
La prima cosa a cui pensano coloro che vorrebbero trasferirsi a Barcellona è, ovviamente, la situazione lavorativa. Ultimamente ci arrivano molte mail da italiani che hanno la valigia pronta e che vorrebbero più dettagli prima affrontare il viaggio per la Spagna.
Abbiamo deciso di pubblicare questo post cercando di riassumere brevemente la situazione, evitando facili allarmismi ma anche precisando la realtà dei fatti.
Si trova lavoro a Barcellona nonostante la crisi economica?
Cominciamo col dire che la situazione lavorativa a Barcellona è molto cambiata negli ultimi tempi, normale conseguenza della crisi economica che affligge ormai l’intero occidente. Fino all’anno scorso i siti online che propongono offerte di lavoro, così come le agenzie interinali, riuscivano a soddisfare la maggior parte delle richieste di lavoro, bilanciate più o meno equamente dalle offerte delle varie aziende presenti nella capitale catalana.
Adesso è molto più difficile. Moltissime multinazionali, ancora di salvataggio per i tanti neo-arrivati in cerca di qualunque tipo lavoro pur di iniziare l’avventura in Spagna, sono in fase di tagli al personale, o comunque non inoltrano nuove assunzioni. Lo stesso discorso vale per le piccole aziende e la ristorazione: soprattutto per quanto riguarda il lavoro da cameriere, aiuto cuoco commesso/a, ecc., mete in passato preferite da tanti neo-arrivati perché era facile inserirsi e praticare subito la lingua locale in attesa di un lavoro più consono alle proprie competenze.
Le offerte di lavoro che si trovano nei siti online sono ancora numerose e affidabili?
Ovvia conseguenza di quanto detto prima, le offerte di lavoro che si trovano seguendo quei circuiti fino a poco tempo fa molto affidabili (agenzie interinali, siti online quali Infojob), adesso risultano meno efficaci, per via della forte richiesta molto al di sopra dell’offerta.
Secondo quanto riportano alcune fonti locali, la disoccupazione aumenta ed è un problema che affligge la stessa popolazione catalana, figuriamoci gli stranieri neo-arrivati.
C’è anche da dire che sarebbe sbagliato generalizzare. La situazione cambia da settore a settore e comunque le possibilità di trovare un lavoro rimangono, anche se in forte calo. Settori più specializzati, come l’ingegneria, l’informatica e la tecnologia in generale, rimangono dei punti forti da queste parti. Se avete quindi competenze e titoli di questo tipo, avrete più fortuna. Se cercate nel campo dell’edilizia, soprattutto come architetto o cose simili… lasciate perdere, è il settore più in difficoltà.
In conclusione: non vorrei scoraggiare coloro che stanno progettando un trasferimento per lasciare la crisi italiana che comunque è e rimane molto più tragica. E’ giusto però che sappiate come stanno le cose, prima di affrontare spese (i voli aerei comunque sono economici e i prezzi delle stanze in affitto sembrano in calo) e sacrifici che potrebbero portarvi ad amare delusioni.
Quello che consiglio agli italiani in partenza è di non scoraggiarsi e tentare comunque. Bisogna però tenere in conto la possibilità che, dopo uno o due mesi di ricerca, non si trovi lavoro, nonostante curriculum di tutto rispetto. In casi simili… vi siete fatti una vacanza. Tutto qui.
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Che dire. L’amara verità. Sono qui da 3 settimane e non trovo nulla. La mia ragazza è entrata in un call center, ma l’ambiente è da rabbrividire e lo stipendio base è ridicolo. Mi sa che migreremo da un’altra parte…
E’ la conferma di quanto mi è stato detto dai miei amici che ormai vivono a Barcellona da molti anni. Adesso sembra davvero difficile inserirsi. Speriamo che le cose si riprendano in fretta. In Italia si soffre molto di più…
davvero io penso di avere tutte le carte in regola per lavorare e niente di niente
Vorrei esprimere il dubbio che in Italia si soffre molto di piu.In Spagna ci sono piu di 3,5 mil di persone senza lavoro e la cifra tende ad aumentare.Sono titulare di un piccolo negozio familiare e posso garantirvi che pur persone in gamba hanno moltissime dificolta di trovare qualsiasi lavoro,a non parlare di un lavoro secondo le loro capacita e bravura.Io ormai ho un intera collezzione di CV e sinceramente spero di non dover licenziare (anche se faccio di tutto per non arrivare a tanto,anche a costo di temporali sacrifici personali -se tutti licenzieremo sara peggio!).La mia opinione e che Barcellona in questo momento non e luogo idoneo per farsi le esperienze lavorative.
io ho trovato lavoro dopo 3 mesi e mezzo di ricerca, un call center, 30 ore a settimana.
tutto sommato l’ambiente è buono e il lavoro discreto, però per superare la prima fase della crisi ho dato fondo ai risparmi personali del precedente lavoro.
come dire, venire e rimanere si può ma penso valga la pena solo se intenzionati a restare a medio/lungo termine.
se vi volete fa 6 mesi- 1 anno e andare via meglio lasciar perdere.
Aggiungerei che oggi o un’ impresa cerca italiani o persone che parlano italiano o, a paritá di profilo o anche a scapito di migliori qualitá professionali, le aziende catalane preferiscono assumere catalani, anche se non sta scritto da nessuna parte….è solo una mia impressione?
Non è un’impressione, i catalani sono più che altro arrabbiati perché ci sono molte aziende multinazionali che assumono lavoratori da altri paesi (magari quelli d’origine delle stesse aziende) e non i lavoratori locali.
Poi c’è un’altra cosa da dire: un po’ per il martellamento mediatico (nell’ultimo trimestre del 2008 se un tg o un giornale non nominava la crisi ogni 3×2 sembrava che morissero tutti i dipendenti) e un po’ lo spavento (pure sacrosanto, visto il boom di benessere che ha vissuto la Spagna negli ultimi anni) pare che tutti siano disperati e terrorizzati, non dico a livelli di buttarsi dai palazzi, ma a livelli che se dici “crisi” si nascondono sotto il tavolo!
Francamente quest’atteggiamento mi ha dato molto fastidio, per fortuna che sono stato qui solo sei mesi in erasmus, spero di tornarci in tempi migliori perché è proprio inumano sentire discorsi sull’onda “mors tua, vita mea”.
