SpaghettiBcn intervista Guillem Carbonell

Guillem Carbonell

Apriamo oggi una nuova rubrica del nostro blog, un nuovo contenitore con cui cercheremo di farvi conoscere personaggi, storie ed esperienze legate a Barcellona. Più o meno periodicamente ne pubblicheremo una. Se avete qualche idea o conoscete qualcuno con una storia o un’esperienza interessante, proponetecelo.
Per cominciare abbiamo deciso di intervistare Guillem Carbonell che cura Barcelona Times Blog un blog che seguiamo da tempo e che è molto interessante.

Il suo blog è un bell’esempio di Citizen Jurnalism. Si trovano notizie di tutti i tipi, dagli avvenimenti politici al prezzo della frutta nei mercati rionali. Guillem è inarrestabile scrive in media 5 articoli al giorno ed è onnipresente.
Non voglio dilungarmi oltre perché già l’intervista è lunga quindi bando alle ciance e via con le domande:

Versione originale in catalano (versiò en català)

[SpaghettiBcn] Presentati, chi sei? Cosa fai? Perchè lo fai?

[Guillem Carbonell] Salve a tutti! Mi chiamo Guillem Carbonell e sono di Barcellona.
Mi è sempre piaciuto fare il cronista, non so se ci riesco bene o no, se piace o no alla gente, però è chiaro che è una vocazione e che mi diverto.
Già da piccolo facevo una specie di giornalino a scuola a 12 anni o giù di lì.
Successivamente professionalmente ho fatto molte cose, nel corso degli anni ho viaggiato per il mondo e mi sono dedicato all’esportazione. Mi piacciono le lingue, i paesi e i popoli.

[SpaghettiBcn] Il tuo blog è tra i nostri preferiti è una fonte inesauribile di informazioni su Barcellona. Lo descrivi come “Un espai de cròniques de la ciutat, el món, els mèdia i les tendències del nostre temps”. Racconta ai nostri lettori com’è nata l’idea, cosa ti ha spinto ad aprirlo, quali sono gli strumenti che utilizzi e soprattutto come riesci a stare in tutti i posti e seguire tutti gli avvenimenti.

[Guillem] Sognavo di trovare un luogo dove poter esprimermi scrivendo. Sono un gran consumatore di carta stampata, divoro i giornali, li comprerei tutti, così sognavo di una piccola sezione di un giornale dove poter parlare delle cose di tutti i giorni.
E allora è arrivato il Blog!
Due amici mi dissero: “Perché non fai un blog?”
Al principio l’idea non mi attraeva. I blog erano all’inizio e io dicevo che mi piaceva toccare la carta. Chiamatemi classico!
Però mi rimase in testa la parola “blog”. Nel Marzo del 2005 mi trovavo alla Biblioteca Santiago Rusiñol die Sitges. durante la Settimana Santa e mi sedetti davanti ad un computer a disposizione del pubblico. Cercai la parola “blog” su google e arrivai sulla pagina di blogger.
Senza rendermene conto aprii un account e cominciai a provare il blog.
Ahh! Se andate al primo post, vedrete che ho postato una foto di Alghero, perché era da poco tempo ci ero andato e m’incanta. Il secondo post fu una citazione del cantautore Lluís Llach. E così andai avanti facendo prove…
Di seguito scoprii che l’editor era fantastico e che mi poteva servire per quello che cercavo: comunicare cose che vedo intorno a me.
Quello che faccio è convertire in “qualcosa che sembra una notizia“, fatti che accadono intorno a me. Cerco di mantenere un tono serioso in modo che la gente che mi legge possa avere una fonte fidata d’informazione.

Al principio il blog si chiamava “Cròniques de Guillem Carbonell” però pensai che non era chiaro che era un blog in gran parte su Barcellona.
Inoltre volevo comunicare l’idea che era un blog con vocazione giornalistica, si potrebbe chiamarlo giornalismo cittadino?
Per questo cercai un titolo con il nome della città “Barcelona”, che comunicasse un certa tradizione giornalistica “Times”, senza dimenticare che quello che faccio non è né più né meno che un “Blog”, da questo nacque “Barcelona Times Blog“.
L’idea di quello che oggi è BTB non è nata in un giorno ma a partire da quello che ho spiegato prima, è andata evolvendosi. All’inizio, dato che per lavoro viaggiavo molto, parlavo spesso di altri paesi: Messico , Sati Uniti, Turchia, Europa…
Dopo il lavoro mi ha messo in contatto di nuovo con Barcellona e per questo mi sono specializzato nella città.
Credo che se vivessi a Berlino, a San Francisco o a Città del Messico farei un blog su quelle città!
Dall’inizio creai delle sezioni chiare, seguendo intuitivamente il modello di un giornale: Società, Barcellona, Internazionale, Media, Tendenze, Spettacoli…Aggiungo il nome della Sezione all’inizio del titolo dei post. Per me è un dettaglio importante perché in un blog così generalista, dove in realtà si parla di tutto, Aggiungere il titolo della sezione dà al lettore un prima idea di ciò che si tratta e se gli può interessare o meno.

È vero molta gente mi chiede come faccio a stare in tanti posti! Io credo che la chiave per trasmettere la sensazione che sto in molti luoghi è che mi muovo con molta facilità per la città, sempre in bicicletta. La bici mi permette di andare ovunque e sempre porto in tasca una piccola fotocamera. Bici e fotocamera sono i miei attrezzi indispensabili.
In questo modo riesco a fare sempre quello che devo fare e quando qualcosa mi richiama l’attenzione mi fermo un momento e faccio una foto, che poi mi servirà come immagine per il blog e d’ispirazione per quello che voglio scrivere.

