
Enric Duran l’attivista politico che l’anno scorso ha rubato quasi 500.000 euro a 39 entità bancarie attraverso 68 operazioni di credito come atto di protesta contro la crisi, è riapparso sei mesi dopo la sua prima pubblicazione in una conferenza stampa convocata dal collettivo Crisis all’università di Barcellona.
Ha annunciato che parte del denaro rubato è stato investito nella pubblicazione di un nuovo periodico che avrà una tiratura di 350.000 copie, 130.000 in castigliano e 220.000 in catalano.
La rivista distribuita gratuitamente, si chiamerà PODEM! (possiamo) nella versione catalana e PODEMOS! nella versione castigliana.
Dalle sue pagine Enric promuove un piano di azione “affinché il capitalismo esca dalle nostre vite“, con una data d’inizio: il 17 di Settembre di questo anno, data a partire dalla quale scommette che i cittadini ritireranno tutti i soldi dalle banche e non pagheranno più prestiti e ipoteche.
Ridurre la quota d’affitto o smettere di pagarlo, smettere di lavorare per imprese capitaliste e non pagare le bollette dei servizi, in più collettivizzare le risorse di base che il sistema non utilizza o quelle di cui abusa, sono queste le azioni descritte sulla pubblicazione.
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