Arcais, professore di Filosofia all’Università la Sapienza e direttore della rivista Micromega, darà il suo contributo nel corso della discussione “Diversità e armonia in una nuova Europa”.
Possiamo affermare, infine, che il panorama politico italiano ha fornito l’ispirazione agli organizzatori delle due giornate. Tra le motivazione del programma si legge infatti “il dibattito Vivere nelle diversità, parte dall’analisi e la denuncia di questa Berlusconizzazione dell’Europa …” un termine sempre più utilizzato dai commentatori politici spagnoli per indicare un situazione di deriva democratica…
Per il programma completo vedere sul sito del CCCB
Programma completo da scaricare
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