Ciao, mi sto davvero spaventando leggendo tutto ciò… davvero la situazione è cosi tragica? Ma soprattutto non riesco a capire cosa s’intende per lavoro? Cosa posso aspettarmi a 23 ani da neolaureato? Beh, alla fine sono un giovane laureato (triennale), ingegnere industriale, con un primo stage di 5 mesi, presso un istituto di robotica a parigi. Se penso che anche per me non possa esserci lavoro comincio davvero ad avere paura per il mio futuro. pensavo di partire a settembre per barcelona ma… nessuno saprebbe dirmi qualcosa a riguardo? davvero il settore ingegneristico resta un settore forte?
Secondo voi, io che mi sono laureato a luglio in giurisprudenza ho delle possibilità di trovare lavoro a Barcellona?
io contavo di partire a breve, ma la situazione è la stessa in tutta la spagna?
Io parlo fluente 4 lingue e, in fuga dall’Italia, sto pensando alla Spagna. Volevo tornare in Irlanda ma il paese è in ginocchio. E nemmeno in UK, dove ho vissuto in Autunno, tira una bell’aria. Meglio l’area continentale. Combatterò le mie battaglie.
In bocca al lupo a todos!
Concordo su tutto, tranne che sul fatto che la crisi italiana sia MOLTO più tragica.
Onestamente, per quanto – per carità! – non ce la passiamo bene nel Bel Paese (specie da Roma in giù), credo il tasso occupazionale sia superiore a quello spagnolo, che, dall’avvento della crisi, sta conoscendo picchi decisamente sconcertanti. Tanto che, secondo diversi analisti, si parla di peggior scenario in Europa (allo stato attuale, ovvio).
Detto ciò, per quanto il pensiero di migrar via dal mio paese verso Barcellona abbia attraversato anche la mia mente, sinceramente non mi azzarderei. Allo stato attuale, significherebbe davvero un salto nel buio anche per coloro in possesso di una laurea (come il sottoscritto). Figuriamoci per tanti “senza arte, nè parte”: finirebbero sotto i ponti…
Fino a Dicembre scorso ho vissuto a Barcelona.Mi sono trasferito nel 2007 e devo dire che tutto sommato é stato un bilancio positivo anche se credo dovremmo valutre molto meglio città Italiane come ad esempio Torino e tantissime altre.Le televisioni Catalane e quelle Spagnole non fanno altro che boigottare l’Italia mentre dall’altro lato credo di somigliare ai Francesi che a loro volta né se li filano.Il problema é che i Catalani sono abbastanza provinciali e con grandi complessi d’inferiorità nei confronti dei paesi membri Europei.Mi sapete dire quanti di Voi avete visto Spagnoli o Catalani in vacanza in Italia?Ho molti dubbi…..questo é un ex popolo di nomadi che pur vero a subito la dittatura di Franco per poi sfociare all’estremo opposto in Sodoma e Gomorra.Il loro atteggiamento nei miei confronti sempre é stato di critica,lavoro non c’é e per ultimo aggiungo che dopo la mia esperienza non credo di ritornaci più in Spagna.Spendiamo i soldi nel nostro paese ragazzi anche se siamo costretti a spostarci un pò di km…..un saluto a tutti e rimanete positivi
Ah un’ultima cosa eranao quattro mesi che non riuscivo a trovare lavoro a Barcelona sono rientrato in Italia e dopo due mesi ho trovato lavoro a Torino,sono molto soddisfatto.
scusa e in cosa sarebbe stata positiva la tua esperienza allora?

io vivo qua a barcellona e lavoro qua e devo dire che mi sto trovando bene per il momento
non è facile, sicuramente non è piu la babilonia che era 4 o 5 anni fa ma si vive sicuramente ancora con dignità
mentre in italia tira un’ariaccia: nessuno dei miei amici riesce a trovare lavoro, tutti stage mal pagati (quando sono pagati poi, perchè la maggior parte sono praticamente attività di volontariato!!), gente che con laurea e master è costretta a contratti stage di 3 mesi in 3 mesi per un compenso di 200 euro mensili…
una roba allucinante..
per non parlare poi della situazione in generale (politica e culturale) e di come siamo ridotti..
stendiamo un velo pietoso…
Avanti tutto, dire che solo mi è inscritto in questo blog per commentare un scritto, quello di Hexen,
Ragazzo, per piacere rimane a Italia con il tuo Berlusconi di me…(perché sicuramente sei berlusconiano).Fai bene non torni.
So che per sapere e capire la realtà catalana non solo si deve essere intelligente sino avere la mente un po più aperta di quello che c’è l’hai tu.Io ho stato per nove mesi a Italia e dirti che non c’è lavoro, tutti i miei rapporti con gli italiani non hanno stato piacevole e per questo penso che non devo fare una critica a tutto il paese e i suoi abitanti.
Come possono essere provinciali gli abitanti d’una città cosmopolita come Barcellona?
E tu da dove sei? (forse sei marcheggiano?)
I catalani, sicuramente, di quelli abitanti della penisola iberica sono quelli che viaggiano di più…per tutto il mondo (anche in Italia).
A parte credo che avete troppa fortuna di venire qui e podere lavorare e vivere in questo gran paese senza sapere niente de la nostra lingua e la nostra cultura.
VISCA CATALUNYA LLIURE!!!!!
VISCA EL BARÇA (el millor futbol del món) (il miglore calcio del mondo)
Adéu,Ciao
Salve a tutti, jaac sono completamente daccordo con te. tiengo un piso en l’h da quando avevo 1 anno e ogni anno 2 mesi di vacanze… ora ho 23 anni e l’italia mi sta stretta, premetto che:
[OT]
..sono sardo e non italiano, al massimo meridionale. ovviamente a questo punto vorreste commentare il fatto che non mi reputo italiano ma ve lo spiego in poche righe e poi chiudo la parentesi: alghero-roma = 130€, alghero-milano =150€, alghero-the whole world = poco anzi pochissimo, senza considerare il fatto che siamo davvero isolati e penalizzati in tutto per godere di 2 mesi di turismo sfrutta-locali. nonostante siamo produttori di energia elettrica la paghiamo più cara del resto dell’italia, idem come sopra per il gas e l’acqua..
[/OT]
detto ciò quello che ci accomuna (il south italy) è la carenza di lavoro e il fatto di trovare solo ed unicamente impego con forma di “contratto a voce e in nero”.
l’ultima volta che mi sono recato con la mia dolce metà nella penisola iberica era un lontano agosto 2007, siamo rimasti per un paio di settimane tanto per controllare il campo di battaglia per poi deciderci sul da farsi.. offriva diverse possibilità che dalle nostre parti dono destinate solo agli incozzati.. Sfortunatamente siamo tornati nell’isola dimenticata 9 mesi l’anno da tutti. Dopo due anni di prese per il culo, ci siamo definitivamente decisi a partire alla ricerca del tesoro perduto nella bellissima multiculturale meltingpot catalana.
