
Sono un patito della pasta fresca, a Barcellona di certo non manca la possibilità di andare al super e comprare la pasta che si desidera, uno tra tante la Buitoni. Però, volete mettere il piacere, il gusto e la soddisfazione che si ricava facendo la pasta con le proprie mani.
È più semplice di quanto si possa immaginare!
Ci servono solo due ingredienti, la farina e le uova. Le proporzioni sono: ogni cento grammi di farina aggiungere un uovo.
Si dispone la farina a fontana, mettete le uova dentro e iniziate ad amalgamarle fino a che si ottiene un impasto morbido ed elastico.
Un consiglio utilizzate la farina di grano duro quella di color giallo, c’è la De Cecco un po’ cara o in alternativa cercate in quei negozi che la vendono sfusa.
Bene, prendete l’impasto e tagliatelo a piccoli pezzi e man mano lo stendete con un mattarello o se ne siete sprovvisti con una bottiglia di vetro. Ogni tanto spruzzate della farina sopra la pasta.
Quando avete ottenuto una striscia di pasta sottile avvolgetela su se stessa. Tagliatela con un coltello e a seconda della larghezza del taglio otterrete: tagliolini (qualche millimetro), fettuccine (1/2 cm), tagliatelle (1 cm), pappardelle (1,5/2 cm), maltagliati ecc…
Con un po’ di impegno si può preparare anche la pasta ripiena: ravioli, tortellini, agnolotti…
Per cucinare la pasta, mi affido alla vostra esperienza.
Bon profit!
fonte foto flickr
04/02/2009.
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29/03/2010.
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oddio… per quanto ottima è sempre uno sbattone… io adoro la pasta fresca ma piuttosto vado a comprarmela sotto casa, è molto più facile!!!
de toda manera complimenti per il post e per la voglia…
ciao
Vale
Grazie per i complimenti!
ti diro’ per i ripieni c’è bisogno un pò di tempo pero la pasta fresca all’uovo, si fa in attimo.
ciao
Grande picons!!! Grazie! pensavo fosse più difficile…
senti 2 domande:
- le orecchiette, sempre allo stesso modo?
- e per farla d’orzo?
Grazie ancora! Mitico!
Grazie gab!
Inizio con la seconda domanda, il procedimento è lo stesso, solo con due varianti, alla farina di grano duro si deve aggiungere l’orzo che deve essere il 20-30% sul totale. La seconda variante, al posto dell’uovo si aggiunge l’acqua, poco a poco, fino ad ottenere l’impasto come detto.
Per le orecchiette, farina di uguale qualità, cioè di gran duro, acqua tiepida e un pizzico di sale. Determinate, l’impasto deve essere effettuato sulla spianatoia, ( tavola di legno sufficientemente grande ). Poi con l’impasto si creano dei bastoncini di spessore 1,5 cm, e poi arriva l’esperienza pugliese. Tagliare i bastoncini con il coltello dando la classica forma ad orecchietta.
Ciao!
ti adoro picons! grazie!
l’esperienza pugliese la chiedo a mia nonna mo che scendo… e poi ti invito a pranzo! orecchiette con ricotta forte o con cime di rapa.
Grazie Picons: molto interessante! Provero’ sicuramente a farla, sembra piu’ facile di quanto pensassi….