Il CCCB ha appena inaugurato la mostra “JG Ballard. Autopsia del nuevo milenio“, che si concluderà il 2 Novembre 2008. Come viene facile intuire dal titolo, la mostra sarà dedicata al noto medico e scrittore britannico J.G. Ballard, una delle voci più importanti ed intelligenti nella narrativa apocalittica e di fantascienza, ed influente sul movimento cyberpunk.
L’opera di James Graham Ballard (Shanghai, 1930), ha consapevolmente anticipato e previsto da tempo l’universo nel quale viviamo. La sua immaginazione visionaria nacque negli ambiti di una fantascienza onirica e soggettiva, per finire in un asettico iperrealismo: in fin dei conti ha sempre utilizzato le stesse tematiche in opere che presentano visioni apocalittiche della terra distrutta dalla tecnologia, dalla natura e dalla superbia. Un pò come se stesse effettuando un’autopsia ad un mondo che è nato già morto.
Vastissima la sua bibliografia, tra i cui titoli spicca “L’impero del sole” (1984), a sfondo autobiografico, che racconta le conseguenze dell’ invasione giapponese in Cina del 1941, quando Ballard viveva a Shanghai. Questo libro fu trasposto cinematograficamente da Steven Spielberg nel 1987, e fu finalista al The Booker Prize, uno dei più importanti premi letterari inglesi.
Si ricorda anche “Crash!” (1969), anch’esso portato sul grande schermo da David Cronenberg nel 1996, perfettamente incastonato tra la fine dell’era post-industriale, che ha creato l’alienazione (catene di montaggio, cicli produttivi, ritmi di vita ripetitivi), e l’inizio dell’era tecnologica, che ha prodotto la spersonalizzazione dell’essere umano.
A questi titoli volevo aggiungerne altri due, meno conosciuti, ma che ritengo di altissimo livello: “L’isola di Cemento” (1974), che racconta una (o la) metaforica fuoriuscita dalla società tecnologica, in questo caso, un incidente automobilistico; e “Condominium” (1975) satira grottesca delle allora nascenti comunità condominiali in grande scala, preannunciandone il fallimento.
Per introdurre i visitatori nell’universo ballardiano, la mostra ricorre a supporti di ogni tipo: installazioni sceniche, installazioni audiovisuali, la bibliografia completa, opere di artisti ballardiani e documentazioni varie. Questo spazio è annesso alla “Fiesta Internacional de la Literatura Kosmopolis 08“, nella cui programmazione risulta essere l’evento di maggior rilievo.
K08 propone due sessioni sull’opera dello scrittore britannico e della sua grande influenza sul mondo contemporaneo. La prima dedicata all’ambito strettamente spagnolo. La seconda concentrata sul mondo anglosassone, proponendo un dialogo sui diversi modi con i quali l’opera di Ballard abbia influenzato le nuove correnti artistico-letterarie, capaci di intendere ed elaborare la sua dimensione visionaria.
Tra i partecipanti abbiamo: Paco Porrúa, Marcial Souto, Marta Peirano, Toby Litt, Bruce Sterling, Agustín Fernández Mallo e V. Vale.
Il seguente è un cortometraggio di Ben Slater dal titolo “Vista 8”, vincitore del primo Ballardian Home Movies.
Il CCCB ci accoglierà fino al 2 Novembre 2008, dal Mardedì alla Domenica, dalle 11.00 a 20.00 h. Il biglietto ha un prezzo di 4,40 €, con riduzioni previste per i gruppi, studenti e minori di 16 anni.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

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Bellissima, ho avuto il piacere di vederla un mese fa.
Ci sono andato oggi, bellissima mostra. Ho letto quasi tutti libri di Ballard, è uno dei miei scrittoti preferiti.
Sono entrato gratis con al tessera della biblioteca.
A chi interesa ho spiegato sull’articolo del wifi come poter ottenere gratuitamente la tessera.
Sbrigatevi la mostra si conclude il 2 novembre.