La differenza maggiore dall’italia che ho notato è che il gossip e la voglia di apparire, a BCN e hinterland è molto inferiore, sono un tecnico informatico che ha abbandonato M$ per vivere una vita di libertà e tranquillità. Sono Ateo, Agnostico, Apolitico, “Metallaro” e tutto ciò in italia è vietato. Verremo per starci per sempre (o almeno ci proveremo), l’italia è ancora troppo legata al nano che ogni pochi anni sale sul suo trono e con il suo scettro governa l’italia imponendo il suo dominio da monarca fascista creando leggi ad personam facendo solo i suoi interessi.
Per Hexen: Smettila.
Suerte a todos. Mucha mierda..
Ciao, sono italiana, sarda, e mi sono iscritta al blog per leggere qualcosa su Barcellona che non si trovi nelle guide turistiche. Penso sia il blog giusto. Non ho viaggiato molto nella vita, ma la Spagna in generale, mi ha sempre incantato. Ai primi di luglio, se tutto andrà bene, sarò a Barcellona con tutta la mia famiglia e spero di vedere le sue bellezze ma soprattutto di cogliere la cultura di un popolo che sicuramente ha dei punti in comune con il mio. Certo tre giorni non basteranno, per questo spero che sia solo il primo di una serie di viaggi. Se esistesse il modo di poter soggiornare con i miei nel periodo estivo e nel contempo poter fare il mio lavoro (sono terapista, mi occupo di neuroriabilitazione e autismo) avrei raggiunto il massimo. Mi piace l’idea di avere una doppia “casa”. Certo, dai commenti che leggo capisco che è un’utopia, ma chissà..fino ad un mese fa non avrei neppure immaginato di fare una gita a Barcellona!
Adiosu!
Benvenuta Claudia
Barcellona t’incanterà
Spero che il nostro blog ti sia d’aiuto per il tuo viaggio
Saluti
Volevamo io e il mio ragazzo trasferirci a barcellona e vivre li perchè siamo stanchi di questa repoubblica delle banane,di questo paese senza vergogna ,falso perbenista e bigotto,della continua persecuzione cui siamo sottoposti in quanto gay.Simo stanchi di vivere in un paese di merda governato da un presidente del consiglio predicatore in pubblico di una morali familistica e pouttaniere in privato ,che passa il tempo ad offendere i gay.Ora pero coi vostri discorsi ci rendiamo conto che non possiamo farcela vista la crisi economica mgrave chè c’è in spagna..peraltro non parliamo manco l’inglese o catalano o spagnolo…..UN SOGNO PERDUTO….AMIAMO BARCELLONA I CATALANI GENTE CORDIALE E DALLA MENTALITà APERTA E DETESTIAMO L’ITALIA
Giusto jaac!anch’io concordo con te e, con patria o muerte……
Visca Catalunya! un saluto ai catalani,gente stupenda,cordiale educati,molto aperti!
Ciao a tutti.
Sono una ragazza di 21 anni, studia Scienze della comunicazione a indirizzo turistico e ho deciso che entro un massimo di 10 gg voglio essere a Barcellona per cercarmi un lavoretto e restare fino a fine agosto per poter imparare la lingua (sono decisamente arrugginita)!!
Se qualcuno ha in programma qualcosa di simile vi prego contattatemi così magari possiamo partire assieme nella ricerca!!
….sono un po di giorni che ci penso anch’io!!!
ciao irene. guarda io ho deciso che il tentativo lo faccio, partire parto di sicuro, alla peggio se vedo che non riesco a trovare nè un lavoretto (tipo cameriera ecc..) nè un appartamento in affitto con altre persone , torno indietro! se ti va possiamo provare a ideare un a minima di organizzazione!
ciao a tutti che penso di barcellona? citta meravigliosa .. aperta .. cosmopolita . ci sono stato tante volte in vacanza .. chissa nn sara anche il caso di tornarci per lavoro.. visto che qui in italia.. altro ce crisi. peggio molto peggio.. solo chi è ricco riesce oramai a svoltare la giornata .. per il resto aiutati che dio t’aiuta.. un saluto a tutti italiani e catalani..
Ciao! Eccomi di ritorno dalla mia breve esperienza catalana
Non pensavo potesse accadere, ma sento già nostalgia di Barcelona, e non vedo l’ora di poterci tornare, anche se solo per un fine settimana. Ho conosciuto la città da turista, ma mi piacerebbe vederla e viverla come semplice cittadino, cercando di cogliere il vero aspetto degli abitanti. Ho visto strade ordinate e pulite, traffico di veicoli ma senza caos, e maree di turisti, un organizzazione ricettiva che rasenta la perfezione. Non so, forse il mio è stato solo un viaggio fortunato, ma la città fa invidia, è bella in ogni parte, in ogni aspetto. Dal movimento di persone che ho visto, mi sembra difficile credere che sia una zona in crisi economica, a meno che il turismo sia rimasto l’unico settore in attivo. Mi piacerebbe avere a Barcellona la mia “seconda casa”, un luogo dove avere esperienze lavorative (io sono nel settore della sanità privata) e allo stesso tempo trascorrere momenti di svago con la mia famiglia. Ma da dove potrei iniziare?
Ma che ci fate a Barcellona ? Siete tutti così superficiali e cercate solo mare e spiaggia? Non vi accorgete che è in fondo una città semplicemente media, superficiale e con poca sostanza ? Io sono scappato a Berlino, meravigliosa e dove tutto funziona. Ho trovato lavoro dopo 10 giorni e qui la vita costa pochissimo : 350 Euro al mese in 80 mq splendidi. Poi tutti parlano un ottimo inglgese e l’ambiente è internazionale…..Ma chi ve lo fa fare ? Barcellona è un luna park, l’hanno rovinata e trasformata in un divertimentificio. E’ in totale declino.Leggete un bel libro appena uscito : ” Odio Barcelona “
ciao sono sempre john jamaica: riposto il mssg perche’ mi sa che non l’ho fatto nel posto giusto prima!!!
ho urgenza massima di trovare lavoro appena atterro all’aeroporto! non ho molte possibilità at the moment, 500€ e basta, qualche sito che non siano i soliti pubblicizzati sul web per ricerca di lavoro lo conoscete? tu berliner come hai fatto in Germania? Il lavoro lo avevi gia’ trovato dall’Italia? Qualcuno sa dirmi qualcosa sulla situazione lavorativa della scandinavia? Olanda, Svezia, Norvegia? cosa mi consigliate tra spagna , francia, germania e nord europa?
attualmente leggo che e’ 1 schifo dappertutto ma io 1 lavoro fisso non l’ho mai avuto e sono sull’orlo di andare a finire alla caritas!!! ( non lo dico per esagerare, ci sono andato già a finire questo inverno qualche volta, purtroppo per me la situazione e’ questa e se non mi trovo qualcosa con cui sopravvivere non so proprio come possa fare a rimanere in Italia ). Devo scappare dall’Italia immediatamente perche’ ho estremo bisogno di lavoro!!!
