Imparare il catalano con i corsi di lingua gratuiti

corsi di lingua gratuiti

Molta gente quando arriva in Catalogna si sorprende del fatto che qui si parla una lingua diversa allo spagnolo: il catalano.

Nello stato spagnolo si parla, oltre allo spagnolo, il gallego in Galicia, euskera in Paese Basco e il catalano nei Paesi Catalani (Catalogna, País Valencià, Illes Balears, ed anche Catalunya Nord, ora in territorio francese, la città di Alghero in Sardegna e Andorra, unico paese indipendente dove l’unica lingua ufficiale è il catalano.

Il catalano ha diverse varietà dialettali: valencià, mallorquí, menorquí, etc. a secondo delle zone in cui viene parlato.

Il catalano è la lingua ufficiale della Catalunya assieme allo spagnolo. È una lingua romanica, proviene dall’evoluzione del latino parlato in epoca romana nella zona, e infatti somiglia alle altre lingue romaniche.
Era l’unica lingua che si parlava nella Catalogna in epoca medievale, allora era una paese independente. Quando fu conquistata dagli spagnoli (XV secolo) questi hanno imposto la loro lingua.

In diversi momenti della storia il catalano è stata vietato. Il periodo forse piú nero è stato dal 1935 al 1975, durante la dittatura fascista di Franco. Fu vietata la stampa di libri, giornali e riviste, trasmissioni di telegrammi e conversazioni telefoniche in catalano. Le rappresentazioni teatrali e il cinema dovevano essere in castigliano, come le trasmissioni di radio e televisione. A scuola, naturalmente, si insegnava solo in castigliano, e solo la versione storica del regime. Quelli che parlavano catalano venivano puniti e discriminati.

Nonostante questo, la volontà della gente ha mantenuto la lingua per trasmissione familiare. In quel periodo molti scrittori catalani, costretti all’esilio, hanno scritto opere di gran rilievo, tra questi voglio ricordare: Josep Carner, Josep Pla, Salvador Espriu, Mercè Rodoreda, Pere Calders, Joan Fuster, Vicent Andrés Estellés, Llorenç Villalonga, Carles Riba, Josep Maria de Sagarra, Josep Vicenç Foix ecc.

Per tutto questo la lingua è un elemento di identificazione, e i catalani sono incantati dagli stranieri che imparano la loro lingua.

È ovvio dire che imparare una lingua ti fa arricchire e che ogni lingua ha una visione del mondo propria.
Per chi vuole imparare il catalano, la Generalitat offre a tutti corsi di base gratuiti.

A Barcellona ne fanno diversi: a l’Av. Paral·lel.(piú informazione al tel.: 902075060 – Pl. Catalunya, 9 2n – Barcelona) ed anche a Ciutat Vella. (tel. d’informazione: 934127224 – C/ Quintana, 11 1r – Barcelona)
Tutte le informazioni la troverete in questo sito: http://www.cpnl.cat
Qui troverete gli orari ed i posti disponibil. (Pdf)
Le iscrizioni si chiudono il 31 di Dicembre.

Per chi già parla catalano e vuole approfondire o migliorarlo c’è il Programma Voluntaris per la Llengua, sono appuntamenti di 1 ora alla settimana tra una persona volontaria catalanoparlante e una persona che vuole praticare il catalano.
Così 1 ora alla settimana, prendendo un caffè, visitando un museo o in un allenamento di castellers… potrete acquisire sicurezza e fluidità per parlare con naturalezza.
È anche un modo per conoscere persone nuove…, stringere amicizia.

Ci sono molte persone che da molti anni partecipano a questi progetti.
Qui troverete informazione per iscrivervi a Voluntaris per la Llengua

C’è una altra organizzazione, la CAL, organizzazione di diffusione del catalano, con sede a Sants, Gràcia e altri quartiere, che organizza questi appuntamenti. Potete telefonare al 93 415 90 02 o mandare una email a xerrem@cal.cat. Il sito di questa organizzazione purtroppo non funziona.

Coraggio, imparate il catalano!!

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4 Commenti


  1. 1 fable

    Bell’articolo, complimenti. Io sto seguendo il corso gratuito di catalano su http://www.parla.cat ma vorrei prendermi anche un piccolo libro…non sempre il sito è veloce …..

  2. 2 josue

    joder sois la ostia

  3. 3 cos

    Raccomando assolutamente i corsi GRATUITI organizzati dal cpnl!!Ottimi risultati!

  4. 4 fabcn

    cara Miriam,
    quest’articolo è pieno letture della Storia assai fantasiose.

    Gli Spagnoli non hanno MAI conquistato la Catalogna.
    La Catalogna non è MAI stata una nazione sovrana.

    I libri di Storia, i fatti, i documenti dicono che:
    i Regni di Castilla e di Aragona (di quest’ultimo la Catalogna era un territorio federato, che, come un Land della Germania attuale o uno dei 50 stati degli USA, godeva di un alto livello di autonomia, autogoverno, parlamento locale, corpus normativo proprio)si sono volontariamente fusi in un un’unico stato alla fine del XV.
    Non c’è stata nessuna conquista, nessuna guerra: i sovrani dei rispettivi regni si sono uniti in matrimonio, creando una nuova entità superstatale e stabilendo la capitale di questo nuovo paese, detto Spagna, a Madrid.

    Bisognerebbe consultare qualche libro di storia, scritto da autori inglesi, tedeschi, francesi, ovvero neutrali e dare uno sguardo anche ai numeri: popolazione, reddito pro capite, superficie delle varie regioni etc. Aiuterebbe a capire che già alla fine del ’400 la Catalogna aveva perso gran parte della sua forza economica e demografica. Nel ’500 la Spagna era una potenza globale, e la Castiglia aveva una popolazione significativamente non comparabile con quella della Catalogna, milioni di persone contro centinaia di migliaia.
    Anche dal punto di vista strettamente urbanistico Madrid era una metropoli, la capitale di un impero, mentre Barcellona era una città di media grandezza compressa dentro una ristretta cinta muraria.

    Si può amare profondamente un territorio, dargli valenza di nazione, patria o quant’altro, ma non si può cadere nella tentazione di ingegnerizzare la Storia.

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