
Barcellona è una delle capitali dell’architettura europea. Culla di alcuni dei geni artistici più influenti del 1900 (e non solo), all’interno del suo perimetro figurano strutture e costruzioni di pregio e valore, capaci di lasciare a bocca aperta turisti e visitatori occasionali.
Il profilo orizzontale della città, disegnato dall’architetto Cerdà nel 1859, viene spezzato e ricomposto da edifici e strutture moderne e contemporanee. Ne sono un esempio, tanto per citarne due, la Sagrada Familia di Gaudì e la torre Agbar di Jean Nouvel.
Dall’anno scorso un nuovo edificio è entrato nel “club” delle costruzioni più alte e significative della città catalana. Si tratta della torre che ospita l’Hotel ME Barcellona, un colosso di 112 metri d’altezza per un totale di 29 piani, 259 tra camere e suites, un ristorante da 300 coperti, un centro conferenze, una spa, una piscina, bar e terrazza panoramica. Un gigantesco parallelepipedo rettangolo diviso in due nel senso della lunghezza, con una parte sfalsata proiettata verso il cielo, con un emblamatico “aggetto” (è un termine tecnico, segnala una parte dell’edificio posta in rilievo.
La sua definizione secondo il vocabolario dell’architettura è: Prominenza di un elemento architettonico sulla superficie di fondo. Alcuni esempi qui, dov’è situato l’ingresso dell’hotel stesso.
Un simile edificio riesce a essere bello e piacevole da guardare anche dall’esterno (soprattutto se siete architetti e/o appassionati di architettura e/o materiali, design e simili). Una volta all’interno poi, viene voglia di restarci a oltranza.
Per quanto riguarda il suo aspetto, la descrizione presente su l’Arca-rivista internazionale di Architettura, Design e Comunicazione visiva riporta:
una pelle metallica formata da piastre in alluminio anodizzato, rigido e inattaccabile dalla corrosione, fa vivere la torre di giochi di luce e ombre, opacità e trasparenze.
Il suo creatore, l’architetto Dominique Perrault, spiega:
La sua identità, il suo stile, il suo marchio devono essere indimenticabili, in quanto ricordo, memoria, sia per coloro che la frequentano sia per quelli che la scoprono. (…) L’Hotel diventa un luogo di passaggio e di accoglienza, un luogo convivial. Questo carattere fresco e attuale, in movimento, corrisponde all’evoluzione di questo start-up district che sarà il futuro techno-business di Barcellona – tra mare e montagna, storia e geografia.

L’Hotel ME Barcellona va infatti a inserirsi sull’Avenida Diagonal, in uno spazio dedicato a ospitare aziende nuove e innovative, all’interno di un polo creativo e produttivo.
L’evoluzione di Barcellona passa anche attraverso i luoghi. E i suoi edifici.
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