Grazie a chiunque avra’ voglia di rispondere.
Tra tutti i commenti scritti BERLINER é l’unico che ha detto a veritá.
Sono a Barcellona da 20 ed é veramnte diventata uno schifo, che ci trovate tutti quelli affascinate che arrivate a maree a paseggiare sulla Rambla?
ma chi ti dice che passeggiamo sulla rambla????
la rambla si sa che è per i turisti è piena zeppa a ogni ora del giorno ma barcellona HA MOLTE ALTRE ZONE visto che ne sei all’oscuro a quanto pare…forse non le hai viste!!!!!!!!!!!!!!!!!
buonaseeeeera! ho appena scoperto sto sito..sono una ragazza di 18 anni che vorrebbe trasferirsi a barcellona:ci son stata st estate e me ne sono innamorata! cmq ho esperienza come barista e cameriera…nn è che per caso qualcuno può pubblicare qualche sito di qualche agenzia che trova lavoro a noi italiani per l estero?? perchè nn sono molto tecnologica per ste robe..grazie!! cmq sono di trieste..che caldo!!!
..sono sempre origami…ho letto un paio di commenti..ma perchè tutti volete scappare dall’Italia??? trasferirvi in qualche altra città italiana nn basta?? io si voglio andare a stare a barcellona per un po ma non per sempre..vi giuro che trieste è una città fantastica:non costa tanto,in 5 minuti dal centro ti trovi al mare (un mare stupendo,pulito e non affollato), a un ora dal centro sei in montagna a sciare..a 10 minuti dal centro sei in slovenia dove una stecca di camel ti viene 25 euro…è una città tranquilla, sicura,pulita..fantastica trieste!!ciò che manca sono discoteche ma non serve andare a barcellona per divertirsi!un saluto a todos voi!!
CIAO Berlineer mi piacerebbe contattarti e chiederti delle informazioni su berlino .Io e il mio compagno avremmo intenzione di trasferirci lì avendo scartato l’ipotesi barcellona per la grave crisi economica che l’attraversa.Insomma che ci dici di Berlino?PER noi che non parliamo l’inglese nè tedesco e che abbiamo esperienza luno in in call center e l’altro nel settore alberghiero c’è qualche possibilità di inserimento lavorativo?
ritornerò in Spagna a settembre con la mia lei per cercare lavoro. Sono due storici dell’arte ma io cercherò lavoro come pastelero poichè è l’attività che mi dà pane da oltre sei anni…. qualcuno residente li può aiutarmi?: come possiamo iscriverci al “collocamento spagnolo”..dateci informazioni al riguardo.. grazie a tutti
alfonso_dorsi@libero.it
Crisi Italiana molto più tregica? il troppo spinnelarti vi ha fatto male, l’italia sarà un carretta industriale, ma almeno ha un industria la spagna scoppiata la bolla immobiliare ha finito la sua crescità economica, con tanti saluti alla movida, vi volete mettere in testa che la spagna è un paese più povero dell’italia? lo era prima e lo sarà di piu adesso.
@ Enrico
Non basta far riferimento al PIL per dire chi sta meglio e chi sta peggio. La crisi italiana, prima di essere economica e politica, è una crisi culturale e sociale, cosa che trovo davvero tragica. In Italia c’è molta tensione, la gente non vive serena, lo dimostra il tuo stesso commento: rispondi a chi la pensa diversamente da te offendendo. Tipico atteggiamento italiota al passo coi tempi…
—Allora alla fien diciamocelo ITALIA SPAGNA GERMANIAecc ecc stiamo attraversando tutti un momentaccio, pero nn per questo ci possiamo basare solo su esperienze personali e generalizzare…Io sn una che dopo che si è laureata ha gia trovato lav in italia, pero conosco gente che nn lav da 4anni e questo succ in qualsiasi altra parte del mondo, quindi nn generaliziamo, chi piu e chi meno si sta attraversando una crisi!
pero l unica certezza che vi posso trasmettere è che a differnza degli altri paesi della CE in italia c è una forte crisi CULTURALE! e questo sarà l’unico motivo per cui noi nn ci rialzermo come succederà per gli altri paesi europei…l italia è l unico paese dove nn si investe x la ricerca e l universita e la maggior parte della gente nn compra neache un quotidiano e dà retta solo alla scatola magica(motivi per cui affondermo)!!! Pero lo sapete che vi dico…io sn l eccezione per cui ora vivo a barca, sn vissuta in germania ed ora inevece tornerò in italia per motivi di studio, e mi rode tanto il culo che il mio paese cade a pezzi!! voglio provarci a crearmi qualcosa nella mia città e investire nella mia gente..infondo ci sono persone che ancora lottano tanto: TRAVAGLIO, GRILLO, RADICALI, SAVIANO, DE MAGISTRIS ecc.ecc. forse dovremo essere piu forti, in fondo ci sono paesi che stanno in una situazione molto piu critica della nostra pero lottano con la mortè IRAN, TIBET..E NOI CHE CAXXO FACCIAMO??
…”muovetevi, agitatevi, studiate, fate la rivoluzione” (A.Gramsci)
Per Jaac: se non sei d’accordo su quello che ha scritto Hexen, non è necessario essere maleducati, nè fare illazioni sul suo orientamento politico.
In ogni caso, il tuo atteggiamento rispecchia l’arroganza di molti catalani che ho conosciuto: mi è capitato più volte, in locali, di salutare il personale e non ricevere nemmeno risposta, o avere risposte sgarbate, probabilmente per il fatto di parlare in castigliano.
