Diana World Tour

Lomo

Il 28 Maggio si inaugura il Diana World Tour con una mostra di fotocamere degli anni ‘60.
Tutto ebbe inizio quando due studenti austriaci in un mercatino dell’usato comprarono una macchina fotografica russa, la mitica Lomo LC-A; i due rimasero affascinati dalla resa di questa macchinetta. Nacque così la Lomografia, un filone fotografico che è ormai un fenomeno di culto in tutto il mondo.

I lomografi usano e amano alla follia macchinette fotografiche costruite all’Est, economiche e per la maggior parte di plastica, chiamate anche toy cameras (macchina giocattolo). Grazie o a causa, secondo i punti di vista, dei difetti di progettazione e di produzione, queste macchinette rendono ogni foto una vera e propria opera d’arte.
Tipico della Lomografia è la vignettatura delle foto, una specie di effetto tunnel e la saturazione dei colori. Basta cercare Lomo su Flickr per avere degli esempi e capire la portata del fenomeno.

Dall’esperienza dei due studenti è nata la Lomography International Society, che ha filiali in quasi tutto il mondo e che oltre a coordinare la grande comunità di lomografi mondiale, vende vari modelli di toy camera. In verità non fa altro che comprare a basso prezzo nei paesi dell’est, impacchettare con i loro scatoli e rivendere a più del doppio del prezzo originale. Se desiderate comprare una di queste macchinette vi consiglio di comprare su ebay direttamente dai venditori cinesi, la differenza di prezzo è notevole.

Tutta la filosofia di questo tipo di fotografia è stata codificata in 10 regole:
1. Porta la tua lomo ovunque tu vada
2. Usala sempre di giorno e di notte
3. La lomografia non è un’interferenza nella tua vita ma ne è parte integrante
4. Scatta senza guardare nel mirino
5. Avvicinati più che puoi
6. Non pensare
7. Sii veloce
8. Non preoccuparti in anticipo di quello che verrà impresso
9. Non preoccuparti neppure dopo
10. Non ti preoccupare di queste regole

Le macchinette più famose sono la già citata LOMO LC-A (ce l’ho) e la LC-A+, la Holga (anche questa) costruita in Cina a partire dagli anni 80 e la Diana prodotta dagli anni ‘80 ad Hong Kong.
Quest’ultimo gioiello di plastica, la Diana, prodotta sin dagli anni ‘60 dalla Great Wall Plastic Factory di Hong Kong è una delle macchine più copiate. Esistono decine di cloni dai nomi più fantasiosi: Future Scientist, Megomatic, Snappy, Windsor, Zodiac ecc.
Allan Detrich, americano dell’Ohio, da 10 anni colleziona tutti i modelli più o meno introvabili di questa strepitosa camera fotografica, ed è riuscito a racimolare non si sa quanti esemplari, tanto che la Collezione Detrich è l’invidia di tutti i lomografi.

In questi giorni la collezione è in tour col nome di Diana World Tour e passa per Barcellona.
Giovedì 28 Maggio al Lomoshop Barcelona in C. Mirallers 2, ci sarà la festa di apertura, con ingresso gratuito solo con invito.
L’invito si può scaricare da qui.
Venerdì 29 e Sabato 30 sono previsti due laboratori in giro per la città, uno notturno e uno pomeridiano.

Programma completo.
Maggiori informazioni su sito della Società Lomografica Spagnola.

fonte immagine flickr

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2 Commenti


  1. 1 lucas

    Non mancherò all’appuntamento :-)

    Ho saputo della lomografia da un mio amico fotografo, che ha sperimentato la Holga. Escono foto incredibili, anche se all’inizio sembra abbastanza complicato.

    ci vediamo al Diana World Tour!!!

  2. 2 vyal

    fantastico!!!
    aspettavo un’evento del genere..visto che qua cè il lomo shop..e mi è capitato di andarci un paio di volte!
    io sono una fan delle lomo quindi non mancherò all’appuntamenti di domani!

    grandi, mi aggiornate sempre su tutto!
    :)

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