
Barcellona e la Catalunya combattono fermamente la crisi economica. Oggi (Lunedì 21 dicembre) il Presidente della Generalitat, José Montilla, presenterà un accurato piano anticrisi, realizzato con il proposito di sostenere l’economia e riattivarla con investimenti massicci.
La cifra messa a disposizione oscilla tra i 5.000 ed i 6.000 milioni di euro. Il piano è frutto di un accordo trasversale tra Governo e rappresentanti sindacali. Il tutto nell’ottica di dar vita ad un nuovo modello economico funzionante e sostenibile.
Tra le varie misure preparate si segnala un assegno di 425 euro per un massimo di 6 mesi a disposizione dei lavoratori autonomi che hanno perso il lavoro. A quest’azione saranno dedicati 13 milioni di euro.
Assieme all’assegno di disoccupazione i “parados” vedranno messi a loro disposizione degli appositi corsi di formazione, utili per migliorare la preparazione ed assicurare un reintegro nel mercato del lavoro.
La Generalitat ha deciso inoltre di puntare su ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico, con la ferma volontà di investire sulla conoscenza per superare la crisi.
E non è tutto: altri due cavalli di battaglia del piano approvato sono la semplificazione legislativa e gli aiuti alle imprese per un migliore accesso al credito, realizzati grazie ad aiuti mirati ad aumentare la disponibilità di liquidità da parte del mercato finanziario.
Il piano viene valutato molto positivamente dalla Consellera de Treball Mar Serna, la quale sottolinea l’accordo raggiunto con le sigle sindacali e l’assoluta concretezza del progetto.
09/11/2009.
In tempo di crisi, la Generalitat de Catalunya pensato bene di proporre un concorso che da la possibilità di vincere un weekend in Catalogna per due persone.
Partecipare è [...]
11/03/2010.
La Generalitat comunica che, 2 giorni dopo la nevada, in Calatunya 50.000 abbonati sono ancora senza luce….
vignetta di MariaTeresa Stella
[...]
12/10/2009.
Altra importante iniziativa e una buona notizia per i giovani del Comune di Barcellona: “Barcelona, ciudad del trabajo“, un nuovo ricorso informativo per facilitare l’accesso al mercato lavorativo [...]



E per gli stranieri niente?Io e il mio compagno non ce la facciamo piu a vivere in italia però ci spaventa questa crisi economica ,considerando anche la mancanza di conoscenza di spagnolo e catalano,anche se stiamo iniziando a fare qualche corso on line.Da gay in italia non si vive bene,si è discriminati e si vive ai margini.Se si aggiunge poi che noi viviamo a Napoli,in famiglie omofobe e ottuse il qusdro è completo.Chi volesse aiutarci nel darci consigli sulla situazione attuale lo ringraziamo molto.
Ciao Andrea, credo per poter usufruire degli aiuti si debba essere residenti in Spagna, con regolare registrazione (empadronamiento, NIE, seguridad social..), iscrizione all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), residenza qui a BCN.. Qui la comunità gay è decisamente forte e ben inserita, c’è un’apertura mentale ben diversa rispetto a molte città italiane.. Potresti trovare un buon ambiente.
Non credo si debba però venire a Barcellona solo con la speranza di poter usufruire di qualche aiuto pubblico!
Molto vero, Fiammetta.. Cosí come é vero che chi vuole integrarsi in Spagna (in Catalunya in questo caso) regolarmente, scegliendo di pagare le tasse e versare contributi ad uno stato straniero, deve avere anche diritti uguali ai residenti catalani..
Perfettamente d’accordo!!! La mia era soltanto una critica a chi tende ad esporatare all’estero il viziaccio italico di voler campà senza lavorà! Per quanto mi riguarda W la Catalunya e la sua tolleranza! E credo che ogni persona in gamba ed onesta troverà qui un ambiente sereno in cui mettere a frutto le proprie doti.
E’ giusto però partire con un progetto in mente, con la voglia di lavorare, studiare, o fare altro…ma non con l’idea di andare a Barcellona per vivere con un sussidio. Questa idea che balena, purtroppo, nella testa di molti italiani alla frutta, mi irrita non poco. E irrita molto anche i catalani.
Ma perchè fraintendete ragazzi?Chi è che vuole venire in catalunia per non far niente e per avere il sussidio ..ma state scherxzando?Io e il mio compagno vogliamo venire avivere a barcellona perchè si veniamo spesso e sappiamo che è una città aperta e tollerante,perchè siamo stanchi di essere discriminati in italia,dove non ci sono leggi che ci tutelano ,dove c’è un clima omofobo di crisi culturale spaventoso.Vogliamo semplicemente inziare a godere di diritti e non solo di doveri,vogliamo lavorare,vivere in una città e in una nazione che tutela e non discrimina i sui cittadini ijn base all’orientamento sessuale.Vi sembra strano tutto ciò?Eppure avere un commento di quersto genere su Spaghetti BCN mi sembra strano,considerando la parole sempre critiche e realistiche di molti forumisti del sito ,nonchè degli autori suppongo,circa lo stato del degrado culturale e della convivenza civile in Italia.IN italia noi gay o siamo ammantati in una spirale di clima di odio o semplicemente non esistiamo per enssuno.Cercavamo solo un po di solidarietà e magari qualche aiuto concreto ,sotto forma di consigli,per preparare la nostra trasferta in catalunia.Tuto qui e scusate l’intrusione
Ciao Andrea,
è evidente che gli utenti fiammetta e Tappeto Volante, che non fanno parte della nostra redazione, hanno frainteso il tuo primo commento. C’è anche da ammettere che in questo post si parla di sussidi ed aiuti economici, quindi il discorso delle discriminazioni omofobe che attualmente esistono in Italia, inserito in questo contesto, potrebbe essere frainteso da qualcuno.
Come più volte ribadito in varie occasioni, noi combattiamo ogni tipo di discriminazione razziale, sessuale, religiosa, ecc. Quindi tu ed il tuo compagno avete tutto il nostro sostegno e soliarietà.
Per il resto, non possiamo fare altro che invitarvi a venire qui a Barcellona augurandovi di trovare un buon lavoro ed inserirvi nel migliore dei modi.
Saluti
Grazie Fabio .Infatti abbiaMo sempre avuto modo di apprezzare e sostenere le vostre iniziative concrete contro ogni tipo di discriminazione e partecipiamo ai forum proprio perchè ci piace il vostro modo di pensare ,troviamo che sia un punto di vista civile e moderno.Che dire di più…speriamo di raggiungervi al piumpresto nella meravigliosa Barcellona.Saluti