No comment.
ciao x puro caso mi sono imbattuto nel vostro blog.
preciso ho 48 anni e dopo 25 anni ke ho lavorato con una azienda come panettiere sono stato licenziato.colpa della crisi? vabbe’ crediamoci,ho girato un po’ x trovare lavoro ma visto l’eta’ nessuno e piu disposto ad assumermi,quindi ho deciso di provare all’estero,ed ho deciso barcellona nn so il xe’ ma ho gia fatto il biglietto aereo.dovrei essere li x il gg06/10/2009 .mi potreste dare maggiori informazioni al riguardo cerco lavoro come panettiere,ma mi posso adeguare ha qualsiasi lavoro.garzie
Ciao ragazzi complimenti per il blog è fatto molto bene ed oltre ad aiutare chi si vuole trasferire, fa sognare chi come il sottoscritto sogna di raggiungervi. La mia idea sarebbe quella di venire per aprire una piccola attività di ristorazione (pizzeria e/o gastronomia) Secondo voi può essere una cosa che ancora và ( mi basterebbe prendere i soldi per vivere) o i catalani e voi italiani che vivete lì ne avete le scatole piene di pizzerie e affini?
Grazie a chi mi risponderà e un in bocca al lupo a chi si trasferisce. Un saluto a tutti.
per Jaac. sono marchigiana ed orgogliosa di esserlo. Come ti permetti di criticare una regione ospitale e produttrice come le Marche? lo sai che tutti hanno la mentalità imprenditoriale che nasce dalla pura creatività, volontà e grande, grande spirito di sacrificio. Lavorano 16 ore al giorno ed anche la domenica pur di farcela e pur di assumere stronzi come te. Anche senza una lira e ripeto senza una lira riescono a mettersi in proprio rischiando tutto quello che hanno. E tu il coraggio di farlo ce l’avresti? da lì partono le firme più prestigiose dalle scarpe, ai cappelli, all’abbigliamento, arredamento e strumenti musicali e a volte guadagnano meno del proprio operaio. pensa bene a quello che dici ignorante!
Ciao a tutti..sono nuovo di qui.
Vi risparmio la mia storia che mi porta a barcelona, il principale è che la mia compagna catalana vive qui, abbiamo quindi deciso di vivere assieme..
Io sono di Cosenza, non nuovo a visitare barcelona, bella città piena di vita. Sono pero’ un po preoccupato da quanto leggo x il lavoro.IO ho 2 lauree, progettista nel welfare ed anni di esperienza in italia, nonchè assistente sociale specialista.
LA mia domanda è questa: vi risulta vero che la generalitat spende molti soldi nel terzo settore? è un settore valido per trovare un impiego? io avrei anche qualche aggancino pero…
Grazie mille ragazzi
p.s. ve ne butto un’altra…conoscete mica qualche gruppo serio che ha bisogno di un bassista-sto lasciando la mia band a napoli..dopo tanto lavoro..sigh
ah poi volevo dire un’altra cosa..A me questi catalani non sembrano male. Posati,precisi ..con i loro difetti magari, ma brava gente
volere è potere!! io sono qui da circa un mese; sono stato prima a Madrid poi un po’ per il clima un po’ per una storia assurda con la casa mi sono spostato a barcellona, che già conoscevo e subito mi ci sono sentito di casa!!!!
si è vero le cose sono un po’ cambiate ma qui c’è un sacco di gente che viene mangia beve va a ballare fa foto ha bisogno di una casa quindi è impensabile di non riuscire a trovare nemmeno un lavoro nel giro di un mese cercandolo tutti i giorni!! certo ci vuole + umiltà, la paga è + bassa e ci sono + ostacoli però tutto dipende dalle nostre necessità! io qui ogni giorno scopro qcs di nuovo e ho sempre qcs da fare, penso stia facendo grandi progressi a livello personale; come lavoro ho trovato posto nel commerciale e non vi nego che mi hanno sbattuto qualche porta in faccia, ma la tenacia paga sempre!!!
in bocca al lupo
ciao ragazzi io ho visto barcellona molto
bella ma preferisco trasferirmi a madrid dato che e’ la capitale.
qui in italia non va male come dicono, ma e’ meglio scapare ,io sono un artigiano di 31 anni e a gennaio voglio trasferirmi a madrid. voglio dare un consiglio a tutti chi ha voglia di lavorare il lavoro l’ho trova poi chi sa lavorare con le mani non deve neanche preocuparsi.
mi spieghi perchè è meglio scappare?hai mai vissuto all’estero?bah..
b
ho letto molti commenti e sono sconcertato..ma questi ragazzi che preferiscono andare in spagna a lavare piatti e a lavorare a call center sotto pagati, pur essendo laureati in ottime università italiane, che razza di gente è? del tutto privi di amor di patria e di lucidità ed inoltre pieni di masochismo, preferiscono fare i morti di fame a barcellona, senza per altro avere uno straccio di futuro, quando in Italia ci sono città come Milano o Torino che ci invidia il mondo..(Milano dista da Zurigo solo due ore! cioè stiamo parlando di una vera capitale europea non di barcellonia).
Bisogna amare il proprio paese, soprattutto se è un paese che ha dato e da ancora civiltà e buon gusto al mondo intero e questo anche a prescindere dalla stagione politica.
Berlusconi puo non piacere e questo è giusto, ma Berlusconi passa l’Italia resta!
Non sei nessuno per dare lezioni di moralità e nè per denigrare la Spagna o Barcellona e dire alla gente come deve comportarsi.L’italia sarà stata pure la culla della civiltà ma secoli fa.Ora è un paese senza identità,immorale,impregnato di bieco moralismo e becero perbenismo,in cui sguazzano impuniti malavitosi vari,con una classe politica corrotta e senza valori ,con un razzismo ed un omofobia dilagante.Ma secondo te è giusto che io e il mio compagno,e come noi tantissimi altri,dobbiamo essere considerati cittadini di serie b e non avere riconosciuto alcun diritto,di non essere riconosciuti come coppia e di essere derisi ,osteggiati,picchiati, minacciati quotidianamente?Cazzo ma come vi permettete di dire che l’italia è un paese piu civile della Spagna.Roba da pazzi!Non esiste un paese piu bigotto ,il paese del si fa ma non si dice,in cui essere gay è ancora non dico un tabù ,ma una roba da nascondere e dissimulare.Cazzo ,ma questo è roba da pieno medioevo.Ecco siamo in pieno medioevo e io piu che vantarmi di essere italiano ,ostentando un ridicolo avamposto di patriottismo,me ne vergognerei.Siamo un avamposto del quarto mondo,uno staterello sotto il protettorato deo vaticano.E quindi prima di sparare a vanvera cerca di capire ciò che spinge le persone ad odiare profondamente il proprio paese ,o quanto meno a lasciarlo e portarsi dietro amarezze di soprusi che si patisocno sulla propria pelle.