[SpaghettiBcn] Barcellona è una città che ti stupisce sempre, non appena credi di conoscerla ti sorprende con qualcosa di nuovo.
La città può essere analizzata da diversi punti di vista: quello del turista, dell’immigrato, dello studente Erasmus ecc. ogni persona te la descriverà in modo diverso.
Purtroppo non sempre in modo positivo. Molti lamentano il fatto che stia perdendo la sua identità storica trasformandosi in un immenso parco giochi per turisti. Vengono distrutti diversi quartieri popolari, che sono l’anima della città per creare costruzioni moderne che spesso sono totalmente fuori luogo.
Com’è cambiata la città negli ultimi anni? Come vedi cambiamenti urbanistici? E’ vero che la città è sempre più a misura di turista mentre chi ci vive è sempre più costretto a ritagliarsi piccoli spazi?

[Guillem] Mi piace sempre parlare e pensare più del presente e del futuro che del passato, anche nella mia vita personale! Il passato è importante, ti dà riferimenti, ti spiega da dove vieni e come sei, però alla fine è passato.
Per questo e per uno spirito forse estremamente realista e pratico, preferisco parlare di presente e di futuro. Non mi danno fastidio i cambi che ha avuto Barcellona, in generale mi piacciono e quelli che non mi piacciono sono spesso segni dei nostri tempi e mali globali che possiamo incontrare anche in altri paesi.
Quando mia nonna mi spiegava tutti i cambiamenti che la sua generazione ha vissuto, io pensavo che noi ne avremmo vissuti di meno e mi sbagliavo molto: cominciando per Internet e continuando su come è cambiata Barcellona negli ultimi 10 o 15 anni!

A me i turisti non mi disturbano, sarà perché mi piace fare il turista per il mondo e quando li vedo mi ci riconosco. È vero quello che si dice che a volte la città sembra un parco tematico, però la maggior parte delle volte è colpa della gente che vive qui e che fa il pagliaccio affinché i turisti gli diano qualche soldo. In più i turisti sono solo di passaggio.

[SpaghettiBcn] Negli ultimi 10 anni è avvenuta una vera e propria migrazione di persone dai paesi europei verso Barcellona, gente che non fugge dalla miseria o dalle guerre, ma è in cerca di un cambiamento di vita, Cos’è secondo te che spinge tante persone a scegliere questa città? Quali sono gli aspetti positivi della vita a Barcellona? Cosa ti piace di questa città?

[Guillem] La riflessione sulla gente che vive a Barcellona m’interessa di più di quella dei turisti! Come ottenere che gente di provenienze tanto diverse si sentano buoni barcellonesi?
Barcellona siamo tutti e questo non si consegue in due giorni! Barcellona è sempre stata una città miscela di popolazioni, per tanto che ora si ha una mescolanza demografica che è abbastanza coerente con la storia della città, in una gravità differente perché adesso c’è gente letteralmente di tutto il mondo!

Si va avanzando però ancora manca molta strada da percorrere. L’elemento più importante che esite è la scuola che è sicuramente l’unica istituzione dove gente di diversa provenienza lavorano insieme affinché le lezioni vadano bene: genitori, figli, professori….

La scuola e la strada, è chiaro: il mercato, i negozi, il lavoro…
In generale la cosa va abbastanza bene, mi piacerebbe che i barcellonesi di sempre sapessimo fare in modo che quelli che sono venuti recentemente si trovino a casa; e anche mi piacerebbe che i nuovi arrivati s’incorporino alla catalanità, soprattutto che apprendano il catalano non per obbligo ma con voglia di apprendere.

[SpaghettiBcn] Gli italiani sono la comunità di stranieri più numerosa a Barcellona. Molti arrivano non conoscendo nulla di Barcellona e della Catalogna, ignorando che qui si parla il catalano.
Cosa consiglieresti ad un italiano o più in generale a chi vuole trasferirsi a Bcn?

[Guillem] A noi catalani ci affascina scoprire parole che sono identiche in catalano e in italiano, ce ne sono tante! Dopo, quando ti metti a studiare italiano ti accorgi che in realtà non è così facile parlarlo bene, però in una conversazione si capisce quasi tutto, per noi è come una magia.
Mi piace molto che per gli italiani fosse magico accorgersi che possono capire, apprendere e parlare facilmente il catalano, sicuramente quelli che già lo parlano se ne sono accorti però vedo moltissimi italiani che non lo intendono! Sicuramente perché in Italia il concetto “dialettale” è molto disprezzato. Però mi piacerebbe molto che gli italiani facessero lo sforzo di cambiare questa mentalità e che scoprissero la magia della tante parole uguali! Dai che è facile!
Che consiglierei a chi viene a vivere a Barcellona? Di iscriversi a una “parella lingüística“, un incontro per 10 settimane, tra un catalano e un nuovo venuto. Lo consiglio non solo per apprendere la ligua ma anche perché è una maniera differente di conoscere direttamente parlare con gente che vive qua.

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2 Commenti


  1. 1 Montse

    Guillem è, senz’altro, IL blogger di Barcellona. Da quando ho scoperto per caso il suo blog, lo leggo odiernamente: è una vera fonte di informazioni. Il vostro, però, è anche da non mancare.

    Baci dal Poble-sec,

    Montse
    (anch’io ho partecipato in un paio di “Ateneuesfere”)

  2. 2 trent

    Ciao Montse,
    seguo il tuo blog ed è molto interessante.
    Non sapevo che parlassi italiano :)

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