Ciao a tutti,
per caso stasera sono capitato in questo blog.
Sono arrivato a Barcellona il 3 marzo 2003, per lavorare nella filiale spagnola di un’azienda italiana.
domani, dopo oltre 6 anni e mezzo a Barcellona tornerò in Italia con mia moglie per lavorare nella filiale italiana di un’azienda spagnola.
Devo dire che sono stato fortunato: sono arrivato a Barcellona quando l’economia spagnola tirava un casino (il PIL cresceva del 4% all’anno) ed era effettivamente facile trovare lavoro, anche se a stipendi inferiori all’Italia.
Adesso le cose sono cambiate, e parecchio.
Da un’anno a ’sta parte c’è mezza città in vendita o in affitto.
Hanno chiuso un sacco di negozi e piccole attività e nelle aziende i primi a saltare sono proprio gli stranieri.
e non mi riferisco agli italiani, ma principalmente a sudamericani etc.
Se però ci riferiamo al clima culturale e allo stile di vita, non c’è dubbio che vivere a Barcellona è molto interessante.
La città è aperta, tollerante, cosmpolita ma senza dimenticare le sue radici.
L’Italia, in confronto, è un paese intossicato e avvelenato.
Un impresentabile come Berlusconi sarebbe stato cacciato a pedate in qualsiasi parte del mondo evoluto.
Invece in Italia è ancora lì, con le sue TV a sparare cazzate ogni giorno.
Morale: da un punto di vista economico, venire adesso a Barcellona non è la soluzione della crisi, se in Italia non trovate lavoro.
Da un punto di vista umano e come esperienza di vita, è una città che vi può dare molto, più di qualsiasi città italiana, soprattutto se vi risultano stretti i confini “mentali” della realtà italiana.
A voi la scelta.
Io me ne vado da Barcellona con la morte nel cuore: oggi ha fatto uan splendida giornata di sole, se penso che mi tocca la nebbia ed il freddo mi viene da piangere.
Però il lavoro è lavoro, c’è poco da dire.
In bocca al lupo a tutti, a chi parte ed a chi resta.
Domenico
P.S. per chi pensa di aprire un’attività nel settore alimentare: di opportunità ce ne sono, ma Barcellona è un po’ saturata anche dal punto di viste pizzerie e affini. Potrebbe funzionare un discorso di “cucina regionale italiana”, molto specifica e che si differenzi dalla tipica cucina italiana all’estero.
io vi suggerisco di fare un periodo di prova in qualche ristorante, così per chiarirvi le idee.
La crisi economica ha colpito tutti i paesi d’europa e del mondo, però non capisco come certe persone decidono di andare in Spagna (paese che conosco molto bene) a vivere e a lavorare pensando di “trovare l’America”.
Se leggete i quotidiani di economia e studiaste un pò di più la geografia del vostro paese, capirete che pur con tutte le difficoltà economiche che il nostro paese ha, solo il nord esporta 3 volte quello che esporta la Spagna, e il centro nord esporta quanto tutto il Regno Unito. Il pil per abitante del nord italia è di circa 1000 euro superiore a quello del Regno Unito e di circa 6335 euro di quello della Spagna (dati del sole24ore).
Aggiungo.. e mi dispiace dirlo che se l’
Italia non avesse il sud sarebbe al pari della Germania… altro che Spagna!!
Si soffre e soffriamo tutti, però non ditemi che la Spagna è più industrializzata di regioni come Lombardia, Veneto o Emili-Romagna!
La crescita del suo pil era fittizia in quanto basata sull’immobiliare e sul credito. Con l’avvento della crisi si è ritrovata con quasi un 20% di disoccupazione.
E’ evidente che non ce ne siamo andati per il PIL… ma perché in Italia esiste gente come te che spara cazzate come questa:
Ciao Trent,
Prima di tutto la mia era una semplice constatazione, fatta senza offendere nessuno, che tu hai estrapolato da un discorso ben più ampio.
Secondo leggiti questo articolo, e se non sei d’accordo vorrà dire che non sono io che sparo cazzate, ma il quotidiano di economia principale del nostro paese:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/01/analisi-italia-pregiudizi-stranieri.shtml?uuid=2ad2a34a-b905-11dc-a88f-00000e25108c
Beh non credo proprio che l’italia vada meglio della spagna dal punto di vista economico,la crisi ha colpito tutti i paese europei e fose in Spagna i segni appaiono maggiormente visibili perchè la sua economia negli ultimi anni è cresciuta vertiginosamente rispetto a quella italiana che ha sempre faticato.L’Italia è un paese che va a rotoli,la cui decadenza economica va di pari passo con una decadenza culturale e sociale,con un avvelenamento delle coscenze .Razzismo ,xenofobia,lotta al diverso in ogni sua forma, sono i tratti salienti che la caratterizzano in questi anni.Lo dico molto pacatamente …siamo diventati davvero il paese zimbello d’europa.Che dire poi della classe politica…essa è sempre piu specchio fedele di questo decrepito paese .Chi difende quest’italietta non mostra amor di patria ma solo una totale condivisione di questo schifo immondo.
purtroppo la situazione in spagna e disastrosa,hanno appena pubblicato i dati(eurostat) sulla disoccupazione e siamo al 20%!!!per fare un raffrono gli stessi dati eurostat indicano la disoccupazione in italia al 8,2%.la spagna distrugge posti di lavoro al ritmo di 100mila al mese,nonostante il governo sta spendendo ed indebitandosi in maniera enorme per diminuire gli effetti della crisi.tempo fa si parlava che la spagna cresceva su una bolla ma chi ci credeva realmente???ed invece e molto peggio di quello che pensate,il paese sta sprofondando(fate conto che barcellona per la spagna sta’come milano per l’italia)quindi nel resto del paese e anche peggio!fate delle ricerche su internet, sulla bolla immobiliare spagnola,disoccupazione spagnola,o andate sul blog di roberto centeno e scoprirete tante cose che non vengono dette sull’economia in spagna.posso capire che per le coppie gay sia diventato di moda la spagna ma agli altri miei connazionali che vogliono fare esperienze all’estero consiglierei germania,olanda,ecc,ma sopratutto consiglierei tante zone del nostro centro-nord dove avrete piu possibilta di trovare lavoro e di guadagnare uno stipendio piu alto di quello spagnolo.ciao
Ah ah, che topic meraviglioso!
L’ideale per noi Italiani.
A proposito,
l’apoteosi si raggiunge con il commento di “un italiano vero”:
Berlusconi passa l’Italia resta!
DISTRUTTA
Un’altra cosa: il confronto tra l’economia italiana e spagnola è molto complesso, non si può liquidare in una frasetta. Il PIL è un indicatore inutile ai fini della qualità della vita.
Inoltre dovete tenere presente che Barcellona è capo luogo della Catalunya, regione a statuto autonomo con forti aspirazioni indipendentiste (dall’ultimo referendum non ufficiale, si può stimare che circa una persona su quattro è fortemente convinta sul tema dell’indipendenza).
Ci sono ragioni ataviche, che noi Italiani mediamente ignoriamo, e che in tempi di crisi fanno sì che i “predicatori del mondo nuovo” riscuotano più successo.
Per quanti vogliono venire a Barcellona a lavorare, preparatevi a scontrarvi con una forte cultura anti-spagnola (con lo stesso stilnovo di caccia al terrun nostrano, però ben legalizzato): non crediate che il vostro spagnolo da vacanziere vi serva.
Potrebbe piuttosto compromettervi. Il problema della lingua è serio: l’identità culturale dei catalani è imprescindibile dalla loro lingua, ossia il catalano, la cui conoscenza è “caldamente” consigliata.
Nota a margine: non lasciatevi ingannare da qualche frase che vedete scritta in catalano, magari dicendo: ah! ma sembra italiano.
Foneticamente è piuttosto distinto sia dall’italiano che dallo spagnolo (e qui aggiungo la mia personalissima opinione: è anche molto meno piacevole da ascoltare).
Ci sono comunque molte opportunità per i laureati che sono disposti a finanziarsi un master (tenete presente che una gran parte sono svolti in una percentuale fifty-fifty di lingua spagnola/catalana).
In bocca al lupo a tutti.
Beh non è un fatto di moda o un capriccio venire a vivere in spagna….Forse lo facciamo perchè in italia ci pestano o ci ammazzano ?Forse la spagna è un paese civile che ha delle leggi che ci tutelano?Forse li possiamo essere considerate delle persone “NORMALI”?Forse ci siamo rotti il cazzo di essere considerati delle persone tanto sensibili e buone,deboli e indifese?Forse perchè non ne possiamo piu di un paese bigotto e ipocrita come l’italia?Non capisco come si possa essere cosi superficiali da non considerare queste come ragioni importanti e vitali e parlare invece di “moda” delle coppie gay di trasferirsi in spagna.Pazzesco!
io sono tornata a barcellona 2 mesi fa dopo averci vissuto 1 anno e mezzo nel 2003…
ho resistito un mese…gli affitti sono raddoppiati anke perkè per fronteggiare la crisi molti campano sul sub-affitto, la maggior parte dei miei amici catalani è in paro…ovvero disoccupata
la città rimane comunque economica rispetto a qualsiasi città del nord italia
ed io sono laureata e so castillano e un po’ di catalano…ma ahimè, non è più la città di una volta, o forse sono io ke sono cambiata
anke per me c’è un’unico luogo in europa dove valga la pena fare un investimento di vita in questo momento…ma bisogna essere fermi e studiare molto, perkè economicamente forse è messa peggio di barcelona…parlo di berlino
sono imparagonabili dal punto di vista culturale, ma non aspettatevi di fare affari neppure lì, nel regno della burocrazia
per ki, come mi è sembrato di capire dal blog, è intenzionato più a migliorare la carriera ke l’esperienza ed ha una laurea, consiglio senz’altro l’oriente, cina e paesi limitrofi
Intervento un pò caotico che non condivido affatto
Vorrei sapere perché ora tutti parlano di Berlino.
Fredda, verde, tollerante, vivace, giovane, economica.
Ma la disoccupazione? Gli stipendi?
Secondo me non è giusto, è uno svilirsi, il trascinarsi fino a 30, 32, 37 anni con
le ambizioni limitate a 1000-1100 euro al mese.
Perché è questo (non sempre, ma quasi) il salario “entry level” ora a Barcellona, Madrid, Berlino. Anche per i quarantenni.
In pratica la “crisi” (in molti settori e uffici in realtà già finita, ma che si dica a bassa voce) costringe ora il lavoratore intellettuale a girare l’Europa
con questo nuovo criterio: il costo della birra e dell’affitto.
Vado dove pago meno la pinta e il padrone di casa.
Invece dovrebbe essere: vado dove mi pagano di più!!
Almeno dopo una certa età, quando ci si è stufati della birra
allungata con l’acqua al pub ogni sera o della sangria acida cinque notti a settimana, compresa la catalana Maria X quella alta un metreo e venti che ti ha ringhiato in faccia perché per sbaglio le hai pestato il cappotto.
O no?
Peccato, perché già solo per il clima e il mare Barcellona
meriterebbe un grande abbraccio.
Per lo meno per l’italiano con laurea umanistica
e non iperspecializzato.
Perché, chiaro, l’esperto in chimica farmaceutica (A Barcellona la Bayer..)
o in nanotecnologie, o il comandante di Boeing i 4000 euro e oltre
li prenderà sia a Barcellona che a Berlino.
Allora dove andare, in questo momento?
Voglio dire: in Europa?
E non solo per il lavoro ma anche per avere vita notturna
e vita culturale. Cioè vivere e non marcire da bancari.
Bella domanda!
Guardo le statistiche europee, parlo con gli amici, esamino quello che ho visto vivendo in giro per l’Europa,
leggo in quattro lingue e dico, ora e oggi:
Amsterdam. Copenhagen. Monaco di Baviera. Parigi. Stoccolma.
Con tanta tristezza per il mare di Barcellona.
Ma adesso Barcellona proprio non è cosa.
ma il contesto non lo consideri?
io sono ingegnere civile…allora dovrei andare a lavorare a Dubai?
no grazie…non aspiro a comprarmi il suv e a guidarlo sino al marais
quando qualche arrondisement più in là ci sono i ghetti
tutti parlano di berlino perchè è civile…tutti hanno un tetto e un sussidio, non esiste criminalità e c’è totale integrazione tra culture
“il lavoratore intellettuale gira l’europa con questo criterio”: dove posso avere più stimoli e aumentare la mia conoscenza?
MERCOLEDI’ 27 GENNAIO 2010
– Davos, 27 gen – E’ la Spagna l’anello piu’ debole della zona euro, piu’ ancora della Grecia. E’ l’analisi di Nouriel Roubini che vede un crescente rischio di deflagrazione della zona euro a lungo termine. “La Spagna ha la situazione piu’ grave di tutti, anche della Grecia. Anche perche’ la Grecia e’ una piccola economia, mentre la Spagna e’ una delle piu’ grandi, quindi le sue sfide sono maggiori e rischiano di causare la rottura dell’Eurozona” nel futuro, ha rilevato l’economista che si e’ detto pessimista come mai sull’unione monetaria. In Spagna – ha spiegato Roubini – c’e’ un problema di competitivita’ legato al costo del lavoro, il tasso di disoccupazione e’ del 20% contro il 10% greco e stanno anche emergendo problemi di sofferenze nel sistema bancario. Tra i rischi per la zona euro, ha aggiunto, c’e’ quello di “una biforcazione” tra un centro forte e una periferia debole.
ke dire? sigh

io ora mi trovo nel nord ovest italiano e volevo fare comunque dei paragoni con barcelona
qui la crisi c’è ormai da, credo 10 anni, da quando la Fiat ha cominciato a dar segni di cedimento
la situazione occupazionale non è migliore, tutt’altro…confrontate le offerte di lavoro e gli iscritti su infojobs
i prezzi degli affitti sono uguali a Barcelona, con lo svantaggio che se…e dico se…trovi lavoro, magari devi comprarti l’auto perkè devi spostarti fuori città (io ho dovuto rinunciare ad un’offerta tempo fa…perkè la sede di lavoro non era raggiunta da mezzi pubblici)
il costo della vita (alimentari, svago, cinema) è ben più caro ke a barcelona
a kir:
ma secondo me tu non sei mai stata a Berlino:
“sono imparagonabili dal punto di vista culturale …”
Berlino ha molta piu’ cultura di Barcellona, chiedi a qualsisasi persona che ha vissuto li’. Certamente Barcellona e’ anche una splendida citta’ ma fare un confronto cosi’ e’ assurdo!
e infatti..leggi 5 post sopra..ke ho detto?
ma tu vivi a barcelona o a berlino..? o in italia
ci sarebbe da precisare una cosa scritta in questo articolo.la crisi e molto piu’ grave in spagna rispetto l’italia.l’italia e passata da una disoccupazione del 6,5% all’8,5% mentre la spagna e passata da un 8,5% al 20%!!!….e non e ancora finita…
Ho letto un pò di recensioni sul fatto di lavorare a Barcellona la cosa mi spaventa,ma visto che sono stato licenziato senza giusta ausa inItalia vorrei comunque provare a cercare un lavoro secondo voi è ancora possibile.
Dipende cosa cerchi!Io sono arrivato qui a settembre ho trovato lavoro in due mesi nel campo informatico,ho fatto 4 colloqui in totale.Mi reputo per certi aspetti fortunato non lo nego, la situazione rispecchia quello che si scrive qui dentro…poi parlo con i miei ex colleghi e mi descrivono situazioni analoghe….ah io vengo dal grande ricco industrializzato nordest…
Sennó vai a Sort compra un biglietto della lotteria (x la prossima) se ci riesci e incrocia le dita (scherzo!!)
Buona fortuna
Visto che si parla di crisi e dato che sono veneto volevo segnalare questo articolo di oggi:
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2448568&yy=2010&mm=03&dd=03&title=la_crisi_del_veneto_uccide_un
cari amici e triste quasi dapertutto sono un teru di caserta che vivo e lavoravo in gualtieri ,pr. r.e,il mio sogno equello di cercare altrove in qualita di operaio metal meccanico ,carrozeria industriale saldatore verniciatore costruzione carpenteria operaio nautico ,nel 73 circa con la marina militare o sostato x una settimana nel porto di barcellona ,mi e piaciuta ,vorrei farmi un giro ma o 55 anni posso solo sognare di cambiare luogo x lavoro .i politici sono tutti ladri ,ma dapertutto se gualcuno legge questo messaggio e fa di questi lavori e ne a bisogno xun po, mi contatti senza prblemi non o piu buchi x stringere la cinghia tanti saluti e non pensate alla terra che chiama. si sta bene se si lavora e bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.
Sembra che il mercato del lavoro a Barna ricomincia a muoversi,
pero con i salari ridotti del 30%. Amici, non accettate 800 euro al mese per 40 ore alla semana!!
Ciao a tutti,
sto leggendo con attenzione i Vostri commenti e mi sembrano molto interessanti. Mi rivolgo a chi già ha lavorato e vive a Barcellona. Io ho 40 anni, sono laureato, per lavoro ho vissuto all’estero e mi piacerebbe trasferirmi a Barcellona per vivere e lavorare. La mia situazione è un pò diversa da molte delle Vostre perchè io verrei a Barcellona ad investire e dare lavoro. Sto valutando la possibilità di aprire un locale (bar, pub o su questo genere ecc). Avrei bisogno da parte Vostra di qualche informazione al riguardo. Vi sarei molto grato se mi desse qualche informazione sulla zona migliore, sulla situazione economica, sulla possibilità di trovare un ragazzo/a (spagnolo o italiano che sappia la lingua) per lavorare, sui costi di fitto di case e locali commerciali (con la possibilità anche di acquistare uno). Vi ringrazio in anticipo e spero di rivevere al più presto vostre notizie.
Un caro saluto
Sandro
alex-h
“se l’Italia non avesse il sud sarebbe al pari della Germania… altro che Spagna!!”
ma bravo, ecco che spunta fuori la dignita italiana e l’umilta, il 90% di politici che stanno in quei palazzi frequentati da ladri appunto non sono certo del sud ma li manteniamo cmq, finitela di farci favori, staccateci dall’italia tranquillo che per noi siciliani puo portare solo bene, avremmo un’esportazione numero uno al mondo e saremmo un isola felice.
ciao sono maria un ragazza italiana,sono infermiera,vorrei venire a lavorare a barcellona come faccio c’è qualcuno che mi potrebbe aiutare?grazie molte
crisi d’amore porta a barcellona …ce la faro’???
Sandro alla fine l hai aperto il bar??…no perche in caso vengo a fare la barista:D